Il legale dell’ex Garante del trust Orange presenterà ricorso: «Non sussistono le esigenze cautelari»
«Sono scaduti i termini, deve uscire», sono queste le parole del legale Perillo, contattato dai colleghi de La Nazione, riguardo a Maurizio De Simone, arrestato il 4 aprile scorso dagli uomini della Guardia di Finanza a seguito della maxi indagine dei Finanzieri di Venezia su una frode fiscale ai danni dell’Ue legata ai fondi del Pnrr. L’ex garante del trust Orange, attualmente a Pistoia nella casa circondariale di Santa Caterina, in poche parole potrebbe essere scarcerato.
«La nostra intenzione – ha proseguito l’avvocato – è quella di presentare l’istanza di riesame già lunedì, dal momento che non sussistono, a nostro avviso, le esigenze cautelari. Il mio assistito, infatti, è incensurato dal momento che nessuno dei procedimenti è arrivato ad una sentenza definitiva. Ho avuto modo di sentirlo telefonicamente e l’ho trovato sereno e fiducioso».
Proprio ieri, infatti, è arrivato il provvedimento del Gip di Roma, Valeria Tomassini, che fa decadere la misura cautelare, perchè decorsi i termini, per quanto riguarda l’accusa più grave, ossia quella di associazione a delinquere. Rimarrebbe invece la misura cautelare per la truffa aggravata, dal momento che De Simone ha a suo carico procedimenti pendenti per il solito reato.



