L’attaccante della Pistoiese ha ricevuto il premio nell’evento organizzato al Caffè Valiani: «La distanza dalla vetta è colmabile, ora testa a Corticella»
Nel pomeriggio di martedì 10 dicembre, al Caffè Valiani di Sant’Agostino, si è tenuto l’evento di premiazione del miglior giocatore del mese in casa Pistoiese, nell’ambito della collaborazione che ha avuto origine insieme alla nostra redazione. A ricevere il riconoscimento è stato il bomber arancione Claudio Sparacello, che a margine della consegna della targa ha detto: «Sono contentissimo di ricevere questo premio, anche se ovviamente, pur trattandosi di un riconoscimento individuale, il merito è di tutta la squadra. Devo ammettere che quest’estate, fin dal ritiro, la mia mentalità è sempre stata quella di fare un grande stagione, dando tutto me stesso: il fatto che i tifosi lo percepiscano mi rende orgoglioso».
Inevitabile ripartire dall’ultima gara, giocata bene dagli arancioni ma persa per 0-2: «Quella contro il Forlì è stata una partita strana – commenta Sparacello -, in cui tanti fattori ci sono girati male. Adesso l’unica cosa che conta è archiviarla e pensare subito al match col Corticella. Rimane senza dubbio l’amarezza di aver preparato al meglio la gara e poi essere usciti dal campo senza punti. Martedì, alla ripresa degli allenamenti, abbiamo parlato anche di quest’aspetto col mister, analizzando in generale cosa non ha funzionato contro i biancorossi. Nei primi trenta minuti si è vista una Pistoiese battagliera ed estremamente pericolosa: il calcio, però, è fatto di episodi, e purtroppo stavolta non siamo riusciti a farli girare a nostro favore».
Per l’attaccante ex Roma City, però, niente è ancora scritto, e il tempo per recuperare il terreno perduto in questa prima parte di stagione c’è eccome: «I punti di distacco dalla vetta ci sono, è innegabile, ma non sono così tanti. Da parte nostra c’è la ferrea intenzione di colmare questo gap nel minor tempo possibile. In questo momento dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare partita dopo partita – spiega Sparacello -, consci che in un girone così equilibrato non puoi stare mai tranquillo. Anche la Zenith, ad esempio, che era ritenuta da molti un avversario facile da battere, è andata a vincere 3-0 a Sasso Marconi con una grande prova. Ciò fa capire quanto il nostro girone sia complicato e imprevedibile».
Per Sparacello quello nella nostra città si tratta di un ritorno, per lui che aveva già giocato al “Melani” per 6 mesi, dal febbraio al giugno del 2017, senza lasciare il segno: «Avevo tanta voglia di tornare a Pistoia perchè non ero soddisfatto di come era andata la prima volta. All’epoca riuscimmo a raggiungere la salvezza in maniera tranquilla, però comunque non mi espressi al massimo. Quando quest’estate si è presentata l’opportunità di tornare a vestire la maglia arancione, dunque, non c’ho pensato due volte. Tra i fattori che mi hanno riportato alla Pistoiese c’è sicuramente anche il tifo – sottolinea il classe ’95 – Il calore ricevuto e il sostegno costante dato dai tifosi è stupendo, in particolar modo quando attacchiamo sotto la Curva Nord sentiamo di avere un dodicesimo uomo in campo».
L’ultimo commento dell’attaccante arancione ha riguardato la competitività del campionato e il rapporto a distanza con un altro blasonato bomber, Di Renzo del Ravenna: «Luca (Di Renzo ndr) è un amico anche fuori dal campo: tutte le domeniche, dopo le partite, ci chiamiamo e ci confrontiamo. Al momento sta vivendo un periodo un po’ particolare, ma rimane a mani basse uno degli attaccanti più forti della categoria. Come vedo le altre “big” del girone? Beh, il Ravenna è senza dubbio una squadra attrezzata per vincere, con giocatori di categoria superiore. Anche il Forlì domenica ha dimostrato di essere una formazione forte, così come il Tau, che se continua a stare in vetta evidentemente ha dei valori importanti. Dal nostro punto di vista, però, anche noi siamo a quel livello – conclude Sparacello – Ci sentiamo forti e sono certo che da qui alla fine del campionato ci toglieremo grandi soddisfazioni».




