La Pistoiese potrebbe fiondarsi su Indiani, già in arancione nel 2017/18, se il Grosseto avesse problemi a iscriversi alla Serie C
Un passo avanti c’è stato, ma sarà quello decisivo? Ufficialmente, in casa Pistoiese, ancora niente si è mosso, ma stavolta sembra davvero che le prossime 48-72 ore possano essere quelle decisive. La situazione dalle parti di via delle Olimpiadi è chiara: nonostante le dichiarazioni del presidente Iorio, Cristiano Lucarelli, a meno di ribaltoni, non sarà più l’allenatore della Pistoiese e già da settimane il direttore generale dell’area sportiva, Massimo Taibi, è a lavoro per cercare il sostituto. E dal ventaglio di nomi ipotizzati, nelle scorse ore uno di questi è uscito in modo prepotente: quello di Paolo Indiani.
La voce in realtà corre già da fine maggio e ne avevamo parlato, ma gli ultimi due giorni sembrano aver portato a una decisa accelerata. Il tutto è legato anche alla situazione del Grosseto, fresco di promozione in Serie C, che sta provando a ultimare, con tempistiche piuttosto ristrette, l’iscrizione alla Serie C. Entro metà giugno il club maremmano dovrà completare le pratiche, ma nel caso in cui ciò non avvenisse, la Pistoiese si farebbe avanti in modo deciso per portare all’ombra del Melani il tecnico di Certaldo, già in arancione per un anno e qualche mese a cavallo tra il 2017 e il 2018. Si prospettano giorni d’attesa quindi, nella speranza che il nodo panchina possa essere sciolto quanto prima.



