Seconda, una super Montagna batte 2 a 0 il San Felice

La Montagna chiude la pratica grazie ad un gol per tempo e mantiene la vetta del campionato. San Felice sempre più ultimo

Nel testa-coda tutto pistoiese tra Montagna e San Felice la capolista domina e vince con merito, confermandosi a tutti gli effetti una delle squadre da battere. Ottima reazione da parte dei ragazzi di mister Zinanni, sconfitti pesantemente sul campo dell’Olimpia lo scorso weekend. Continua la crisi di risultati per il San Felice, ultimo e lontanissimo dalla zona salvezza.

PRIMO TEMPO EQUILIBRATO

Sotto la leggera pioggia del Frascari è il San Felice padrone di casa a partire meglio: al 6′ Sicuranza si inserisce bene in area e cade dopo aver anticipato Somahla; tra i due sembra esserci stato un incrocio di gambe ma per l’arbitro è tutto ok e si continua a giocare. Nei primi 15′ le due squadre spingono molto, ma mancano di precisione nell’ultimo passaggio e il punteggio non sembra destinato a sbloccarsi a breve. Di tutt’altro avviso è Ciacci, che al 18′ apre le danze con un missile terra-aria dai 25 metri: la palla sbatte all’incrocio dei pali e trafigge un incolpevole Stiavelli. La Montagna continua ad attaccare e va vicina al raddoppio alla mezz’ora con due conclusioni da fuori area di Shtjefni prima e Petrolini M. poi. Il San Felice però non ci sta e al 37′ prova a pareggiarla con un sinistro a giro di Alessandro Sauro, ma Borsi para senza troppi problemi.

DOMINIO MONTAGNA NEI SECONDI 45′

La partita ricomincia su ottimi ritmi e inizialmente sembra regnare l’equilibrio. La situazione cambia però dopo appena 12′: in seguito ad uno stop favoloso di Petrucci A., Shtjefni si ritrova solo davanti a Stiavelli e lo trafigge con un ottimo diagonale rasoterra. Il doppio vantaggio stende il San Felice e dà il via al dominio dei biancoazzurri. Al 19′ Bisegna prova a sorprendere Stiavelli con un mancino al volo ma il portiere è attento e devia in corner. Al 23′ uno scatenato Petrucci A. ne salta tre e cerca il palo lontano col mancino, ma il suo tiro esce di poco a lato. Poco dopo è ancora il solito Bisegna a sfiorare il gol con una fucilata dal limite dell’area, ma Stiavelli dice ancora una volta no. Il portiere del San Felice chiude la sua operosa giornata al 29′, quando il neoentrato Petrolini A. tira a botta sicura all’altezza dell’area piccola ma non trova la gioia del gol a causa di uno strepitoso intervento del ragazzo classe ’89. Da qui in poi la Montagna continua a gestire il pallone e rischia qualcosa solo nei minuti di recupero; la reazione di rabbia dei ragazzi di mister Niccoli non è però abbastanza per impensierire la capolista, sempre più convinta dei propri mezzi.

LE CHIAVI TATTICHE DELLA PARTITA

Il San Felice, come suo solito, non manca mai di cuore e fornisce una prestazione coraggiosa. Purtroppo però oggi serviva qualcosa in più per fare punti, e questo qualcosa in più non c’è stato. Il 3-5-2 iniziale permette ai padroni di casa di intasare gli spazi centrali e questo, insieme al pressing alto, crea non pochi problemi alla Montagna. Senza quel gran gol di Ciacci probabilmente avremmo assistito ad un’altra partita, ma nel calcio, si sa, si fa poca strada coi se e coi ma, e al San Felice serve più della solita grinta per sperare nella salvezza.

La Montagna inizia con cautela la partita ed inizialmente soffre molto la strategia del San Felice: il pressing asfissiante causa molte palle perse davanti all’area e l’unica soluzione sembrava essere quella di spazzare in avanti il pallone, sperando in qualche magia di Bisegna. Dopo il gol dell’1 a 0 la partita si mette in discesa e i ragazzi di mister Zinanni dimostrano di meritare la classifica: calma e ordine non pregiudicano in nessun modo la pericolosità offensiva della squadra, che infatti gestisce il vantaggio ma ha numerose occasioni per incrementarlo. Dopo il gol del 2 a 0 non c’è più storia e la pratica viene archiviata anche grazie al passaggio ad un 4-4-2 che limita molto gli spazi per il San Felice, inevitabilmente calato nella ripresa.

I MIGLIORI IN CAMPO

La Montagna ha giocato una grandissima prestazione di squadra; nessuno, inclusi i subentrati, ha fornito una prestazione insufficiente e questo dimostra la profondità della rosa dei biancoazzurri. Tra tutte le prestazioni però, spicca quella di Petrucci A.: letteralmente imprendibile per la difesa avversaria e costantemente pericoloso dalla trequarti in su. I suoi stop e i suoi dribbling secchi sembrano un lusso per la categoria. Note di merito anche per Bisegna e Somahla: il primo punta costantemente l’uomo, spesso saltandolo, e aiuta molto la squadra in caso di ripartenza veloce; mentre il secondo è letteralmente insuperabile. Il suo strapotere fisico è impressionante e l’ottima elevazione gli permette di saltare in testa a chiunque. Rischia nei primi minuti in seguito al contatto dubbio con Sicuranza ma poi amministra senza problema ogni minimo rischio. Nel San Felice sono in pochi a salvarsi e, quasi per assurdo, il migliore è Stiavelli, il portiere. Affidabile nei rinvii e ancor di più tra i pali: evita l’imbarcata e soprattutto tiene in piedi i suoi fino all’ultimo grazie ad un’incredibile numero di parate. Fino a poco tempo fa era il secondo portiere, ma se queste prestazioni dovessero continuare non è da escludere un cambio di gerarchie tra i pali.

IL TABELLINO DI SAN FELICE – MONTAGNA PISTOIESE 0-2

SAN FELICE (3-5-2): Stiavelli; Milani, Marini , Bindi (Biagini al 10′ st); Andrea Sauro, Ricciarelli , Derguti (Tesi al 17′ st), Nesi, Ceccarelli (Turelli al 23′ st); Alessandro Sauro, Sicuranza. A disposizione: Balsamo, Cecchi, Del Moro, Macaluso, Pucciarelli. Allenatore: Niccoli.

MONTAGNA PISTOIESE (4-2-3-1): Borsi; Semini (Martinelli al 30′ st), Somahla, Ferrari (Stefani al 40′ st), Ciacci; Hoxha (Petrolini A. al 19′ st), Petrolini M.; Petrucci M., Petrucci A. (Rossi al 36′ st), Bisegna; Shtjefni (Coppi al 25′ st). A disposizione: Bicocchi, Dami, Petrucci S., Venturi. Allenatore: Zinanni.

ARBITRO: Kondi di Valdarno.

RETI: Ciacci al 18′ pt, Shtjefni al 12′ st.

NOTE: Ammonizioni: Marini, Alessandro Sauro. Recupero: 1′, 3′.

Gabriele Cecchi
Gabriele Cecchi
Nato nel 2001, laureato in Scienze della Comunicazione. Da sempre grande appassionato di sport e scrittura. Una domenica senza calcio non merita di essere vissuta.

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