Pistoia, una retrocessione partita da lontano. Ora è tempo di voltare pagina

Un finale annunciato consumatosi al penultimo atto di una stagione da dimenticare. Il focus si sposta ora sulla programmazione futura

Il verdetto ormai da tempo purtroppo atteso è infine giunto. Il Pistoia Basket è retrocesso in Serie A2. A spegnere anche l’ultima fiammella di speranza ci ha pensato la Vanoli Cremona, arrivata al PalaCarrara con la giusta fame e intenzionata a conquistarsi la salvezza. A quasi due anni dalla straordinaria promozione, Pistoia saluta il massimo campionato nazionale. Nonostante l’impresa di Venezia avesse restituito un barlume di possibilità, parliamo comunque di una retrocessione annunciata e partita da molto lontano.

UNA RETROCESSIONE ANNUNCIATA

Per esser precisi, dal 4 aprile 2024, giorno del passaggio di proprietà delle quote del Pistoia Basket agli investitori americani capeggiati da Ron Rowan. L’ex Olimpia sarebbe diventato di lì a pochi mesi uno dei principali responsabili della stagione fallimentare dell’Estra. Un disastro sportivo, economico e anche di immagine. Nel giro di pochi mesi, il club tanto apprezzato in tutta Italia per la sua gestione e i risultati ottenuti è finito al centro delle cronache per il protagonismo esagerato del suo (ex) presidente.

Un dirigente plenipotenziario le cui decisioni in ogni ambito – dalle dinamiche dirigenziali alla costruzione del roster – hanno spazzato via il lavoro degli anni precedenti, lasciando un mucchio di macerie. Le prime vittorie in campionato hanno solo inizialmente oscurato quanto dietro le quinte stava già maturando. Quando poi i risultati hanno iniziato a scarseggiare ecco che le nubi si sono diradate lasciando ampio spazio al caos nascosto alle loro spalle. Tuoni fragorosi a squarciare il cielo biancorosso. Il susseguirsi dei cambi tra parquet e panchina non ha fatto altro che il comparto sportivo precipitasse mentre dal lato economico si è sperperato ogni investimento.

Quando a febbraio la squadra è precipitata all’ultimo posto il fallimento del progetto era già certezza. Tutte le promesse estive erano state disattese. Di lì a poco tutto si sarebbe ridotto ad una corsa contro il tempo per salvare il futuro della squadra. Nonostante il morale a pezzi nello spogliatoio, i ragazzi biancorossi guidati dal solido gruppo italiano è riuscito a scagliare due lampi fino a spegnersi naturalmente ad una giornata dal termine del campionato. L’ultima uscita stagionale al PalaCarrara è così servita a chiudere il sipario. E, seppur tragica, mai fine fu tanto attesa.

IL FUTURO È ADESSO

Dopo la trasferta di Reggio Emilia sarà tempo di mettersi definitivamente alle spalle la stagione 2024/25. Onorato anche l’ultimo impegno di campionato e salutata la Serie A, il focus si sposterà esclusivamente sulla programmazione della prossima annata. Un futuro prossimo ma difatti già attuale. I problemi economici del club non possono far dormire sogni tranquilli al presidente Joe David, intervenuto al termine della sconfitta fatale con Cremona per ribadire il suo impegno nella causa biancorossa. La situazione delicata necessita un pronto intervento e una progettualità chiara già da adesso.

I tifosi attendono risposte a stretto giro di posta con legittimi dubbi sul mantenimento della categoria. Dopo aver attraversato un burrone su un filo sottilissimo senza precipitare, anche solo la garanzia di giocarsi la Serie A2 sarebbe un grosso sospiro di sollievo. La fiducia riposta nella persona di David dal ds Marco Sambugaro ha intanto tranquillizzato momentaneamente l’ambiente. L’amore che il direttore sportivo nutre per questo club ne fanno senza alcun dubbio una voce autorevole e fidata. Niente proclami o voli pindarici, questa società ha soltanto bisogno di sicurezza e serenità. Pistoia non ha certo meritato la paradossale stagione vissuta ma ancora meno meriterebbe di non vedere più sventolare gli amatissimi colori bianco e rossi.

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