Il Lentigione del patron Amadei, solida realtà della Serie D, fin qui non ha ancora perso: una vittoria e tre pareggi per mister Cassani
Domenica 6 ottobre, alle ore 15:00, la Pistoiese andrà a far visita al Lentigione in occasione della quinta giornata del campionato di serie D, girone D. La squadra gialloblù viene da molte stagioni positive e questo è il decimo anno consecutivo nella massima lega dilettantistica italiana: formazione solida, non molto spettacolare, dopo le prime quattro partite è ancora imbattuta avendo collezionato una vittoria e tre pareggi. Per la Pistoiese, insomma, dopo la convincente vittoria interna contro il Ravenna, arriva un altro impegno da prendere con le pinze. Tra l’altro è importante ricordare che il Lentigione, da quest’anno, è tornato a giocare nella propria casa: lo stadio storico del paese di Lentigione, il Volante Levantini (per cinque stagioni i gialloblù hanno infatti giocato sul sintetico dell’Immergas Arena).
BUDGET SOSTENIBILE E POCHE PRESSIONI
Il Lentigione è quello che può essere definito un club di calcio modello per la Serie D, in cui poter fare calcio in modo serio, competente e con un budget sostenibile. Non è un caso che il Lentigione da molti anni si sia consolidato in D e spesso abbia disputato campionati di vertice. Molte volte nelle ultime stagioni è arrivato tra le prime cinque e quasi mai si è ritrovato invischiato nella lotta salvezza. Il risultato più importante è arrivato nell’annata 2021/2022, dove i gialloblù hanno chiuso al terzo posto la stagione regolare, vincendo poi i play-off. Anche l’anno prima, inoltre, il Lentigione fece benissimo, ancora terzo. Venendo alla storia più recente, invece, la scorsa stagione è stata chiusa al quinto posto con 56 punti.
Certamente giocare con la maglia del Lentigione è più facile rispetto ad altre piazze, visto che non ci sono pressioni particolari. Si parla infatti di un paese di nemmeno 2.500 abitanti nel comune di Brescello, provincia di Reggio Emilia. Per la squadra della famiglia Amadei è un privilegio rimanere in Serie D: l’obiettivo ogni anno è divertirsi, salvare la categoria e togliersi qualche soddisfazione con le big.
LA ROSA E LO STAFF DEL LENTIGIONE
Il Lentigione del presidente Alfredo Amadei, figlio di Romano Amadei – presidente onorario della Reggiana -, è un club che ha una società forte e solida alle spalle. Alfredo Amadei è anche il presidente della Immergas e quindi le possibilità economiche sono rilevanti. Il direttore sportivo è Sandro Cangini, mentre l’allenatore, al suo primo anno alla guida dei gialloblu, è Stefano Cassani.
Cassani, classe 1989, arriva dalla Victor San Marino dopo due eccellenti stagioni (l’anno scorso con la squadra del Titano ha chiuso quarto in classifica), e fin qui alla guida del Lentigione ha totalizzato 6 punti in 4 gare. La fase difensiva si è mostrata molto solida, solo due le reti subite, mentre in attacco qualche problemino c’è, con sole tre reti segnate fino ad ora. Il cammino nelle prime quattro giornate parla della vittoria interna all’esordio contro il Tuttocuoio, poi tre pareggi consecutivi, a Prato, in casa contro il Sasso Marconi e domenica scorsa a Piacenza.
Il mister gialloblù Cassani finora ha sempre giocato con il 3-4-1-2. La squadra del Lentigione ha tenuto l’ossatura dell’anno scorso, affidandosi alla leadership del proprio capitano, Valerio Nava. Sono poi arrivati dal calciomercato giocatori nuovi come Babbi, che ha sostituito in pratica Formato, e Pastore, sempre in attacco. Gli altri acquisti di rilievo rispondono ai nomi di Sabba, Lombardi e Masetti. Tra gli under, inoltre, in questo inizio di campionato ha fatto molto bene Grieco, che domenica ha anche segnato a Piacenza.




