Brutta prova della Fabo che paga un ritardo costante nella città campana e riporta la settima sconfitta stagionale rimanendo ferma a quota 26
Amara trasferta per la Fabo che in casa della Paperdì Caserta riporta la prima sconfitta del 2025 e vede i cugini della Gema allungare di 4 lunghezze nella settimana del derby. Mai in controllo della gara i ragazzi di Barsotti che si son dovuti inchinare al team di Cagnazzo che ha messo in mostra gioielli pregiati. Due su tutti Laganà e D’Argenzio che insieme all’ex Libertas Ricci hanno fatto soffrire gli Herons. I tanti errori sui liberi hanno impedito agli aironi di aggiudicarsi un match che li ha visti difettare anche nelle conclusioni da tre.
PAPERDI CASERTA-FABO HERONS MONTECATINI 79-74
La schiacciata di Diouf tra gli applausi apre il match. Laganà si prende i falli e una bomba, Ricci spara il gioco da tre punti e in un amen la Fabo è già in bonus: 8-2. Se però a rimbalzi Romano spadroneggia su tutti è difficile rimediare. La bomba di Laganà segna il 17-10, ma i termali da sotto trovano più d’una soluzione. Non si respira un attimo: la bomba di Sgobba e Benites, la zingarata di D’Argenzio, ma è Arrigoni che da sotto fa il 19-20. Freddo Mastrangelo per il 2/2 e per l’allungo 19-24. La Juve non ci sta e con la premiata ditta Giorgi-D’Argenzio impatta 24-24 dopo 10′.
L’ex Libertas Ricci rimette avanti Caserta che insieme alla bomba di Giorgi fanno il +5 : 29-24. La palla persa di Chiera segna il 7-0 di parziale per i campani che costringono Barsotti al time-out. Ripartono carichi i suoi, ma i ritmi sono altissimi con le due squadre che rispondono pronte. Tra bombe e azioni personali di pregevole fattura i tiri liberi vengono accordati quasi per far rifiatare le squadre. La Fabo rimane sempre dietro, si avvicina sul -1, ma balbetta sui liberi. Klyuchnyk rientra facendo la differenza, ma lo step back di Laganà sul finire del quarto segna l’importante distanza di 52-44.
Palleggio, arresto e tiro: Laganà porta Caserta a toccare gli undici punti di vantaggio: 55-44. Sono pesanti gli errori di Klyuchnyk sottocanestro perché neanche i liberi lo premiano. Rincorrendo Montecatini dovrebbe fare qualcosa in più in un parziale in cui la difesa termale è stata fin troppo dolce. A mancare è l’incisività di Chiera, ma non quella di Dell’Uomo che con la bomba è sotto di solo tre lunghezze: 57-54. Barsotti fa alzare i giri alla sua fase difensiva, costringendo Caserta a diventare frettolosa. I canestri sono bloccati fino a che la Fabo dopo tanti extrapossessi di Caserta spara la bomba del pareggio con la tripla di Sgobba. La Fabo mette la testa avanti, ma sul finire di quarto è Giorgi che dopo oltre 3 minuti va a segno per i suoi per il 59-58.
Gli ultimi dieci minuti sono di fuoco. Natali sbaglia un canestro impossibile da sotto, Caserta cerca troppo la finezza perdendo l’impossibile. La differenza la fa Laganà che serve un cioccolatino per Giorgi per il 61-58. La distanza è minima, ma va considerato che le due squadre non segnavano da oltre tre minuti. Serve la bomba di Chiera per il 63-61 e la giocata di Arrigoni per il 63-63. La Juve si intestardisce, ma i 5 punti in fila degli uomini di Cagnazzo arrivano dagli esterni per il 68-63 con la bomba di Ricci. I liberi sbagliati tornano a pesare per gli Herons, Caserta no. E se Chiera da tre non incide, Laganà sì e il +7 campano a 90” dalla fine sembra letale. Dell’Uomo e Benites ci provano, ma Caserta resiste sui liberi, D’Argenzio piazza l’ultimo canestro decisivo su azione e al 40′ è 79-74.
IL TABELLINO DI CASERTA-FABO
Caserta: Romano (0/3, 0/1), Heinonen 2 (0/2, 0/2), Laganà 21 (2/3, 4/8), Diouf 7 (2/4), Ricci 14 (3/7, 1/4), D’Argenio 17 (5/11, 1/3), Giorgi 13 (3/5, 2/2), Azzaro 3 (0/1, 1/1), Mastroianni 2 (1/4, 0/1), Pisapia ne, Zampella ne, Kumer ne. Allenatore: Cagnazzo.
Fabo: Klyuchnyk 15 (6/13), Arrigoni 8 (3/4, 0/1), Trapani 7 (2/4, 1/3), Dell’Uomo 12 (3/4, 1/4), Chiera 8 (1/3, 2/5), Sgobba 11 (0/3, 3/5), Mastrangelo 7 (1/3, 1/2), Benites 6 (0/3, 2/7), Natali (0/1, 0/1), Giannozzi ne, Aminti ne, Lang ne. Allenatore: Barsotti.
Arbitri: Lillo e Galluzzo.
Parziali: 24-24, 52-44, 59-58.




