E’ quasi tempo di gara 5 fra Fabo Montecatini e Avellino: gli Herons si giocano tutto in una notte. Occhio ai blackout
Ad un giorno di distanza dal loro terzo compleanno, gli Herons proveranno a scrivere l’ennesima pagina indelebile della loro giovanissima storia. Dopo aver sciupato due match point, in gara 3 e in gara 4 al Pala Del Mauro, la Fabo ha l’occasione di disputare quello che a tutti gli effetti è uno spareggio promozione di fronte al pubblico amico del PalaTerme. Un pubblico che, ancor di più rispetto ai primi due appuntamenti della serie di finale playoff, riempirà l’impianto di via Cimabue (rigorosamente dress code bianco) e tenterà di spingere i propri beniamini verso il traguardo chiamato A2. Occhio però, perché dall’altra parte c’è una Avellino che ha dimostrato grande resilienza. Non solo nelle partite contro i rossoblù, ma già in semifinale contro la Pielle Livorno, rimontata da 0-2 a 3-2, con il successo decisivo per il passaggio del turno ottenuto in trasferta. Le due serie, insomma, si assomigliano sinistramente. I biancoverdi vanno a caccia di un’altra impresa “on the road”, consci che la pressione sarà soprattutto sulle spalle degli avversari. Peraltro, nei match da dentro o fuori, Chinellato e compagni sono 5-0 in questi playoff.
Dal canto suo, la truppa di coach Federico Barsotti non dovrà avere il “braccino”, conscia di poter contare sul fattore PalaTerme, dove in questi playoff ha sempre vinto: due su due nei quarti di finale con Mestre, due su due in semifinale con Ruvo di Puglia e due su due finora con la Del Fes. Un cammino che può trasmettere grande fiducia, così come grande fiducia la può trasmettere l’andamento di molte partite di questa serie finale. Fatta eccezione per gara 1, nella quale è stata Montecatini a piazzare la rimonta nell’ultima frazione, gli altri incontri sono stati per lunghi minuti in mano più alla Fabo che alla compagine irpina. Se questo da una parte genera rammarico (basti pensare al +15 al termine del primo periodo di gara 4), dall’altra è la testimonianza di come gli Herons abbiano tutte le carte in regola per trasformare il sogno in realtà. Fondamentale sarà evitare blackout come quello già citato della scorsa sfida, oppure quello nel corso del primo match. Perché, vista la posta in palio, recuperare e rialzare la testa sarebbe un sforzo davvero provante, anche alla luce del fatto che ormai le energie sono al lumicino.
E più che gli aspetti tecnici, comunque curati nei minimi dettagli da coach Barsotti in queste ore di avvicinamento alla palla due (in programma mercoledì 12 giugno alle 21), conteranno il cuore e la voglia di lottare che Natali e soci butteranno in campo.



