Seconda Categoria, quattro pratesi all’inseguimento del duo in vetta

Nel Girone C di Seconda Categoria è bagarre tra le formazioni di Pistoia e Prato: un duello cittadino che si rinnova di anno in anno

Di Samuele Filippini

Il Girone C di Seconda Categoria, come ormai ben conosciamo, contiene la maggior parte delle squadre pistoiesi che militano in Seconda Categoria, infatti sono ben otto le formazioni della nostra provincia all’interno del girone. D’altro canto sappiamo anche come, le altre otto squadre presenti, facciano tutte parte del territorio pratese, creando un mix perfetto di entrambe le province. La classifica racconta che dopo la coppia di testa San Niccolò-Virtus Montale, entrambe pistoiesi, ci sono ben quattro formazioni di Prato una dietro all’altra. Chi la spunterà a fine anno per il passaggio di categoria? Andiamo ad analizzare nel dettaglio la stagione disputata fin qui dalle formazioni pratesi.

LA PIETA’

La prima delle squadre laniere è La Pietà, seconda in classifica a pari merito con la Virtus Montale, distante 5 lunghezze dalla capolista San Niccolò. La formazione della “Castellina” dopo un avvio di stagione complicato, dovuto forse alla necessità di dover “rodare” i meccanismi anche visti i molti nuovi innesti estivi, ha decisamente cambiato marcia da qualche partita a questa parte. La società non si è mai nascosta dal punto di vista delle aspettative: l’obiettivo primario è quello di provare a salire di categoria, o con la vittoria del campionato o passando per i playoff. Tutto ciò appare chiaro anche se pensiamo a quali sono stati gli investimenti fatti in estate dalla società bianco-blu, da Sambou, arrivato dallo Spedalino, a Celadon da Montemurlo, passando per Manetti da Viaccia, non dimenticandosi dei vari Braschi, Biagini e Piampiani.

Chiamarla rifondazione potrebbe sembrare eccessivo, ma è ovvio che le mosse estive da parte della società sono state chiare fin da subito: snellire la rosa, vendendo a titolo temporaneo o definitivo gli “esuberi” e acquistare in maniera pragmatica giocatori forti, molti anche provenienti da categorie superiori, in modo da lottare subito per raggiungere l’obiettivo comune prefissato da inizio stagione. La 13° di campionato potrebbe essere stata la giornata spartiacque di questa stagione, con la vittoria della Pietà per 3-1 sulla capolista San Niccolò. I biancoblu adesso dovranno sfruttare a pieno questo momento strepitoso di forma e continuare a macinare punti, sperando che i pistoiesi, magari ancora frastornati dalla batosta appena rifilata dai ragazzi di mister Trupia, inciampino nel gradino chiamato Montalbano Cecina.

CHIESANUOVA 1975

Al quarto posto in classifica, a quota 23 punti, a -1 dalla coppia inseguitrice Pietà, Montale e a -6 dal San Niccolò, troviamo il Chiesanuova. Da sempre i biancazzurri sono stati ritenuti una delle formazioni più solide del panorama pratese, una squadra che, nonostante non metta mai a segno acquisti da prima pagina, riesce ogni anno a stupire. Anche in questa prima parte di stagione, infatti, nonostante alla vigilia in molti si aspettassero di vedere il Chiesanuova nella parti basse della classifica, i ragazzi di mister Filippini, stanno sorprendendo tutti grazie ad un gioco fatto di grinta, passione e qualità. Probabilmente, ad oggi, il ritmo delle prime tre in classifica, soprattutto nel lungo periodo, il Chiesanuova potrebbe non tenerlo, ma già essere, quasi a metà stagione, saldamente dentro le zone playoff, è un ottimo risultato.

Ovviamente, come sappiamo, la stagione è lunga e riuscire anche a resistere al rientro di formazioni che alla vigilia avevano il favore dei pronostici, non sarà semplice. Ma se il Chiesanuova continuerà con questa formula fatta di aggressività e qualità, potrà fare decisamente tanta strada. La prova del nove per i bianco azzurri si chiama Mezzana, squadra decisamente in difficoltà che non vince da sette partite e che vorrà riscattare questo brutto periodo, magari con una bella vittoria in un derby. I ragazzi di Filippini dovranno essere abili a capire i momenti della partita e gestire il match da squadra favorita.

GALCIANESE

Al quinto posto in classifica con 21 punti, troviamo la Galcianese. Dopo la retrocessione in finale playout contro La Querce dell’anno scorso e il conseguente ripescaggio, la società aveva dichiarato in estate di non voler ripetere assolutamente una stagione come quella appena conclusa. Fino ad ora possiamo decisamente dire che ci sta riuscendo. Infatti, dopo un inizio altalenante, la formazione biancazzurra sembra addirittura essersi assestata nella parte alta della classifica, grazie ad una serie di ottimi risultati messi a segno nelle ultime gare. Ciò che probabilmente sta contribuendo a questi buoni risultati è la coesione del gruppo, oltre che alle sue qualità e la sua forza. Infatti la Galcianese, prima che da giocatori, è fatta di tanti ragazzi, amici che giocano insieme da quando sono piccoli, conoscendosi alla perfezione l’uno con l’altro, giocando sempre in maniera altruista e mai egoista.

Poi è altresì vero che, all’interno di questo gruppo la qualità fisica e tecnica è straripante, dai vari Del Bianco e Nannini, ex giovanili di Torino il primo e Fiorentina il secondo, passando per Traversi e Osmani, capocannonieri della squadra. Ciò denota che sì, la coesione è uno degli aspetti fondamentali in un gruppo, ma aggiunta anche alla qualità di questi e tanti altri grandi giocatori non citati, crea un mix perfetto per una ricetta di grande calcio. Dopo le tre vittorie consecutive, la sconfitta nell’ultimo match contro il Chiesanuova ha smorzato un po’ gli animi dei ragazzi di mister Bertini. La prossima giornata sarà di scena Galcianese-Pietà, in uno dei derby più infuocati e sentiti del girone. Traversi e compagni saranno chiamati agli straordinari per vincere un match come questo, che però, se concluso con un buon risultato, in vista dei prossimi incontri, potrà dare tantissima carica ad un gruppo già in grande fiducia.

JOLLY MONTEMURLO

Dopo 13 giornate possiamo sbilanciarci: fino ad oggi, il Jolly Montemurlo è la delusione pratese del Girone C di Seconda Categoria. Dopo la sfortunata semifinale playoff persa contro il Cintolese la scorsa stagione, la società in estate aveva affermato che l’obiettivo primario per questa stagione era lottare per la promozione diretta. Oggi, visti i 9 punti dal primo posto, sembra essere un traguardo difficile, seppur non impossibile. Con l’arrivo di Filippo Ermini in panchina si pensava che il Jolly fin da subito potesse navigare nelle zone alte della classifica, ma i tantissimi alti e bassi di risultati stanno complicando e non poco la strada verso la promozione. Con l’arrivo delle prima punta Fedele e del difensore centrale Carlesi, entrambi dal Viaccia, si immaginava che sarebbero potuti essere gli innesti necessari per rafforzare una formazione titolare già molto attrezzata ed allungare una panchina decisamente all’altezza della situazione. Possiamo dire però che ciò è avvenuto solo in parte.

D’altro canto, se vogliamo dare un alibi ai biancorossi è giusto affermare come i due centrocampisti titolari della scorsa stagione, Gianassi e Gigliofiore, abbiano dovuto smettere per problematiche varie, accorciando decisamente le rotazioni in mezzo al campo e facendo inevitabilmente scendere la qualità di palleggio. E’ ovvio però che ciò non posa bastare per giustificare il rendimento dei ragazzi di Ermini, che in stagione hanno ottenuto solamente una volta due vittorie consecutive, un bottino decisamente scarno per una squadra che punta alla promozione, dimostrando come questa squadra pecchi nell’avere continuità di risultati. Nemmeno a dirlo la partita di domenica sul campo della Virtus Montale, seconda in classifica, sarà fondamentale non solo a livello di classifica, ma anche per capire quale sia l’identità di un Jolly Montemurlo che ogni domenica sembra cambiare faccia, non sapendo mai che squadra hai di fronte.

MEZZANA

A quota 18 punti in classifica troviamo il Mezzana, che naviga in quella pericolosa zona di mezzo dove ogni giornata lo scenario di classifica cambia rapidamente. Sono infatti tre i punti che separano i giallo blu dalla zona playoff, ma allo stesso tempo sono solo due quelli che li dividono dai playout. Dopo la salvezza in finale playout contro il Vernio nella passata stagione, ritrovarsi in questa zona mediana di classifica potrebbe non sembrare così male agli occhi di molti, anche se società, staff e giocatori non sembrano essere della stessa sensazione. In estate gli acquisti messi a segno dal diesse sono stati molti, a partire dal nuovo allenatore Donnini, arrivato dalla Laurenziana, così come il centrocampista Balleggi, ma anche Paoletti da Calenzano, Bocconi dalla Pietà, Spanò dal Tavola, Mocali dal Maliseti e molti altri.

Ciò dimostra come la società abbia investito in estate per puntare a fare qualcosa di più di una salvezza tranquilla, magari con un occhio sempre rivolto alla corsa playoff. L’inizio di stagione era stato anche incoraggiante per i ragazzi di mister Donnini: dopo 6 giornate infatti i punti in classifica erano 12 ed era effettivamente la prima inseguitrice del San Niccolò capolista. Poi però qualcosa si è rotto. Tra episodi sfortunati, fiducia che è venuta meno e l’infortunio di Carretta fantasista e capocannoniere della squadra, la vittoria è scomparsa. Di fatto nelle ultime sette giornate il successo non è mai arrivato, con sei pareggi e una sconfitta, a Montale, facendo perdere di fatto tutte le certezze acquisite nella prima parte di stagione per i gialloblù. E’ inevitabile adesso come una vittoria nella prossima giornata di campionato per il Mezzana sarebbe ossigeno puro. La trasferta però che attende il Mezzana sarà di quelle toste, sul campo del Chiesanuova quarto e sconfitto in casa una sola volta, alla prima di campionato contro il Pistoia Nord, una vita fa.

TAVOLA

Nel “mucchione” delle squadre a 18 punti, a più due dalla zona playout e a -3 da quella playoff troviamo anche il Tavola. Dopo la promozione di due anni fa, con la vittoria del campionato di Terza Categoria di Prato, e la salvezza tranquilla nella passata stagione in Seconda, i rossoverdi avevano iniziato l’anno con l’intenzione di alzare l’asticella e riuscire ad ottenere una posizione più alta possibile, con un pensiero rivolto alla parte sinistra della graduatoria. Dal punto di vista del calciomercato la rivoluzione più grande è stata fatta in attacco per la squadra di mister Niccoli, con la cessione, entrambi a Mezzana, delle due punte che di fatto si alternavano l’anno scorso, Mugnaini e Spanò, sostituendoli con Vecchio, dalla Pietà.

Sicuramente, sappiamo come all’interno del girone, sulla carta, ci siano squadre più attrezzate per puntare ad obiettivi ambiziosi, ma sicuramente il Tavola ha tutte le capacità fisiche per poter alzare l’asticella, almeno sul suo amato e complicato terreno di gioco. Dopo le due vittorie consecutive nelle ultime due l’entusiasmo in casa Tavola è palpabile e inevitabile, ma i rossoverdi dovranno essere bravi i ragazzi di mister Luca Niccoli a non esaltarsi troppo, perché domenica a Gavinana andrà in scena un match dalla posta in palio veramente elevata, visto che la Montagna Pistoiese, appena sotto il Tavola, è in zona playout e se vincesse spedirebbe i pratesi direttamente nelle zone pericolose della classifica.

VALBISENZIO CALCIO

Dopo la vittoria del campionato di Terza Categoria di Prato dell’anno scorso, la società aveva deciso di cambiare allenatore, dopo i gloriosi anni di Imbriano, facendo sedere sulla panchina della Valbisenzio Andrea Pulidori. Dopo 11 giornate però, la classifica per i bianco-viola non era decisamente positiva. Certo è che probabilmente alla vigilia nessuno si aspettava di arrivare ai playoff, ma nemmeno di aver ottenuto solo otto punti e il conseguente terzultimo posto in classifica in piena zona retrocessione. La società quindi, con una decisione drastica, ha deciso di sollevare dall’incarico Andrea Pulidori dopo la sconfitta di Montemurlo ed ingaggiare Ettore Nanni come nuovo allenatore.

Con questa svolta all’interno dello staff tecnico qualcosa sembra essere scattato nella testa dei giocatori, infatti sia nella partita contro il Montalbano Cecina, in cui la panchina era occupata da un allenatore ad interim, sia in quella contro l’Olimpia Quarrata, sono arrivate due vittorie d’oro che hanno di fatto risollevato sia la classifica che il morale dei vaianesi. La squadra di fatto rispetto all’anno scorso non è cambiata molto, con pochi acquisti ma rilevanti come Bossahon e Ferrari, attuale capocannoniere della squadra insieme a Mazzola, mantenendo però di fatto tutta la giovane spina dorsale che l’anno scorso aveva stravinto il campionato. Terzo scontro diretto di fila per la Valbisenzio e per mister Nanni che, anche nella partita di domenica dovrà riuscire ad ottenere una vittoria contro il fanalino di coda Vernio, per scappare definitivamente dalla zona rossa della classifica.

VERNIO

Infine troviamo all’ultimo posto in classifica, con soli cinque punti, il Vernio. Un dato che risalta all’occhio è la distribuzione di questi punti, infatti nelle ultime nove giornate il tabellino recita otto sconfitte e un pareggio, dimostrando che i ragazzi di mister Del Maso siano decisamente nel peggior momento della stagione che dura ormai da più di due mesi. Dopo la sconfitta per 6-0 nella finale playout della passata stagione contro il Mezzana e il successivo ripescaggio era evidente come la squadra, per provare a rimanere nella categoria, dovesse fare qualche mossa di mercato, sia trattenendo i suoi migliori giocatori e sia acquistando, se ce ne fosse stata la possibilità, calciatori che potessero essere utili alla causa. Ciò però non è praticamente avvenuto, ma anzi, Bossahon, che la scorsa stagione era stato uno dei migliori, si è trasferito alla Valbisenzio, mentre per quanto riguarda il fattore entrate purtroppo il mercato estivo non ha portato alla corte di mister Del Maso giocatori pronti alla categoria.

L’unico che si sta salvando da questa stagione, per ora, disastrosa è ancora una volta bomber Pucci, che già nella passata stagione nonostante la retrocessione aveva messo a segno 16 reti, mentre quest’anno è già a quota 5. I veri problemi sono più che altro nelle retrovie, sono infatti 30 i gol subiti dai rossoblù in 13 giornate, mettendo in evidenza come diventa complicato conquistare punti se di media hai più di due gol subiti a partita. E’ importante sottolineare però che la stagione è ancora lunghissima e i playout distano solo 3 punti. Perciò l’obiettivo da inseguire per il Vernio, ad oggi, è quello di togliersi dall’ultimo posto il prima possibile e puntare a posizionarsi in una zona stabile dei playout, in modo poi da giocarsi la salvezza in una partita secca sempre imprevedibile. Appare difficile però questo obiettivo se non viene immediatamente invertita la rotta. Nel derby della vallata pratese Valbisenzio-Vernio ci si giocherà molto più dei tre punti, e l’obiettivo per i rossoblù è tornare a fare punti a tutti i costi.

Redazione PtSport
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