Herons ancora sconfitti ad Avellino: la promozione si deciderà in Gara 5

Montecatini cede nel finale per 75-73 e torna al PalaTerme per l’ultima e decisiva gara della serie. Nikolic mattatore assoluto di serata

La Fabo Montecatini cede per la seconda volta in tre giorni al PalaDelMauro di Avellino e la finale play-off per la promozione in A2 si deciderà mercoledì al PalaTerme. La Del Fes si ripete con un altra vittoria sofferta fino agli ultimi istanti di gara (75-73), stavolta arrivata fino alla lotteria di liberi. Dopo un primo quarto eccellente degli Herons, fatto di intensità difensiva superiore e facilità nel trovare la via del canestro, ha fatto seguito un secondo periodo completamente all’opposto e un secondo tempo sui binari dell’equilibrio.

A spezzare la parità ci ha pensato un sensazionale Aleksa Nikolic, autore di 26 punti e mattatore tra terza e quarta frazione. Nella battaglia di nervi la spunta una Avellino spinta dai propri tifosi con ancora una volta il fattore campo che risulta essere decisivo. La serie torna ora a Montecatini dove si deciderà la formazione promossa nella prossima A2.

CRONACA

Se sponda Avellino i protagonisti sono gli stessi di Gara 3 – Vasl e Verazzo – per Montecatini è Natali a trascinare i suoi in avvio. Dopo due gare complicate, il capitano si sblocca con due difficili canestri in fade away valevoli il 5-6 termale. Gli Herons alzano i giri in difesa sui fasti del PalaTerme e in attacco si è già scaldato anche Radunic. Il croato segna una gran bomba dalla punta in transizione e il parziale aumenta: ancora Natali e i primi di Arrigoni valgono lo 0-12 ospite. Coach Crotti è costretto a chiamare time-out sul 5-14 per risvegliare una spenta Avellino. La Del Fes fatica in attacco e segna solo ai liberi, girano bene invece i meccanismi di Barsotti con il solito grande impatto dalla panchina. Dell’Uomo e Sgobba bruciano la retina dalla lunga e gli Aironi volano. L’intensità in difesa è altissima e dall’altra parte segnano anche Lorenzetti e Carpanzano: dopo 10′ è massimo vantaggio Montecatini sul 13-28.

Dopo un primo quarto di marca Herons, cambia completamente lo spartito nel secondo. Avellino alza i giri del motore in difesa e stavolta è Montecatini a faticare in attacco. Nei primi minuti di periodo Dell’Uomo è ancora scatenato e continua a centrare il bersaglio, contribuendo con Arrigoni all’ottimo score termale da oltre l’arco e la forbice resta oltre la doppia cifra di vantaggio (26-39). La Del Fes però non trema e piano piano rosicchia quasi interamente il +15. Chinellato è ancora una volta il fattore in più per i suoi accoppiamenti sull’esterno e Nikolic sale definitivamente in cattedra. Il parziale di 8-0 irpino è fermato dal 2+1 di Giancarli a 2 e mezzo dalla sirena (34-42) ma ancora Chinellato e la bomba di Nikolic permettono ad Avellino di rimettere tutto in piedi. All’intervallo lungo Montecatini è avanti 41-42.

La posta in palio è alta e la tensione sale. Due minuti di canestri stregati prima che sia l’ispirato Natali a rompere l’incantesimo. Gli attacchi sono confusi da entrambe le parti e a Montecatini ci vuole una bomba di Arrigoni per togliere le castagne dal fuoco. Avellino sceglie di concedergli questo tiro e lui lo realizza per la seconda volta in fila (43-47). Sul 45-50 per Herons, il palcoscenico se lo prende tutto Aleksa Nikolic. Il lungo serbo di formazione italiana segna ben 10 punti consecutivi (parziale 10-5) e la Del Fes inchioda il punteggio sul 55 pari. L’ultima parola nel finale è di Carpanzano, preciso dalla lunetta: è 55-57 per gli ospiti.

Regna l’equilibrio nell’ultimo periodo, in cui ogni pallone pesa come un macigno. Il 61-61 fissato dai liberi di Verazzo resiste per ben un minuto e mezzo prima del gran canestro in reverse di capitan Natali. Nemmeno il tempo di festeggiare e dall’altra parte un mostruoso Nikolic ha già risposto con la bomba (64-63). A complicare la situazione per coach Barsotti e i suoi è inoltre la situazione falli. Già in bonus dopo metà frazione e con tre giocatori – Chiera, Radunic e Sgobba – a quota 4 falli. Bortolin è stremato ma trova i due punti d’oro del 67-63. Sul parquet ora è una lotta da arena con i giocatori a tuffarsi su ogni pallone. Ad uscirne vittorioso è ancora Nikolic, i cui due liberi allungano il margine fino al +6. Herons sbaglia un paio di attacchi prima che Chiera chiuda uno splendido quanto inutile coast to coast. Nikolic trova un’altra magia col gancio e Montecatini non riesce più a raggiungere la Del Fes. La lotteria di liberi finale premia gli irpini: finisce 75-73 per Avellino.

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