Con una lettera, i dirigenti delle squadre del settore giovanile della Pistoiese hanno chiesto tutela per il patrimonio sportivo e umano arancione
Degli splendidi risultati del settore giovanile della Pistoiese si è detto moltissimo in queste due settimane. Da un alto una prima squadra portata all’esclusione dal campionato, dall’altra le formazioni arancioni che raccolgono successi e titoli partita dopo partita. Un ossimoro che stride ma che soprattutto fa allarmare in chiave futura i dirigenti e gli istruttori delle giovanili e della scuola. Col fallimento dell’Us Pistoiese cosa sarà di questi giocatori? Il rischio di veder disperso un enorme patrimonio sportivo è grande e proprio per questo allenatori e dirigenti del settore giovanile e femminile arancione hanno sottoscritto una lettera per lanciare un appello alle istituzioni e alla federazione: non lasciateci da soli.
LA LETTERA
Da parte degli allenatori, istruttori, accompagnatori e dirigenti del Settore Giovanile della U.S. Pistoiese 1921
a nome anche di tutti i genitori dei ragazzi tesserati di ciascuna delle squadre, maschili e femminili che la hanno autorizzata.
La attuale situazione che ha travolto la Società che da oltre 100 anni rappresenta la città di Pistoia è indegna per la tifoseria, per gli amanti del calcio e soprattutto per la città stessa. La prima squadra appare avere un destino segnato e l’assenza del suo intero quadro dirigente per la condotta incommentabile dei vertici societari ha riversato effetti demoralizzanti anche su tutti i ragazzi impegnati nelle squadre del settore giovanile e della scuola calcio che orgogliosamente indossano la maglia arancione. I dirigenti e tutti gli staff del Settore Giovanile hanno fatto quadrato ed assicurato, accettando di non percepire alcun compenso o rimborso come già da mesi, la prosecuzione della attività fino alla fine della stagione per tutte le squadre.
I genitori dei tesserati hanno enormemente apprezzato ed assicurato il proprio appoggio e collaborazione al medesimo fine. Questi comportamenti, decisamente non dovuti e che vanno aldilà di ciò che sarebbe stato lecito chiedere, trovano fondamento nell’attaccamento alla maglia arancione, per ciò che un po’ per tutti ha rappresentato e per quello che si vuole che continui a rappresentare. Per il patrimonio di passione, identità e socialità che il calcio tramanda di padre in figlio. A dispetto di chi, con finalità esecrabili, ne ha fatto scempio nel peggior modo possibile.
Se dopo il passaggio di proprietà c’era stato un largo seguito di fiducia nella nuova dirigenza, benché l’ombra di chi poi ha condotto alla attuale situazione si fosse già profilata, dalla primavera dello scorso anno quell’ombra è diventata padrona della Società e ne ha poi consumato il suo epilogo attuale nel silenzio di tutti.
Oggi, come rappresentanti di tutte le squadre maschili e femminili del Settore Giovanile della U.S. Pistoiese 1921, dei tesserati e di tutti i genitori, chiediamo alla FIGC, alla Lega Calcio Dilettanti, al Comune di Pistoia, ognuno per quello che è nelle rispettive competenze e possibilità, di agire tempestivamente affinché si salvaguardi in ogni modo la continuità del Settore Giovanile e della scuola calcio, con riferimento ad ogni squadra e ad ogni titolo sportivo oggi spettante. Pistoia ed i colori arancioni non meritano di subire una interruzione che costerebbe anni di sacrifici, passione ed impegno, per ciò che è stato commesso da persone che nel calcio mai dovrebbero essere ammesse, tanto meno quando nel calcio si sono già meritate una pesantissima squalifica.
Un’ultima nota per coloro che già aleggiano intorno ai nostri ragazzi: ricordiamoci che contattarli adesso, magari alludendo alla prossima fine del sodalizio arancione, è un illecito sportivo e siamo tutti determinati a denunciare alle autorità sportive ogni azione in tal senso. Contiamo di trovare il più ampio risalto a questo nostro appello a dimostrazione che Pistoia ha a cuore i colori arancioni come e più di prima.
Sottoscrivono almeno due esponenti di ogni squadra a nome proprio, dei tesserati e dei genitori che tutti hanno approvato questa testo.



