Estra Pistoia, i bei numeri del girone d’andata

In questa prima metà di campionato, l’Estra ha dimostrato di poter contare su collettivo e singoli. Le statistiche lo confermano

C’è la squadra e poi ci sono i singoli componenti del roster. Nel basket è difficile prescindere da questa regola e i risultati ottenuti dall’Estra Pistoia nel girone d’andata stanno lì a dimostrare quanto il collettivo sia stato coeso e compatto nella stragrande maggioranza delle situazioni. In particolare, va detto, nelle occasioni in cui l’avversaria poteva benissimo prevalere o rimontare. I singoli, determinanti in molteplici episodi, hanno poi rappresentato il valore aggiunto, il quid in più per raggiungere l’obiettivo della vittoria.

I SINGOLI DELL’ESTRA

Inutile dire che le statistiche generali della Serie A (che abbiamo già riportato in diversi momenti) confermano il peso di alcuni apporti individuali nel roster biancorosso. Chi compare spesso e volentieri, come si potrà ben immaginare, è Charlie Moore. Innanzitutto, il play dell’Estra è il secondo miglior giocatore del campionato per media punti (18.6, dietro solamente ad Olivier Hanlan) e quinto per valutazione (18.8 dietro a giocatori del calibro di Shengelia, Tucker, Zubcic e Bilan). È poi il terzo miglior assistman del campionato, con 5.6 cioccolatini serviti ai compagni, ed è il primo della lega per falli subiti (6 a gara). Inoltre, solo Amedeo Della Valle tira meglio di lui dalla lunetta: 91,5% il capitano di Brescia, 87,8% il numero 8 biancorosso. L’unico dato negativo, per Moore, è rappresentato dal primo posto nella classifica delle palle perse (3.5 a gara).

Compare nei top statistici anche Payton Willis, che è proprio dietro al suo compagno nella top five dei migliori marcatori con 17.4 punti a partita. Come già evidenziato prima di Cremona, trova molto spazio nelle classifiche di fine andata anche Derek Ogbeide. Il lungo canadese di origine nigeriana è infatti il miglior rimbalzista del campionato (8.7 carambole a gara) e anche il più efficace tiratore della Serie A, con il 64,1% di realizzazione per ogni tiro che si è preso. Il tutto aspettando anche il rientro di Jordon Varnado che, prima del suo infortunio a Milano, aveva registrato una media punti da 15.1 in sette gare disputate.

LA SQUADRA

Aldilà dei numeri di questo o quel giocatore, l’Estra ha dimostrato anzitutto di avere un collettivo capace di vere e proprie imprese, grazie anche ad un’identità predefinita da coach Nicola Brienza nei primi due anni da head coach. La difesa è difatti la linea di continuità con l’A2, con un’attenzione quasi maniacale alla fase di non possesso della palla. Pur dovendo fare i conti con un livello di basket decisamente più alto, Pistoia ha comunque rispettato e mantenuto la filosofia della sua guida tecnica: ad oggi è infatti la sesta miglior difesa del campionato (meglio di lei solo le big e Cremona).

La vittoria di domenica proprio con i lombardi e il conseguente accesso alle Final Eight vanno viste anche in quest’ottica: l’Estra è una squadra in grado di piazzare parziali pesanti e decisivi, soprattutto grazie alla sua capacità di mettere tanta sabbia negli ingranaggi avversari. E abbiamo anche avuto modo di vedere come i biancorossi, nonostante l’aggressività che mettono in campo, rimangano la squadra meno fallosa del campionato. Anche questo è un segno della pulizia e dell’efficacia dei meccanismi difensivi. Pistoia inoltre è una delle migliori cinque squadre nel catturare rimbalzi in difesa (27.7 a gara) e anche la terza a perdere meno palloni (11.7 dietro solo a Brescia e Reggio Emilia).

IL PARAGONE COL PASSATO

Il dato più importante e che abbiamo lasciato per ultimo riguarda i punti fin qui conquistati: 16 in 15 partite. Un bottino consistente e che inciderà molto nella seconda parte, soprattutto in ottica salvezza. Ma se si guarda alla storia in Serie A di Pistoia (quindi considerando anche le stagioni dell’Olimpia) vediamo che un tale traguardo è stato raggiunto in tre occasioni e superato solamente in una.

Il record infatti appartiene alla Giorgio Tesi Group della stagione 2015/16, primo anno di coach Vincenzo Esposito in panchina e con giocatori del calibro di Kirk, Moore, Knowles, Filloy, Czyz e tutti gli altri. Il brillante avvio e anche il prosieguo del girone d’andata valsero ai biancorossi ben 20 punti al giro di boa. Oltre ad oggi, infine, la quota 16 è stata raggiunta unicamente nel 1995/96. Pistoia era allora sponsorizzata Madigan, in panchina c’era Dusko Vujosevic e in campo atleti come, tra gli altri, Ken Barlow, Davide Ancillotto, Claudio Crippa, Massimo Minto e Irving Thomas.

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