Il play-guardia classe ’90 esalta Pistoia: «Non è da tutti vincere sia a Milano che a Bologna. Si vede molto la mano del coach. Dovremo stare attenti»
«Dovremo stare molto attenti. Giochiamo contro una squadra che ha sorpreso tutti e che, da neopromossa, si è resa protagonista di un bellissimo campionato». Lancia un monito ai propri compagni e allo stesso tempo spende parole importanti per Pistoia David Cournooh, play-guardia della Germani Brescia, avversaria dei biancorossi nella serie dei quarti di finale playoff. Il classe ’90, che in stagione regolare ha viaggiato ad una media di 6 punti in 15.2 minuti a partita, teme in particolare il carattere di Della Rosa e compagni. «Hanno dimostrato di non mollare mai, come quando hanno vinto a Bologna o come quando li abbiamo affrontati a Brescia nel girone di ritorno. Rispetto all’andata, Pistoia è una squadra che ha cambiato molto il proprio modo di giocare. Onestamente mi ha impressionato: non è da tutti sbancare nella solita stagione sia il campo di Milano che quello della Virtus».
Il miglior record dell’Estra “on the road” rispetto a quello casalingo può essere un fattore preoccupante per la Germani? «Dobbiamo pensare a noi stessi, ci stiamo preparando bene. So della statistica di Pistoia, che va meglio fuori casa che in casa, ma sono convinto che al PalaCarrara, per gara 3, ci sarà una grande atmosfera, con un tifo davvero bello e caldo». Un tifo che Cournooh peraltro conosce bene. «E’ vero che è stata un’esperienza breve (14 presenze in maglia biancorossa dall’ottobre 2016 al gennaio 2017, nda), ma ho ricordi bellissimi». Dopo l’avventura a Pistoia, ecco il passaggio a Cantù, dove ha sfiorato l’incrocio con Nicola Brienza. «Mi sarebbe piaciuto lavorare con lui. E’ un allenatore di grande valore. Anche nella scorsa annata – ricorda l’ex Virtus Bologna e Cremona, fra le altre – nessuno si aspettava che Pistoia riuscisse a centrare la promozione. La mano del coach si vede molto: riesce a motivare il gruppo».
Nella serie contro l’Estra, Cournooh avrà l’ingrato compito – in uscita dalla panchina – di provare a limitare Charlie Moore e Payton Willis. «Sono due elementi che hanno impressionato per tutto il campionato. Moore è un grande attaccante, perché riesce a concludere in prima persona, ma è anche in grado di mettere in ritmo i compagni. Willis è un realizzatore, così come Varnado. Chi mi ha colpito di più è però Ogbeide: ha presenza fisica ed è stato costante per l’intera stagione regolare. Gara 1? Dovremo fare le nostre cose – conclude l’esterno della Germani Brescia – ed essere aggressivi fin dalla palla a due, proprio perché Pistoia è particolarmente pericolosa in trasferta. Non dobbiamo far accendere i nostri avversari, perché sono capaci di piazzare dei parziali considerevoli».



