Dalla Pistoiese al Chievo, dal Savoia alla Reggina: tutte le realtà di Serie D che si presenteranno ai nastri di partenza con un nuovo nome
Il prossimo campionato di Serie D sarà sicuramente entusiasmante, su questo non ci piove. Come ogni anno, infatti, le big del calcio dilettantistico italiano si sfideranno senza esclusione di colpi durante un lungo cammino per provare ad acciuffare il professionismo. Alle porte della nuova stagione sono tanti gli elementi di novità che contribuiscono a far aumentare il sentimento di attesa nei confronti di quest’ultima: in tal senso, un aspetto curioso riguarda la denominazione dei vari club. La prossima Serie D, non a caso, avrà ben dieci società che durante l’estate hanno cambiato pelle – e di conseguenza nome –, chi per un motivo, chi per un altro.
In questa speciale classifica non possiamo che citare in primis proprio quanto successo a Pistoia. Sergio Iorio ha infatti aperto il nuovo ciclo dell’Olandesina grazie all’Aglianese, rinominata per l’appunto FC Pistoiese, con la storia neroverde che parallelamente è proseguita grazie agli Amici Miei, società aglianese di Prima Categoria. Per chi, come nel caso della Pistoiese, ha effettuato il passaggio di titolo, c’è anche chi ha cambiato nome in seguito ad una fusione, cosa che è accaduta tra Casatese e Merata, la cui unione ha dato vita alla nuova “Casatese Merate”. In questa lista ci sono anche club storici che, per la gioia di migliaia di tifosi, sono tornati a vivere. Sergio Pellissier, ad esempio, si è impegnato anima e corpo per far rinascere il “suo” Chievo Verona, club di cui è stato per tanti anni capitano in Serie A.
Abbiamo dunque specificato i casi riguardanti il cambio di nome effettuato dall’Aglianese (in Pistoiese), dalla Casatese e dal Merate (in Casatese Merate), e dalla Clivense (in Chievo Verona). Oltre a queste società, ad aver optato per un “cambio all’anagrafe” sono state anche il Monterosi Tuscia, ora “Guidonia Montecelio”, il Portici, ora “Savoia”, e il Real Casalnuovo, ora “Puteolana”. E ancora, RG Ticino e Pro Novara hanno dato vita alla “NovaRomentin” (rinforzatasi tra l’altro con l’ex arancione Piscitella), la Victor San Marino si è trasformata nel “San Marino” snellendo il proprio nome, il San Marzano nella “Scafatese” e, infine, la Fenice Amaranto Reggio Calabria in “Reggina”, tornando a far rivivere un’altra nobile decaduta del calcio italiano.




