Contro il Progresso la Pistoiese è stata brava a leggere i momenti della gara, serve però un po’ più di velocità in fase d’impostazione
Mister Giacomarro aveva detto di esigere delle risposte. Ecco, queste risposte sono arrivate. La Pistoiese, superando 2-0 il Progresso nella terza giornata di campionato, ha infatti dimostrato d’aver fatto passi in avanti soprattutto dal punto di vista della mentalità. È vero, la forza dell’avversario non era eccelsa e ovviamente vanno considerate anche le due espulsioni tra le fila rossoblù, però i meriti dell’Olandesina ci sono e sono tanti. In primis, appunto, per quanto riguarda l’atteggiamento del gruppo.
QUESTIONE D’ATTEGGIAMENTO
La Pistoiese non è mai uscita dalla partita, cosa che invece a tratti aveva fatto sia contro il Fiorenzuola che con la Cittadella Vis Modena. Restare sul pezzo per tutta la gara e leggerne bene i momenti, d’altronde, è una dote fondamentale per una squadra che punta ad arrivare in alto. Nel primo tempo gli spazi erano particolarmente chiusi? Bene, allora si deve ricominciare la ripresa con ancora più verve: detto fatto. Gli avversari sono rimasti in inferiorità numerica (a causa delle espulsioni di Maltoni e Ferraresi)? È necessario gestire il pallone e cercare il raddoppio: e per l’appunto Basanisi piazza il 2-0. Insomma, il compito è stato svolto e il bel voto è arrivato.
Dall’altra parte, comunque, va anche sottolineato che non è tutto rosa e fiori. La manovra di gioco espressa dalla Pistoiese, infatti, non è certamente spumeggiante, così come spesso e volentieri i ritmi su cui si assesta il giro palla sono un po’ troppo lenti. Anche col Progresso, in più d’una occasione, è sembrata mancare la scintilla, la giocata individuale capace di scompaginare le carte in tavola. Il possesso del pallone va bene, cercare di aprire la scatola difensiva avversaria senza buttare la sfera pure, però a volte un po’ di imprevedibilità e un maggior tasso di dinamismo è ciò che serve.
SCELTE DECISIVE
E i cambi di formazione operati da mister Giacomarro? Hanno funzionato. In primis va citato Basanisi, partito dalla panchina nelle prime due giornate e in campo per 90 minuti al “Clara Weisz” di Castel Maggiore. Oltre al gol, utile per mettere il lucchetto al match, il numero 10 si è speso tantissimo in entrambe le fasi, sia in conduzione di palla cercando di spaccare la linea difensiva avversaria, sia in fase di non possesso tentando di arginare le folate offensive del Progresso. Polvani è stato poi un altro di quelli che non ha commesso sbavature. Va detto che di pericoli veri e propri non ne sono arrivati, però questa statistica è senza dubbio anche merito del numero 17, che con grinta e dinamismo ha chiuso tutti gli spazi.
Cecchini, praticamente inoperoso, si è fatto trovare pronto nel finale, quando un velenoso calcio di punizione di Selleri avrebbe potuto cambiare la storia del match. Un po’ in ombra, invece, Tascini, coinvolto in tanti duelli in mezzo al campo ma poco presente in area di rigore. Le sue caratteristiche lo rendono un bomber particolarmente mobile, capace di svariare su tutto il fronte offensivo: in zona gol, però, non si è praticamente mai visto. Poco male…a quello c’ha pensato Sparacello, al secondo centro di fila dopo la rete messa a segno nella scorsa giornata contro la Cittadella Vis Modena. L’ex Roma City si sta togliendo di dosso la fama di punta poco prolifica, e a mister Giacomarro questa notizia non può che far piacere.




