Herons verso Gara 3, Severi: «Sogno raggiungibile. Squadra darà il massimo»

Il vicepresidente di Herons è pronto a seguire Montecatini anche ad Avellino: «Ragazzi faranno di tutto per completare il lavoro»

Vigilia di Gara 3 per la Fabo Montecatini Herons, a 24 ore dalla partita più importante della stagione. Al PalaDelMauro di Avellino, i ragazzi di coach Barsotti avranno la chance di chiudere la serie finale dei play-off e conquistare la promozione in A2. Una cavalcata straordinaria, con ormai un solo passo mancante per chiuderla nel migliore dei modi.

Per presentare la potenzialmente decisiva sfida contro la Del Fes, ci siamo affidati a chi questa società l’ha aiutata a nascere e prosperare fin dall’inizio del progetto. Stefano Severi, titolare della ditta Severi S.r.l. e vicepresidente del club, è pronto a seguire Herons anche nella trasferta in terra irpina dove si stima circa 200 tifosi rossoblù saranno pronti a festeggiare un eventuale trionfo. «Domani per loro sarà una gara secca, sono con le spalle al muro e avranno l’obbligo di vincere. So che noi faremo di tutto per andare a completare il lavoro come ha detto il nostro coach Barsotti – ha affermato Severi -. Il sogno di chiudere la serie è raggiungibile ma siamo consapevoli che Avellino darà tutto e anche di più».

DUE VITTORIE NEL GREMITO PALATERME

In attesa di Gara 3 è lecito fare un passo indietro alle due vittorie di Montecatini al PalaTerme. Due sfide diverse, in cui spicca la nettissima vittoria in Gara 2: il gap visto è stato davvero ampio. «In questo momento il vantaggio degli Herons a mio avviso risiede nella migliore condizione fisica – ha detto il dirigente di Herons -. Siamo un po’ più pronti su questo fronte. Arrivati a questo punto in cui si sono giocate circa 50 partite diventa una componente fondamentale. Il gioco dispendioso di coach Barsotti, fatto di ritmo e intensità elevata, ci impone di stare bene e si vede. Avellino di contro, anche a causa di qualche defezione, è sembrato avere qualcosa in meno di noi al PalaTerme».

«La prima gara è stata interlocutoria – ha proseguito -. Era una Gara 1 di finale e l’approccio ad un atto conclusivo non è mai facile. I palloni mi sono parsi più pesanti da ambo le parti. Certo è che i giocatori vivono una stagione intera per arrivare a momenti del genere, si preparano tutto l’anno per raccogliere quanto seminato e per questo l’attenzione ai dettagli è comunque altissima. Mi piace inoltre sempre ricordare la parabola di Carpanzano. Si dice che gli dèi del basket ti tolgono e ti danno. Una visione romantica della pallacanestro vissuta proprio dal nostra Carpa. Gli infortuni gli hanno tolto tanto quest’anno ma lui si è fatto trovare pronto e a Ruvo è riuscito a svoltare la gara con una prestazione incredibile contribuendo in maniera decisiva all’impresa di squadra».

I due successi in rapida sequenza sono arrivati in una cornice di pubblico sensazionale. Un PalaTerme strapieno con 2500 persone per ognuna delle due sfide. Il risultato di un percorso triennale in cui tanti cittadini sono tornati ad appassionarsi al basket grazie alle gesta della Fabo. «Tre anni fa tutto è iniziato per fare qualcosa di importante e oggi il risultato è persino migliore del previsto – ha raccontato Severi -. L’altra sera ad un certo punto ci siamo guardati con gli altri soci durante la partita come a dire: “Cosa abbiamo combinato?“. È stato davvero uno spettacolo meraviglioso, indescrivibile ed entusiasmante. Tante persone anche mai venute quest’anno sono tornate al palazzetto. Significa che tanta gente innamorata di Montecatini è tornata a vedere la squadra. Merito di tutti e dei ragazzi in primis».

RESTITUIRE AL TERRITORIO

Il supporto di Stefano Severi a Montecatini arriva come tifoso ma anche come imprenditore. Con la sua Severi S.r.l., divisa a sue volta in due branche, il vicepresidente del club ha trovato il modo giusto di restituire qualcosa al territorio. «La nostra azienda è divisa in due parti – ha spiegato -. Nasciamo come concessionario Olivetti quasi 60 anni fa con mio padre. Oggi la nostra realtà è composta da di più di 35 persone che si occupano di prodotti ufficio, software, multifunzioni, arredamenti. Olivetti è una filosofia, mi ritengo fortunato nell’averla frequentata. Una scuola che insegna valori. Ti insegna che le persone non sono dipendenti ma collaboratori. Il bravo imprenditore mette in campo i progetti, come successo con la pallacanestro e noi l’abbiamo accolto di buon grado. In questa la nostra figura di riferimento è senza dubbio Andrea Luchi, il quale svolge un ruolo fondamentale.

«L’altro ramo dell’azienda invece è Kartos, che si occupa di cartotecnica – ha concluso -. Abbiamo rilevato una storica azienda di Montecatini e portiamo in giro il know how di quelle circa 500 persone che vi lavoravano negli anni ’80. Siamo innamorati del territorio e a mio avviso un imprenditore deve restituire al territorio qualcosa. Noi lo facciamo attraverso la pallacanestro e le 2500 persone al PalaTerme sono una grande testimonianza».

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