Il giovanissimo playmaker classe 2004 della Gema descrive i suoi primi mesi a Montecatini e fissa gli obiettivi per il futuro
La Gema chiude al meglio il 2023 al Palaterme grazie anche alla prestazione di Matteo Corgnati. Il giovanissimo playmaker ha realizzato 15 dei 95 punti che hanno permesso a Montecatini di stendere Omegna. Abbiamo intervistato in esclusiva il classe 2004 per commentare l’ultima uscita sul parquet casalingo e, in generale, il suo percorso in Toscana.
L’INSERIMENTO DI CORGNATI NELLA GEMA
Seppur giovane, il tuo è già un bel percorso, come sei arrivato alla Gema in estate?
«Questo è il primo anno fuori casa per me. Io ho sempre giocato a Torino, nel settore giovanile della Novipiù Campus, poi nella scorsa stagione ho giocato ad Alba. Adesso sono a Montecatini che è una realtà diversa, qua sono tutti senior e io sono il più piccolo».
«Ho accolto subito la chiamata che ho ricevuto dalla Gema in estate. Il progetto è interessante. Il mio obiettivo personale è crescere giocando e qua mi trovo bene. Sento la fiducia dei miei compagni più grandi e del coach, che per un giovane non è scontata».
Com’è stato il tuo inserimento nello spogliatoio della Gema?
«All’inizio ovviamente nessuno mi conosceva essendo giovane, ma nei mesi ho vissuto cambiamenti solo in positivo. Io devo crescere, devo imparare e quindi cerco di prendere spunto dai miei compagni. In particolare da Savoldelli, che gioca nel mio stesso ruolo e che mi sta aiutando tanto. In generale accolgo le critiche o gli insegnamenti da tutti, perché so che cercano di aiutarmi a crescere. Il rapporto come squadra è ottimo. Il coach ha fiducia in me. Lui mi sprona tanto e io sono contento. Posso dire solo bene, ma bene bene».
GEMA E CORGNATI, UNA CRESCITA COMUNE
Nell’ultima partita contro Omegna sei stato il top scorer della Gema, come valuti il tuo impatto a Montecatini?
«Io sono abbastanza contento. Sicuramente tutto quello che faccio è merito dei miei compagni, se nella scorsa partita ho giocato bene è grazie a loro. La squadra mi dà fiducia e senza quella non riuscirei sicuramente ad esprimere il mio gioco. I margini di miglioramento sono tantissimi, sia per me che per la squadra. Io devo crescere molto ancora e quest’anno voglio continuare a farlo. Non voglio avere prestazioni altalenanti, punto alla continuità. Sia nei 40 minuti che all’interno del campionato. Non abbiamo fatto ancora niente».
Come stai vivendo invece a livello di ambientamento la città di Montecatini?
«Montecatini mi ha stupito, è pieno di gente, c’è un traffico assurdo. Sarà che io ho la casa in centro, ma è veramente una città viva. Poi è pieno di turismo, questo davvero non me l’aspettavo».
Dove può arrivare la Gema?
«Ormai si può dire che puntiamo ai playoff, vista la classifica. Siamo una squadra forte, che ha ancora tanti margini di miglioramento in tutti i suoi elementi. L’obiettivo è continuare così, ma non voglio gufarla (ride n.d.r). L’obiettivo è fare un bel percorso».
E Corgnati nella Gema, dove può arrivare?
«Personalmente col passare del tempo sto cercando di ritagliarmi uno spazio sempre più importante all’interno della squadra. Voglio aiutare la Gema a vincere ogni partita».
Thomas Alvieri


