Contro il fanalino di coda La T Gema inizierà a fare prove di postseason: la vittoria serve per tenere in vita le chances di 3° posto
Con il successo di lunedì alle proprie spalle La T Tecnica Gema Montecatini si è tolta un fardello molto pesante dalle proprie spalle. La qualificazione diretta ai playoff, ormai matematica, potrebbe sembrare un traguardo quasi scontato, obbligato per un roster formidabile come quello costruito in estate dalla società rosso-blu. Invece non può proprio esserlo vista la formidabile lista di avversari che il girone B ha offerto. Il fantastico percorso degli uomini di coach Marco Del Re ha raggiunto un nuovo punto d’arrivo, un nuovo motivo d’orgoglio. E adesso? Prima che la stagione entri nel vivo ci sono ancora due appuntamenti con la stagione regolare, il primo è previsto per il 18 aprile alle ore 21 in casa della Npc Rieti (diretta come sempre su Lnp Pass).
ROTAZIONI PIU’ CORTE
Gli addetti ai lavori e gli appassionati si chiedono ora cosa aspettarsi da La T Gema in queste due giornate finali. Ovviamente non avrebbe senso pensare o credere che la squadra possa leggermente tirare i remi in barca, i rosso-blu non hanno nella loro indole la voglia di scendere in campo solo per l’onore di firma. Con la questione piazzamento ancora in ballo, per i termali è fondamentale insistere nel premere il piede sull’acceleratore. Il quarto posto non è ancora certo è può essere ancora insidiato dai cugini della Fabo Herons e dalla Virtus Roma, anche se è una possibilità che decadrebbe definitivamente se venisse espugnato il PalaSojourner. Soprattutto però esiste ancora la possibilità di superare la Luiss Roma in terza piazza: qui servirebbe fare 2/2 nel finale di stagione regolare e sperare in un passo falso dei capitolini (che sono di scena in casa loro contro Caserta).
Non si può però nascondere come, una volta certi di essere presenti ai playoff, la testa debba iniziare ad andare da subito verso di essi. Con Rieti e fra una settimana con Jesi la necessità sarà quella di mantenere la mano calda e prendere ulteriore fiducia nei propri mezzi e nei propri schemi. Più che ad allenarsi in vista di maggio La T Gema deve prima ancora far riposare e far ricaricare la barra dell’energia a chi ne avrà bisogno tra stanchezza ed infortuni. Proprio dall’infermeria sono arrivate le notizie meno buone dallo scorso lunedì vincente: «Della partita con Fabriano – è il commento via social di coach Marco Del Re in vista di Rieti – ci portiamo dietro la voglia di vincere e di andare oltre ai problemi di infermeria, con le assenze di Savoldelli (per precauzione) e chiaramente di Acunzo, mettendo sul parquet quella solidità che dovevamo dimostrare al fine di scrollarsi di dosso un’avversaria ostica. L’unica cosa che non avrei voluto è rivedere dolorante e seduto Mateo Chiarini, che stava rientrando bene dall’ultimo problema alla caviglia e invece si è fermato di nuovo a metà del terzo quarto. Lo attendiamo a breve. Avremo rotazioni più corte venerdì, sperando di ritrovare Savoldelli, ma vogliamo centrare una vittoria che per noi conterebbe molto».
UN PERICOLOSO FANALINO DI CODA
La diagnosi di lesione al polpaccio destro di primo grado non sembra essere così grave e già questo è un sollievo per tutti i tifosi La T Gema. Non è chiaro però quando Chiarini rientrerà, l’augurio è che ce la faccia ad essere arruolabile per l’inizio dei match che varranno la promozione. Di certo non è un dramma la sua assenza in una serata importante ma anche interlocutoria come quella in arrivo. Aldilà dell’annuncio di rotazioni corte fatto dal coach dei termali, il prossimo incontro nel Lazio presenta pochi tranelli: l’Npc occupa ormai in pianta stabile l’ultimo posto in graduatoria ed è rassegnata all’idea di dover passare dai playout per salvare la categoria. Ad ogni modo Del Re non si fida dei 30 punti e passa di differenza tra le due squadre, come non si fida del precedente dell’andata dove il punteggio di 82-75 va preso con le pinze, viste le tante (troppe) variazioni nella rosa avversaria. I reatini hanno nelle proprie file atleti di spessore come Fabi, Kassar, Blatancic ed il giovanissimo e termalissimo dalla nascita Andrea Cecchi, il quale vorrà mettersi in mostra contro i propri conterranei: «Rieti sta continuando a macinare gioco malgrado la certezza del diciannovesimo posto nei playout salvezza, nel quale dovrà vincere per forza fuori casa per centrare la permanenza in B. Ripeto: guai a guardare la classifica, a volte giocare con la mente sgombra e senza obiettivi immediati porta dei vantaggi sul campo in termini di leggerezza. Noi dovremo essere concentrati e come sempre bravi a trovare nuovi assetti tra perimetro e gioco interno per tornare a casa con due punti chiave per il futuro»



