Il cambio non previsto di allenatore non ha sconvolto Scafati. Obiettivo salvezza o guardare in avanti? I numeri per sognare ci sarebbero
Negli scorsi giorni vi abbiamo riportato le parole di coach Matteo Boniciolli: erano le dichiarazioni immediatamente successive alla vittoria casalinga di Scafati ai danni di Reggio Emilia. Nel suo modo mai banale di raccontare il proprio lavoro di allenatore, l’ex Fortitudo e Udine aveva immediatamente segnato sul calendario la gara di questo sabato a Pistoia. Il motivo? A suo dire, quella sarà la partita in cui sia lui che i suoi giocatori capiranno fin dove possono spingersi in questo girone di ritorno appena iniziato.
L’arrivo di Boniciolli a Scafati, il 6 dicembre scorso, è stato figlio non di un’intenzione del patron Nello Longobardi di cambiare la guida tecnica, ma una scelta forzata dalle condizioni di salute di coach Pino Sacripanti. Un avvicendamento che poteva benissimo turbare gli equilibri, ma che l’attuale allenatore dei campani ha saputo invece, grazie alla sua esperienza, far vivere nel migliore dei modi a squadra e ambiente. I risultati parlano da soli: attualmente la Givova, dal suo insediamento, ha un record positivo di 4-2 e si trova a 16 punti insieme a Cremona e alla stessa Pistoia. Quindi in piena corsa playoff e con 8 punti di distanza dalla zona retrocessione. La salvezza, obiettivo di partenza dichiarato del club, è forse limitativa rispetto al potenziale di Rossato e compagni?
POTENZA DI FUOCO
Scafati è attualmente il quinto miglior attacco del campionato (85.3 punti a partita) e il quarto per valutazione (93.3). È anche la terza squadra che produce più assist di media (18.8), la seconda che subisce più falli (20.7) e la prima, a pari merito con Varese, per percentuali da dietro l’arco (39%). Statistiche che sono già indicatrici del talento individuale di cui può disporre coach Boniciolli. Scafati è anche nella top five della Serie A per rimbalzi a gara (33.8) ed è pure sul podio delle squadre più fallose (21.6 infrazioni).
E quindi arriviamo ai singoli. Abbiamo già avuto modo di mostrarvi i numeri e i riconoscimenti ottenuti da Alessandro Gentile e David Logan, ma non abbiamo ancora parlato dell’impatto che ha avuto l’arrivo in Campania del pivot ex Virtus Bologna Julian Gamble. Annunciato l’8 dicembre, due giorni dopo Boniciolli, il classe 1989 nativo di Durham ha raccolto nelle 5 partite fin qui disputate 13.8 punti di media col 79.4% nel pitturato e 6.6 rimbalzi. In crescita anche l’ala piccola Demetre Rivers, che domenica contro Reggio Emilia ha firmato il suo season high da 28 punti (col 75% da dietro l’arco) e 6 rimbalzi.
Difficile, in generale, trovare un reparto scoperto nel roster di Scafati, al netto delle assenze nelle ultime gare del play Gerald Robinson e dell’ala forte Kruize Pinkins. Anzi, il fatto che i campani siano riusciti comunque a produrre è indicativo della loro forza, soprattutto nella metà campo offensiva. Il segreto sta anche nelle aggiunte che sono state fatte ad anno in corso: oltre a Gamble, merita una citazione l’esterno lettone Janis Strelnieks, che sta portando alla causa 11 punti di media. Correttivi, in realtà, visto che Jaizec Lottie non ha rispettato le attese e Quirino De Laurentiis risultava più un doppione che una vera alternativa.
SCAFATI IERI E OGGI
Sia Pistoia che Scafati hanno intrapreso un percorso di crescita da quella gara di andata del 15 ottobre scorso, finita 85-77 a favore della Givova. Allora la classe di David Logan fu decisiva per dare la vittoria ai campani, ma il pericolo può annidarsi ovunque in una sfida così aperta. Sabato, dunque, la differenza potrebbero farla strappi e parziali, con l’Estra che a Sassari ha mostrato di poter andare in crisi dinanzi ad un momento più che buono dell’attacco avversario. Anche i campani potrebbero soffrire dello stesso problema, come successo per esempio due turni fa a Casale Monferrato contro Tortona.
Pistoia dovrà quindi ritrovare attenzione ed intensità in difesa, conscia delle diverse frecce di cui dispone l’arco di Boniciolli. Scafati, invece, non dovrà farsi condizionare dall’ambiente ostile e provare a vincerla di talento. In una battaglia di fisico e di nervi, probabilmente, potrebbe infatti farsi risucchiare da un PalaCarrara che diventerebbe linfa per vitale per i giocatori biancorossi. Senza dubbio, in un finale punto a punto con la palla rovente, i vari Logan, Gentile e compagnia hanno molta più esperienza per trattare la sfera a spicchi nel modo corretto. Come abbiamo detto all’inizio, coach Boniciolli ha indicato la via: Pistoia è avvertita.


