L’analisi del coach del Pistoia Basket: «Rimbalzi e difesa nell’uno contro uno, ecco quali sono i nostri problemi più urgenti»
«In difesa siamo stati pessimi». Non usa certo giri di parole Gasper Okorn per parlare della prestazione inscenata dal suo Pistoia Basket contro Milano. Per Della Rosa e compagni ecco materializzarsi l’ottava sconfitta consecutiva, con addirittura 115 punti incassati di fronte ai meneghini. «Nel primo tempo e ad inizio terzo periodo siamo andati bene. Poi ci sono stati degli episodi che hanno permesso agli avversari di scappare definitivamente. Milano è di un altro pianeta al momento, ma finché abbiamo retto a livello fisico e dal punto di vista della concentrazione siamo rimasti in partita», il pensiero del coach dell’Estra, che individua due problemi in particolare:«I rimbalzi e la difesa nell’uno contro uno. Quando un nostro giocatore viene battuto, gli altri sono costretti ad aiutare. Questa situazione ha consentito ai nostri avversari di tirare spesso e volentieri liberi da 3 punti. Non abbiamo quasi nessuno che pensa alla difesa. Forrest è un esempio: è un attaccante puro, ma il nostro lavoro è quello di migliorarlo anche in difesa. Metterò il massimo impegno per lavorare con i ragazzi per risolvere queste criticità».
Meglio sicuramente in attacco questa Pistoia.«Per un certa fase di gara siamo stati bravi. Sono meno preoccupato rispetto alla difesa, ma bisogna imparare ad avere più pazienza». Dal prossimo incontro i toscani potranno contare anche su Cooke.«Dovrà aiutarci a risolvere i problemi sul pick and roll avversario, tappando i buchi, anche se tutti devono migliorare. Con un vero cinque sul parquet, Silins potrà agire da 4, mentre in altri momenti giocherà da 5, seppur abbia caratteristiche differenti. Kemp? E’ stato quello più attivo su entrambi i lati del campo». Come annunciato al suo arrivo a Pistoia, Okorn ha dato spazio agli italiani, lanciando anche Boglio.«I minuti che ha disputato gli serviranno da insegnamento. Per il resto, confermo che per me è impensabile far ruotare solo sei giocatori. Gli italiani dovranno fornire il loro contributo: contro Milano qualcuno lo ha fatto, qualcun altro meno». Infine una promessa:«Noi non molleremo. Ai tifosi dico grazie per il supporto e che devono continuare a sostenerci. E’ stato bellissimo vedere il palazzo pieno».



