«Stiamo lavorando, la trasferta di Mezzolara è l’occasione per mostrare il nostro valore»: così Gabriele Ielo, esterno della Pistoiese
Nonostante con la Sammaurese sia arrivata una sconfitta, tra i giocatori più in luce in casa Pistoiese c’è stato sicuramente Demetrio Gabriele Ielo. Corse, scatti e dribbling, a coronare una prestazione da migliorare in campo nelel file arancioni. Alla fine però, soprattutto alla luce del ko, a prevalere maggiormente è l‘amarezza per il risultato: «Avevamo cominciato bene – sottolinea Ielo – e credevamo veramente di poter portare a casa i primi punti. Credo che la partita sia stata equilibrata, la Sammaurese è stata più cinica ed esperta di noi, che non abbiamo saputo rialzarci dopo la prima rete subita. A differenza delle partite a San Marino e a Carpi ci è mancata la capacità di reagire ed è un rammarico molto grande».
L’obiettivo stagionale della Pistoiese resta la salvezza, ma per farlo occorre cominciare a mettere punti in cascina quanto prima. Ielo però è convinto del valore dell’organico arancione: «Per una realtà come la Pistoiese mantenere la categoria è obbligatorio – dice l’esterno classe 2000. Eravamo consapevoli che in un primo momento avemmo trovato delle difficoltà e che magari i risultati non sarebbero arrivati subito. Ciò che conta adesso è rimboccarsi le maniche e la squadra sta facendo il massimo, in allenamento e in partita, proprio come il mister e lo staff. Le sconfitte non piaccioni a nessuno, ma siamo tutti focalizzati verso l’obiettivo della salvezza e ci proveremo fino in fondo. Ala ripresa dopo la sosta giocheremo col Mezzolara: si tratta di uno scontro diretto che non possiamo sbagliare».
Prima di arrivare alla Pistoiese, Ielo ha vestito diverse maglie di squadre del Girone I di Serie D: Castrovillari, Cittanovese, Santa Maria Cilento e, nella prima parte della stagione in corso, Gioiese: «Trascorso il primo mese a Gioia Tauro sono emersi dei problemi societari di notevole importanza che hanno portato il club a dover ridimensionare fortemente il budget. Lì si è conclusa la mia esperienza in Calabria e da quel momento sono rimasto svincolato fino alla chiamata della Pistoiese. Per me è una chance importante e quella arancione è una piazza che, nonostante i problemi attuali, ha storia e blasone. Mi metto perciò pienamente a disposizione, sto trovando la miglior forma possibile dopo un inizio in cui non ero al 100%. Che sia come esterno a destra o a sinistra sono pronto a dare il massimo per aiutare la Pistoiese».




