Sabato andrà in scena la gara più prestigiosa della breve storia della Fabo: al Pala Tiziano è l’ora della semifinale di Coppa Italia
Quando la storia chiama non è il momento di tirarsi indietro e la Fabo lo sa bene. L’estenuante play-off di C gold di due anni fa, le 13 vittorie consecutive della scorsa stagione e il sorpasso su Piombino all’ultima curva testimoniano che in nemmeno 3 anni di vita quando la storia ha chiamato la truppa del presidente Luchi ha sempre risposto presente. Stavolta l’asticella si alza perché c’è in ballo un trofeo da provare a portare a casa con due vittorie. L’avversario però è tutto fuorché abbordabile.
FABO HERONS MONTECATINI-LIOFILCHEM ROSETO sabato 16 marzo ore 14
All’orizzonte per gli uomini di Barsotti arriva la Liofilmchem Roseto, al momento seconda nel girone B di serie B nazionale. A livello di risultati una squadra speculare perché son 7 i ko riportati dagli uomini di Gramenzi con 5 successi nelle ultime uscite, riportando il ko nella penultima uscita a Imola in casa dell’Andrea Costa. Squadra di grandissima fisicità quella abruzzese con giocatori di esperienza e talento e fisicamente imponenti come si può dedurre dalle altezze. Durante la stagione hanno dovuto cambiare tanto con i saluti di Poletti e Thiam. Roseto cerca di costruire tanto all’interno dei giochi, molto rigida. Il creatore del gioco è Mantzaris, autore di 7 assist di media a partita in una squadra che però ne perde tantissimi, da diventare la regina delle palle perse di tutta la B nazionale.
Il quintetto di Gramenzi cambia spesso, ma non può mancare la figura di Durante, play di intensità e di ritmo, giocatore chiave nel loro sistema; inoltre è anche un grandissimo tiratore da tre. Mantzaris fa parlare il suo curriculum da solo dato il suo successo in Eurolega e palla in mano crea cose che gli altri non vedono. Il principale finalizzatore dagli esterni è Santiangeli, tiratore micidiale da scarico. Petracca è stato un acquisto in corso di stagione, dai grandi movimenti senza palla, ma lungo per fisicità e non per caratteristiche. Klyuchnyk infine è il lungo titolare che tira con il 70% da due, giocando prevalentemente sugli scarichi, grande presenza a rimbalzo offensivo, tira però poco da tre.
Dalla panchina c’è Donadoni, ottimo da un punto di vista tecnico che si sa accendere da tre e anni fa si ricorda ad Omegna per la sua duttilità, l’esterno Guaiana, la scoperta di questa stagione Maiga (15 punti con Ruvo) e i due giovani Tamani e Thioune, quest’ultimo in arrivo da Taranto. Un avversario probabilmente dei più ostici del girone, ma in una sfida di questo valore è normale che oltre alla posta in palio si alzi anche il livello degli avversari. Chissà se anche questa volta la Fabo risponderà presente all’appuntamento con la storia…



