L’ex tecnico arancione sulla nuova stagione di Serie D: «Giacomarro? Esprime un calcio divertente e propositivo. Favorite Pistoiese, Piacenza e Ravenna, ma occhio alle sorprese»
È iniziato il countdown. La nuova stagione di Serie D è ormai alle porte e domenica 8 settembre (ore 15:00) la Pistoiese debutterà in trasferta contro il Fiorenzuola di mister Cammaroto, formazione che si riaffaccia tra i dilettanti dopo tre anni di Serie C. Inizierà quindi dalla sfida in terra emiliana la nuova avventura della Pistoiese, pronta ad affrontare un percorso che la dovrà vedere in lotta per la vittoria del campionato, come dichiarato dalla stessa società.
Chi conosce bene il Girone D è sicuramente l’ex tecnico arancione Luigi Consonni, a cui abbiamo chiesto di analizzare la nuova stagione degli arancioni, partendo dalla nuova guida Domenico Giacomarro: «È un tecnico che ho visto già allenare e ho apprezzato a Grosseto – ha commentato Consonni -, dove in un anno e mezzo ha fatto molto bene. I tifosi si divertirono, la squadra esprimeva un calcio divertente e propositivo…penso che possa fare bene con una rosa importante. L’anno scorso ha vinto un campionato ad Altamura non partendo con i favori del pronostico. Si sono ritrovati lì e lui, con la sua esperienza e capacità, ha fatto un capolavoro vincendo un girone H difficilissimo. Quest’anno, con una rosa completamente nuova, non sarà semplice assemblare i giocatori cercando subito di proporre quello che lui chiede, ma è un allenatore che sa il fatto suo. In squadre come la Pistoiese, così come a Ravenna, Piacenza, Livorno o Grosseto, quando sei obbligato a vincere purtroppo il tempo non lo hai e non hai nemmeno possibilità di sbagliare. In questo caso dovrà essere brava la società, ma anche tifosi e stampa, stando tutti uniti».
Una rosa completamente nuova ad eccezione di Caponi, Tanasa, Diodato e Valentini che già avevano indossato la maglia della Pistoiese: «Quelli che arrivano dai gironi del sud – ha spiegato Consonni – ovvero Mazzei, Cardella, Bertolo, Basanisi e Kharmoud, li ho visti giocare anche se non li conosco personalmente. A parte Caponi, Tanasa e Valentini, ho avuto modo di vedere giocare Tascini quando militava nel Gavorrano e nella Pianese, e Sparacello due o tre volte lo scorso anno nel Roma City. Diodato e Grilli sono giocatori che conosciamo e non hanno bisogno di presentazioni, mentre Corvino l’ ho seguito quando era a Campobasso e Casarano. Un giocatore che sta facendo molto bene è sicuramente Greselin. L’ho visto dal vivo nell’amichevole di Livorno e a San Donato, già lo scorso anno aveva dimostrato tanto a Forlì e infatti sta risultando un giocatore importante. Insomma, quella della Pistoiese è una rosa di assoluto valore».
Se quella di Giacomarro è una squadra fisica e muscolare che punta sui centimetri in tutti i reparti, quella guidata da mister Consonni nella passata stagione puntava tanto di più sui dribbling e sulla tecnica dei singoli grazie a giocatori come Ferrandino, Oubakent, Piscitella e Di Mino. Due tipologie di struttura di squadra diverse ma che, secondo l’ex tecnico della Pistoiese, possono risultare ugualmente vincenti: «Secondo me dipende tanto dalla filosofia e dai principi di un allenatore – ha spiegato il tecnico lombardo -. Ovviamente la fisicità è importante, perchè sulle palle inattive, sia a favore che contro, può risultare decisiva. In tutte le categorie, però, la differenza la fanno i giocatori di qualità, quindi penso che i vari Corvino, Cardella, Caponi, Grilli, Greselin, senza dimenticare Larhrib, giocatore che mi piace tantissimo e che due anni fa ci fece impazzire quando era al Corticella, alla fine incideranno sulle sorti delle varie partite di un campionato».
Mister Consonni ha poi provato a fare le carte al Girone D di Serie D, andando ad individuare e analizzare le probabili “certezze” e le eventuali sorprese: «Sono molto incuriosito dal Forlì – ha sottolineato l’allenatore -, perchè è una squadra già ben rodata dall’anno scorso e che ha preso un allenatore che in questi ultimi due anni ha fatto meraviglie a Corticella. Ovviamente allenare il Corticella, dal mio punto di vista, e lo dico non per demeriti, ti dà un po’ più di leggerezza soprattutto nei momenti di difficoltà. A Forlì, invece, sei in una piazza importante dove devi dimostrare, dove hanno voglia di far bene…gli acquisti, d’altronde, lo dimostrano. Hanno preso Macrì, davanti hanno Merlonghi, Menarini in mezzo al campo, in attacco c’è anche Petrelli, insomma una rosa di tutto rispetto. Ho visto il primo tempo della partita contro il Ravenna e hanno fatto molto bene. È una squadra che può essere una sorpresa, ma lo dico tra virgolette, perchè hanno giocatori veramente importanti per questo girone».
«È ovvio, però, – ha proseguito Consonni – che dal mio punto di vista sono Pistoiese, Ravenna e Piacenza che si andranno a giocare questo campionato. Il Ravenna ha tenuto un blocco importante da cui ripartire, parliamo di Esposito, Rrapaj, Nappello, inserendo giocatori di livello sopratutto nel reparto avanzato, anche se in mezzo al campo sono arrivati Biagi e Rossetti, e ha ripreso D’Orsi già in giallorosso tre anni prima. A differenza della Pistoiese hanno costruito una squadra con qualche tassello già improntato. Così come il Piacenza, che ha mantenuto uno zoccolo duro andando a prendere Mauri, Iocolano e Sartore che nell’ultima stagione ha vinto il campionato col Trapani. Non dobbiamo dimenticarci poi del Prato che secondo me davanti non ha fatto male. Hanno confermato Moreo e hanno preso Barbuti e Marigosu che conosco perchè è stato a Grosseto ed è una squadra che può dire la propria. La rivelazione? Può essere sicuramente il Cittadella Vis Modena, squadra che può fare molto bene. Ha giocatori come Guidone, ha acquistato Formato e Sala dal Lentigione e c’è Bertani, centrocampista molto fisico che era a Corticella».
Terminata l’avventura alla Pistoiese a dicembre 2023, Luigi Consonni è oggi senza panchina. Tecnico preparato, serio e passionale, fin dal primo giorno in cui si è seduto sulla panchina dell’Olandesina è riuscito a trascinare e a coinvolgere una città intera rimanendo nel cuore della tifoseria arancione, non solo come allenatore ma anche come uomo: «Prima di tutto cerco una società seria – ha evidenziato Gigi Consonni -, perchè dopo tutto quello che è successo lo scorso anno è indubbiamente la mia priorità. Ho avuto contatti con sei o sette squadre con le quali, per scelta mia o loro, alla fine non abbiamo concretizzato l’accordo. Di progetti oggi non si può più parlare, bisogna essere bravi a cercare società serie e con un obiettivo preciso. Purtroppo il nostro lavoro è fatto di esoneri, di subentri, quindi in questo momento bisogna essere vigili su tutti i gironi della Serie D, valutare le varie squadre per far sì che uno possa farsi trovare pronto nel momento in cui ci sarà la possibilità di poter subentrare, indipendentemente che sia il Girone D o altri».




