Dopo il pass in Coppa, La T Gema non si vuol fermare: parola del vice-coach Guelfi

Tre scontri diretti ravvicinati per La T Tecnica Gema: «Ci tenevamo ad andare alle Final Four, l’obiettivo principale resta arrivare bene ai playoff»

Non ci vuole molto a fare cronaca di quello che è il momento di La T Tecnica Gema Montecatini, basta semplicemente questa locuzione: “al settimo cielo”. Come non esserlo dopo aver tagliato un traguardo stratosferico per la società, perché questo è ciò che rappresenta la qualificazione alla Coppa Italia di Serie B: un nuovo pezzo di storia che si aggiunge nel libro della pallacanestro termale. Un avvenimento salutato con gioia alla sirena finale di una partita, quella a Sant’Antimo, che comunque è stata di grande sofferenza (in gran parte per merito del team locale).

«I RAGAZZI HANNO STRETTO I DENTI»

A qualche giorno di distanza, la soddisfazione non è svanita. A raccontarci cosa sta passando per la testa di chi vive nell’ambiente La T Tecnica Gema è Lorenzo Guelfi, assistente di coach Marco del Re: «Sicuramente questo era uno degli obiettivi di medio periodo che la società si era posta. All’inizio non era nelle nostre idee, poi però ci siamo ritrovati a poche partite dal traguardo in una posizione di classifica favorevole e, come si suol dire, l’appetito vien mangiando. Ci tenevamo molto ad arrivare alle Final Four, sia dirigenti che giocatori; è chiaro che giocare due partite in più a marzo in un campionato lungo e faticoso non è il massimo, in ogni caso però c’è felicità per l’occasione che ci è stata data. La Coppa Italia è un trofeo al quale molti di noi non hanno mai partecipato e ora che ci siamo balliamo, vogliamo giocare per vincere».

«Domenica i ragazzi hanno fatto bene, hanno stretto i denti di fronte ad alcuni malanni che li hanno colpiti e nonostante fossero un po’ sconnessi all’inizio hanno vinto su un campo difficile in condizioni toste. Sant’Antimo ha fatto una gara vera, veniva da una serie di sconfitte che dovevano essere vendicate e ci ha dato filo da torcere. Nonostante la partenza non buona, però, nel momento topico si è vista la voglia di vincere e di ricompattarsi, così è arrivato il risultato». Un’analisi, quella di coach Guelfi, che non nasconde le insicurezze del primo tempo ma che fa comunque emergere la compattezza dei secondi 20’, quelli in cui La T Gema ha fatto vedere perché è al secondo posto solitario in classifica.

CALENDARIO DURISSIMO

Da qui si riparte per il proseguo della stagione, che è ancora lunga e faticosa. Le Final Four di Coppa (che quasi certamente si terranno a Genova) sono fra due mesi e in ogni caso non rappresentano, come puntualizzato da Guelfi, l’obiettivo primario. Il campionato resta il focus principale e La T Gema è attesa da tre big match in 7 giorni, contro Virtus Roma, Fabo Herons e Roseto. «Sabato si rientra nel turbinio del campionato, ci sono subito queste tre gare che ci mettono sotto pressione. L’obiettivo finale resta sempre lo stesso, ovvero arrivare ai playoff nel miglior stato possibile, non solo come piazzamento a fine regular season, ma anche e soprattutto come forma, benzina in corpo e numero di infortuni. Nel mezzo però c’è tutto un girone di ritorno da affrontare, che inizia sabato con una bella sfida».

«Sono tre squadre ai vertici della classifica – continua l’assistente allenatore termale nell’analisi del calendario – Roma è partita male ma grazie a due acquisti super come Rodriguez e Radunic sta risalendo la carreggiata velocemente. Degli Herons non c’è bisogno di parlare, sappiamo tutti che è una super formazione. Il derby è sempre una partita a sé, in più loro vorranno vendicare la sconfitta dell’andata. Roseto ha appena perso la sua prima partita dell’anno ma resta comunque la squadra più forte e con le rotazioni più lunghe. Hanno, al netto degli infortuni, giocatori clutch e un fattore campo che sposta, però è vero anche che noi l’avevamo quasi battuta all’andata e secondo me non è così tanto superiore come recita la classifica». Chiudere il filotto di scontri diretti da imbattuta è una difficile missione…Guelfi non ha però dubbi su quale di queste sia la contesa più speciale: «Il derby lo sento parecchio. Un po’ è dovuto ai tre anni che sto vivendo qui, un po’ è dovuto al fatto che sono di questa zona. Oltretutto conosco e ho amicizie dalla parte degli Herons tra giocatori, staff e dirigenti».

IL LAVORO NEL BREVE E LUNGO PERIODO

Come si prepara una serie di partite così complicate con una tempistica estremamente risicata? «Di riposo ce n’è pochissimo: per esempio, sabato giochiamo e domenica siamo a fare scarico e quindi non c’è il giorno libero. Noi cercheremo di comprimere il più possibile le informazioni e le nozioni ai nostri giocatori. Si lavorerà molto sul piano tattico, mentre il lavoro fisico deve essere fatto prima delle tre partite, in modo che i ragazzi siano sugli attenti quando ci sarà la chiamata. Ci possiamo anche allenare su situazioni tattiche riguardanti noi o la nostra avversaria ma il tempo è poco. Come staff tecnico stiamo accelerando l’analisi video e la scoutizzazione delle partite: stiamo già finendo di studiare Roma e iniziando a studiare gli Herons…la mancanza di tempo ci costringe a portarci avanti con il lavoro».

Un ultimo appunto per tracciare le linee guida sulle quali continuare l’ottima marcia in campionato: «Sicuramente stiamo trovando alchimia ulteriore nel gruppo, sia dentro che fuori dal campo – afferma Guelfi – questo è un ottimo punto di partenza. Credo che sarà fondamentale per il proseguo riuscire a tenere l’asticella alta in allenamento, questo nonostante le mille partite e turni infrasettimanali che non ci rendono facile lavorare o trovare una routine consolidata. Sarà importantissimo riuscire a mantenere al massimo l’attenzione e l’impegno, magari con tutti gli effettivi a disposizione; in questo modo ci faremo trovare pronti per le partite più dure e per affrontare eventuali momenti di difficoltà e disagio».                         

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