Esordio per la Pistoiese targata Villa in cui arrivano tre punti che rilanciano gli arancioni. Buona gara di squadra, Sparacello è decisivo
La prima della Pistoiese con il nuovo mister Alberto Villa è vincente. Finisce 1-0 contro il Piacenza, con un primo tempo ottimo dove la Pistoiese ha fatto vedere un buon calcio e una ripresa più sofferta con il Piacenza, che ha provato il tutto per tutto e gli arancioni che, pur soffrendo, hanno tenuto con una buona tenuta difensiva. Vittoria fortemente voluta che rimette la Pistoiese in corsa per la vetta della classifica. Andando sui singoli, Sparacello è stato il migliore in campo, difesa e centrocampo tutti sufficienti, anche se nell’ultima mezz’ora c’è stata qualche sofferenza di troppo. Buono dunque l’esordio di mister Villa che meglio di così non poteva cominciare.
PISTOIESE
CECCHINI 6 Primo tempo dove è chiamato in causa per qualche uscita, ma non deve fare interventi di rilievo, fortunato sulla traversa di Recino. Bravo nel secondo tempo in alcune situazioni. Non servono miracoli come altre volte.
MAZZEI 6,5 Una delle migliori gare per il difensore arancione, che concede poco agli avversari e sbaglia pochissimo in marcatura, ma anche in appoggio. Difensore affidabile.
POLVANI 6,5 Si conferma leader difensivo, gara solida senza fronzoli. Nel primo tempo in un paio di situazioni appare svagato, mentre nella ripresa soprattutto nel forcing finale del Piacenza, sale in cattedra e nel gioco aereo la fa da padrone.
DONIDA 6,5 Tornato in ottima condizione, dopo l’infortunio che gli aveva creato qualche problemino. Solito perno della difesa, dove la sua corsa e la velocità in tante letture sono preziose. (45’st. DI BENEDETTO SV).
DIODATO 6 Gara onesta senza riempire troppo l’occhio, ma in cui mette grande grinta e si rende utile alla causa, come in occasione dell’1-0. Corre tanto sulla sua fascia di competenza, facendo le due fasi con caparbietà. (34’st. CUOMO SV).
GRILLI 6 Il motorino orange parte dall’inizio e gioca in regia dimostrando grande dimestichezza nel ruolo. Unico neo della gara l’erroraccio in area piccola che di fatto permette a Recino di tirare a colpo sicuro, ma per fortuna il suo tiro si stampa sulla traversa. Esce prima del previsto: da ammonito poteva essere pericoloso tenerlo in campo, visto il suo ardore agonistico. (11’st. LARHRIB 6 Entra per dare fosforo ad un centrocampo che oggi ha fatto bene. Porta il suo contributo, provando a dare respiro alla manovra, ma obiettivamente entra quando la Pistoiese deve gestire il vantaggio).
BASANISI 6,5 Centrocampista moderno che sa stare in campo e spesso si rende pericoloso anche perchè dotato di buon tiro. Sembra trovarsi a suo agio con i compagni di reparto, con cui spesso dialoga in modo proficuo. Tante occasioni, meritava il gol.
GRESELIN 6,5 Torna titolare l’ex Forlì e sembra aver beneficiato del cambio in panchina. Insidioso dopo la mezz’ora una sua conclusione con Franzini che para in due tempi. In generale gioca una gara propositiva dove fa vedere buone trame di gioco e tocchi di palla invitanti.
MALOKU 6 La novità della giornata, l’esterno ex Aglianese trova il posto da titolare sulla fascia sinistra. Considerando che finora aveva giocato due spezzoni di gara in campionato, non può avere ancora una condizione ottimale. Comunque gioca in modo equilibrato, tenendo bene dietro, mentre davanti forse poteva osare qualcosa in più. Sicuramente è un giocatore recuperato che farà comodo in futuro.
PINZAUTI 6 L’attaccante arancione dimostra più presenza in attacco rispetto alle ultime gare ed è bravo anche a cercare il pallone lontano dalla porta. Gli manca ancora la pericolosità, ma si sbatte per tutta la gara. (45’st. BALLEELLO SV).
SPARACELLO 7,5 Realizza il gol che stappa il match dove c’è tutto il suo modo di essere attaccante. Lotta nel corpo a corpo, andando su un pallone in cui in pochi avrebbero creduto, arriva prima sul pallone, di prepotenza arriva davanti a Franzini e tira una legnata imprendibile sul primo palo. Si conferma miglior cannoniere con il quarto centro in stagione. La sua partita sfiora la perfezione, per come si sacrifica, per la ricerca del dialogo con i compagni e la grande voglia che in qualche modo trascina la squadra, abbinata a buone doti tecniche. (11’st. TASCINI 6 Entra quando la Pistoiese sembra aver già fatto vedere il meglio di sè, bravo comunque a gestire diversi palloni).
IL MISTER: ALBERTO VILLA 6,5 Il tecnico di Soresina debutta con una formazione non troppo diversa dalle ultime uscite. Conferma il modulo usato in precedenza da Giacomarro e anche gran parte degli interpreti, con la novità che è l’inserimento di Maloku da titolare. La squadra arancione ha un buon impatto con il match e il gol di Sparacello dopo solo 6 minuti facilita le cose. Per tutta la gara si vede una Pistoiese rigenerata, che prova a giocare e fa vedere anche azioni di qualità. La gestione dell’ultima mezz’ora forse poteva essere migliore, con la squadra stanca che si è abbassata troppo, concedendo l’iniziativa agli ospiti, i quali però non hanno avuto grandi occasioni.
TOP E FLOP PIACENZA
IL MIGLIORE: RECINO 6,5 Il più pericoloso dei suoi come al solito. Buona gara da attaccante a cui puoi concedere poco, vista il suo cinismo. Sfortunato quando tira di prima intenzione da dentro l’area e il suo tiro si schianta sulla traversa, esce inspiegabilmente dopo pochi minuti della ripresa.
IL PEGGIORE: SOMMA 5 L’errore sul primo gol dopo solo 6 minuti è da matita rossa, nel corpo a corpo con Sparacello cade, prova poi a strattonarlo, ma lo perde e l’attaccante arancione va a siglare il vantaggio arancione. Probabilmente accusa il colpo e anche nel prosieguo del match soffre gli attaccanti orange.
L’ALLENATORE: CARMINE PARLATO 5,5 Il tecnico biancorosso presenta al Melani una squadra equilibrata decisa a giocarsela a viso aperto. Il gol a freddo complica però clamorosamente in piani in casa Piacenza. Il suo Piacenza potrebbe pareggiare con Recino, ma di fatto la Pistoiese appare superiore e anche con i cambi nella ripresa la musica non cambia, anche se i suoi fanno meglio e ci provano fino all’ultimo.
LA DIREZIONE DI GARA
Andrea Giordani di Aprilia 6,5 Il fischietto laziale è bravo ad arbitrare con grande personalità uno dei big match di giornata. All’inizio fa giocare ma poi quando si scaldano gli animi, inizia a tirare fuori qualche cartellino giallo per calmare i calciatori in campo.
Bravo in un paio di situazioni di difficile lettura, piace perchè riesce a dirigere la gara sempre con lo stesso metro arbitrale.




