Il Tau merita il primato insieme al Forlì. Al Melani il test sarà impegnativo, col digiuno di vittorie esterne che dura da tre gare
Domenica 22 dicembre il Tau arriverà a Pistoia per l’ultima partita dell’anno solare, che coincide anche con l’ultima giornata del girone di andata. Sarà il big match del 17esimo turno, tant’è vero che la Pistoiese ha indetto anche la giornata arancione per l’importante sfida contro la squadra di Altopascio.
Il Tau è veramente una bella e piacevole sorpresa anche se in realtà c’è da stupirsi ma non troppo, perchè si parla di una società organizzata in modo perfetto. Oltre ad avere uno dei migliori settori giovanili della Toscana, già da molti anni il club amaranto riesce a disputare campionati importanti, grazie alle grandi capacità dei dirigenti. Quest’anno sta facendo ancora meglio del solito e, anche se non era tra le favorite come le grandi piazze come Ravenna, Forlì e Pistoia, si sta ritagliando un ruolo da protagonista in campionato. E’ in testa praticamente dall’inizio, grazie ad una grande continuità, ma soprattutto grazie alla partenza sprint con 7 vittorie nelle prime 7 gare.
TAU CLUB MODELLO
IL Tau Altopascio è un club modello in Serie D che è riuscito a costruire una squadra forte, in modo sostenibile, senza nomi altisonanti e con un budget importante, ma non di prima fascia. Il patron è Manuel Vellutini, titolare della Akeron, (130 dipendenti) azienda leader del settore delle moderne applicazioni software con oltre 400 clienti di ogni settore, tra cui spiccano a livello nazionale i nomi di Intesa Sanpaolo, Decathlon, Bolton Group, Prada.
Vellutini ha progetti importanti e grande disponibilità economiche, quindi guai a pensare che il Tau non sia ambizioso e non abbia voglia di provare il grande salto. Parte dei meriti per i grandi risultati del Tau di quest’anno però sono da attribuire al direttore sportivo Giovanni Maneschi e al mister Simone Venturi, che a Pistoia è conosciuto e apprezzato sia come ex giocatore arancione, sia come allenatore.
Maneschi, ex allenatore che in carriera ha fatto sempre grandi cose nei campionati dilettantistici toscani, da qualche anno è passato dietro la scrivania e soprattutto al Tau sta facendo benissimo. Negli ultimi 4 anni il Tau ha avuto una crescita costante: prima ha ottenuto la promozione in D, poi al primo anno la salvezza. L’anno scorso è arrivato un quinto posto e la finale playoff persa contro il Grosseto, prima di questa stagione in cui nelle prime 16 giornate ha conquistato la bellezza di 36 punti.
Simone Venturi, alla seconda stagione in amaranto e di cui in estate si era parlato anche per la panchina arancione, è l’altro protagonista della favola Tau. Confermata parte della rosa dell’anno scorso, sono stati inseriti giocatori funzionali e mirati, vedi Zanon e Motti, che hanno fatto innalzare ancora di più il livello. Inoltre Venturi da molti anni allena ottenendo risultati importanti in Serie D e nelle ultime quattro stagioni, tra Ghiviborgo, Aglianese, Real Forte Querceta e Tau, è sempre andato oltre l’obiettivo stagionale prefissato dalle società.
COME GIOCA IL TAU E CHI TENERE D’OCCHIO
Il Tau di Simone Venturi gioca con il 4-3-1-2, che spesso si trasforma anche in un 3-4-1-2. La formazione tipo vede in porta Cabella, la linea difensiva guidata da Biagioni, ex Pistoiese che aveva fatto benissimo in maglia arancione e Bernardini, con Sichi e Zanon, altro ex della gara che se sta bene fa spesso la differenza, sulle fasce. Centrocampo con , Manetti, Bruzzo e Meucci, che agendo da mediano spesso si abbassa sulla linea dei difensori andando a comporre la già citata retroguardia a tre.
Il trequartista è Damiano Rinaldini, classe 1995 proveniente dal Cynthialbalonga, acquistato da pochi giorni ma già titolare domenica scorsa nella vittoria contro il Piacenza. Infine in attacco il bomber Motti, capocannoniere del girone con 10 gol segnati. Su di lui hanno messo gli occhi già molte squadre di C, oltre al Ravenna, che però non è riuscito a strapparlo agli amaranto, mentre Andolfi, autore di 4 reti fino ad ora, completa il reparto.
Altro arrivo di spessore è Carcani, anche lui arrivato da poco, ma già in campo contro il Piacenza e già in gol. Proprio quest’ultimo potrebbe insidiare il posto da titolare ad Andolfi come spalla di Motti. In sintesi, il Tau è una squadra forte, equilibrata e solida e i numeri lo confermano. Gli amaranto vantano il terzo miglior attacco del girone con 27 reti realizzate e la seconda miglior difesa, insieme al Ravenna, con solo 11 reti subite.
Se proprio si vuole trovare un difetto al Tau, in trasferta non ha un rendimento incredibile come in casa, dove ha ottenuto 24 punti in 9 gare. Infatti lontano dalle mura amiche ha ottenuto tre vittorie, tre pareggi e una sconfitta. Questo dato può essere confortante per la Pistoiese ed è soprattutto da sottolineare che nelle ultime tre trasferte il Tau ha ottenuto solo due punti, realizzando solo una rete in casa del Tuttocuoio su rigore tra l’altro.




