Reduce dalle montagne russe al CF 2001, Filippo Ermini dà uno sguardo generale alla stagione senza nascondere l’amarezza per l’Aglianese
Filippo Ermini è reduce da un vero e proprio viaggio sulle montagne russe. L’allenatore di Agliana, dopo la chiusura di un ciclo al Pistoia Nord con l’amico Patrizio Carraresi (ds del Casalguidi capace di andare ai playoff della Promozione) lo scorso giugno aveva accettato la sfida del Casale Fattoria 2001 in Prima. Un ritorno all’ovile (Ermini era già stato nel club pratese prima dell’inizio della collaborazione con Carraresi ai Giovani Rossoneri) che però è stato più turbolento del previsto.
ERMINI ED UN’AVVENTURA PIÙ COMPLICATA DEL PREVISTO
Il CF infatti, inserito nel Girone C di cui facevano parte anche Quarrata ed Amici Miei, era partito con grandi aspettative sperando di lottare per le posizioni di prestigio. Ambizioni che però si sono assai abbassate per l’altissimo livello delle compagini fiorentine, che non hanno faticato ad occupare i vertici lasciando alle altre le briciole e le zone ben più pericolanti.
In uno scenario così ricco di insidie mister Ermini ed i suoi ragazzi non erano comunque partiti male e viaggiavano a metà classifica. Tuttavia a dicembre, dopo due punti in quattro gare, le cose si sono complicate e la società ha deciso di operare un cambio in panchina. Al posto d’Ermini ecco dunque il dg Allori, il quale però non ha portato la sterzata tanto attesa con la situazione che si è ulteriormente compromessa. A marzo, col CF in piena zona playout, la società non ha potuto che richiamare il mister che ha subito dato la scossa giusta conquistando la salvezza e pure con una giornata d’anticipo.
«LA PRIMA DI QUEST’ANNO VALEVA QUASI UNA PROMOZIONE»
«Siamo partiti con un’asticella troppo alta – racconta Ermini –. Purtroppo non pensavamo che le fiorentine fossero così forti e ci siamo ritrovati a lottare per non finire in Seconda. La società prima di Natale voleva una svolta ed ha deciso, comprensibilmente, di esonerarmi. Tuttavia la situazione è addirittura peggiorata e quando mi hanno richiamato non ci ho pensato due volte. Non volevo che i ragazzi, fra cui c’erano Nieri e Giovanchelli che avevo portato io dal Pistoia Nord, vivessero l’incubo di un playout. Per fortuna la squadra ha reagito: abbiamo messo a segno 14 punti in 7 partite e ci siamo salvati con un turno d’anticipo».
Un girone che si è rivelato più complicato del previsto non solo per la squadra pratese. «Vedere in difficoltà il Quarrata, che era stato costruito con mister Fabbri per risalire subito dopo la retrocessione d’un anno fa, e gli Amici Miei in lotta per i playout è stato strano. Però il torneo aveva degli avversari molto tosti: non c’era modo d’ottenere di più. Vedendo poi la fatica che hanno fatto anche le altre pistoiesi nel girone con le lucchesi, con Pescia e Giovani Via Nova che sono addirittura retrocesse, penso che la Prima di quest’anno avesse davvero un livello molto vicino alla Promozione».
Un’avventura in chiaroscuro che non avrà un nuovo capitolo. «Non c’erano i presupposti per continuare a Casale e perciò io e la società abbiamo deciso di comune accordo di separarci. Lascio comunque con la serenità d’aver rimediato la crisi di dicembre e d’aver evitato i playout in uno dei torneo tostissimo. Per la prossima stagione ho un paio di piste calde, una in Prima ed una in Seconda, ma sempre in provincia di Prato. Entro la prossima settimana spero che una delle due si concretizzerà».
«IN SECONDA L’ATLETICO HA CHIUSO IL CERCHIO»
Un torneo complicato l’ha vissuto tra l’altro anche quel Pistoia Nord con cui Ermini aveva raccolto una promozione in Terza nel 2022 ed una piazza d’onore, dietro l’inarrivabile PSC ma con la vittoria ai playoff, in Seconda nel 2023. «Il Girone E aveva tante pretendenti e per una squadra rivoluzionata non era facile restare al vertice. C’è stata qualche difficoltà di troppo con mister Celadon, però da febbraio in poi Franchini ed il ds Bizzarri sono stati molto bravi a ricompattare la squadra. Anche nel loro caso la salvezza con un turno d’anticipo è assolutamente un risultato da non scartare».
«Non sono per niente sorpreso della vittoria dell’Atletico Casini Spedalino – prosegue Ermini –. Già lo scorso anno ci fecero sudare sia in campionato, nel quale ci batterono in casa loro a gennaio, che ai playoff. A Monsummano vincemmo, ma loro lottarono sino all’ultimo secondo. Sapevo che se avessero trovato qualche rinforzo avrebbero potuto lottare per il titolo. Non è un caso che Ciaccio e Niki Lopes, che conosco molto bene visto che l’ho avuto con me per tanti anni, siano stati fra i più decisivi».
«Mi hanno invece sorpreso Jolly Montemurlo, Prato Nord e Montagna Pistoiese, mentre invece ero sicuro che il Cintolese facesse un bel campionato. Un anno fa se non avessero avuto tutti quegli infortuni avrebbero fatto di certo i playoff. M’aspettavo qualcosina in più dal San Niccolò, ma pure loro hanno cambiato tanto in estate. Li vedevo comunque in lizza per i primi cinque posti, ma alla fine sono l’ennesima prova che in queste categorie, quando i gironi sono ben livellati, chiunque può far fatica».
«OCCHIO A QUARRATA E PISTOIA NORD PER L’AUTUNNO»
Per il prossimo anno Ermini ha già qualche idea su chi potrebbe essere una rivelazione sia in Prima che in Seconda. «Il Quarrata per me si riscatterà. Bisognerà vedere come comporranno i tornei, ma credo che non ripeterà un’annata deludente come quest’anno. In Seconda ho fiducia nel Pistoia Nord: per me sono state gettate delle basi solide per le stagioni a venire. Anche qui tuttavia saranno i gironi a dare qualche indizio in più: essendoci ben sei valdinievoline chissà cosa decideranno…».
LA GIOIA DI ERMINI PER L’AMICO CARRARESI
Chi invece non ha avuto un’annata complicata ma si è anzi tolto tante soddisfazioni è l’amico Carraresi, con cui Ermini ha lavorato per ben cinque anni. «Sono al settimo cielo per Patrizio. Con me ha raccolto tre promozioni in cinque stagioni e quindi era logico che provasse a mettersi alla prova su palcoscenici più rinomati. Ha dimostrato a pieno di poterci stare e pure da protagonista».
«Per me il Casalguidi – aggiunge il mister – è stato la rivelazione dell’intero panorama calcistico pistoiese. Era partito per salvarsi ma ha addirittura giocato i playoff. Senza dubbio l’unica sorpresa positiva vista la stagione assai negativa nella nostra provincia che ha patito la retrocessione del Montecatini in Eccellenza, le due già citate in Prima ed ovviamente le tristi vicende arancioni e neroverdi».
«MI PIANGE IL CUORE PER L’AGLIANESE»
Proprio la ripartenza della Pistoiese, o meglio del Pistoia FC, ha lasciato a Filippo una profonda ferita visto il posto in Serie D concesso dall’Aglianese che ripartirà sotto l’egida degli Amici Miei proprio in Prima. «Da tifoso neroverde, che ha trascorso dieci anni nel settore giovanile e due anni come allenatore della prima squadra, non posso che essere amareggiato. Sono il primo a dire che l’entusiasmo era calato a dismisura dall’addio della famiglia Giusti, però un trasferimento simile fa troppo male».
«Inoltre – conclude Ermini – avrei formato una società ex novo, soprattutto per rispetto della storia degli Amici Miei che avevano costruito in questi quindici anni una bella realtà. Ad Agliana per ricreare entusiasmo bisogna che la società sia diretta e gestita da aglianesi, magari avendo pure una formazione con quasi la totalità di calciatori del territorio com’era la mia del 2013, con cui sfiorai la promozione in Prima. Spero comunque che questo passaggio sia l’inizio di un radioso futuro sia per la nuova Pistoiese che per noi. Tuttavia al momento non posso negare che mi stia piangendo e tanto il cuore».



