Il centro croato classe ’96 della Fabo non si nasconde dietro un dito: «Ci mancano le energie mentali quando entriamo in fase di errore»
Due gare al termine della regular season per la Fabo Herons Montecatini. L’ostica trasferta di Livorno in casa della Pielle e la chiusura casalinga contro Crema sono gli ultimi impegni di regular season degli aironi che da gennaio possono contare nuovamente su Matej Radunic. Il croato classe 1996 dopo l’esperienza nel 2022 con la maglia degli Herons è tornato a Montecatini per spingere più in alto possibile la squadra di coach Barsotti.
Come hai ritrovato al rientro la Fabo e i nuovi compagni di squadra rispetto a due stagioni fa?
«Ritornare a Montecatini è stata per me un’emozione speciale visto che due anni fa abbiamo vinto il campionato. La società ha fatto grandi passi in avanti negli ultimi due anni in termini di organizzazione e professionalità. In questi due mesi i ragazzi mi hanno accolto molto bene, ci stiamo allenando duramente e spero che miglioreremo ogni giorno. In questi due mesi siamo migliorati molto come squadra nel pick and roll sia in difesa che in attacco. Mancano 3 settimane all’inizio dei playoff e dobbiamo prepararci il più possibile per essere ad un ottimo livello mentale e fisico».
Quanto pensi di esserti integrato nel gioco della Fabo e se pensi di poter dare di più in qualche tua specialità?
«Sicuramente il mio arrivo ha cambiato il nostro gioco sia in attacco che in difesa. Stiamo migliorando ogni giorno e dobbiamo arrivare più pronti possibile pronti ai playoff. Fisicamente siamo una squadra molto ben preparata, ma ci mancano le energie mentali quando entriamo nella fase di errori. Come giocatore non sono un centro limitato che gioca solo sotto canestro, sono pronto ad aiutare la squadra in qualsiasi modo, a seconda di cosa mi chiede l’allenatore sia in difesa che in attacco».
Quali sono i più bei ricordi del successo in Coppa Italia che ti porterai dietro?
«Ero sicuro prima dell’inizio della Coppa che eravamo i favoriti per la vittoria. Ho creduto nei ragazzi che questo fosse possibile e si è avverato. È stata un’atmosfera ed un’emozione fantastica vincere il primo trofeo nazionale con questa società. Tanti nostri tifosi erano con noi a Roma, è stata una bellissima esperienza. Spero ce ne siano altri in futuro perché Montecatini se lo merita».
Cos’è cambiato due settimane dopo la vittoria in Coppa Italia nella gara contro Livorno in campionato? Avete qualche rammarico?
«Assolutamente nulla. Siamo stati in partita per tre quarti, poi c’è stato un calo di concentrazione e nell’ultimo quarto abbiamo segnato solo 5 punti. Purtroppo il basket non è solo uno sport fisico, ma anche mentale, a causa del calo di concentrazione commettiamo errori che ci costano. È stata una brutta giornata e spero che cose del genere non si ripetano».
Domenica tornerete a Livorno, sponda Pielle: cosa dovete assolutamente non fare?
«Questa settimana analizzeremo la partita e cercheremo di prepararla nel miglior modo possibile».
Quale squadra del girone B vorreste evitare nei play-off?
«Non ci sono squadre sfavorite nei playoff: chiunque può sorprendere chiunque, indipendentemente dalla sua posizione dopo la stagione regolare. Per il momento dobbiamo finire la parte regolare della stagione nel migliore dei modi e poi concentrarci il più possibile sulla post season».




