San Niccolò Spedalino, la parola al presidente Antonelli

«Alcuni dirigenti dell’ex CQS non hanno accettato la fusione con il Tempio Chiazzano preferendo venir da noi», ha rivelato Antonelli

Sono stati mesi caldi, e non solo per le temperature, quelli del San Niccolò, tra rivoluzioni di rosa e non solo. Infatti, oltre ad aver ampliato e modificato in maniera sostanziale i giocatori a disposizione di mister Giusti, i rossoblù hanno intrapreso anche un nuovo percorso dirigenziale. Il presidente e dirigente Davide Antonelli ha chiarito questa nuova situazione in casa San Niccolò.

SAN NICCOLO’ SPEDALINO CALCIO

«Con la fusione tra CQS e Tempio Chiazzano, alcuni dirigenti sponda Spedalino, non essendo molto d’accordo con questa unione, hanno preferito defilarsi e cambiare aria. Per questo, anche vista la mia amicizia con queste figure, ho deciso di chiamarli e incoraggiarli ad unirsi al nostro club. A noi faceva comodo qualche membro in più soprattutto per poterci aiutare nel miglioramento delle strutture e di qualsiasi tipo di servizio del club. Così facendo infatti, la società ha potuto ampliare il suo staff tecnico e dirigenziale aumentando anche la professionalità. E’ anche per questo motivo che, per onorare questo accordo dirigenziale, abbiamo deciso tutti insieme di rinominare la squadra in San Niccolò Spedalino Calcio. Fin dal primo giorno in cui sono arrivati questi nuovi membri sia di campo che societari hanno lavorato al meglio immergendosi subito nella realtà rossoblù. Ad esempio ora, grazie a questi nuovi arrivi, abbiamo un servizio lavanderia e magazziniere di livello professionistico e questo non può che giovare sia ai giocatori che più in generale a tutto il club. Nonostante le modifiche societarie sarò sempre io, Davide Antonelli, il presidente della squadra e dirigente di campo, mentre il direttore sportivo sarà Gianni Niccolai». Queste le parole del presidente Davide Antonelli sui cambiamenti che vi sono stati in società.

«SONO OTTIMISTA E SPERO IN UN GRAN RISULTATO»

Per quanto riguarda invece le questioni più inerenti al calcio giocato il dirigente rossoblù ha fatto il punto della situazione sugli obbiettivi, i nuovi arrivi e non solo: «Sicuramente il nostro obbiettivo non è lottare per la salvezza, questo è poco ma sicuro. Sono una persona ottimista di natura e sono convinto che, con la rosa a disposizione di mister Giusti, si possano ottenere grandi risultati. Per quanto riguarda i nuovi arrivati abbiamo apportato delle modifiche un po’ a tutti i reparti, con un occhio di riguardo all’attacco, visti gli addii di Menichini e Matteini. Abbiamo operato principalmente sul mercato pratese con tanti acquisti dalla provincia laniera. Tra loro sono arrivati quattro giocatori dal Mezzana come i due difensori centrali Diddi e Ramalli, l’esterno alto Fasciglione e il trequartista Carretta. Oltre a questi abbiamo anche ingaggiato Lorenzo Tempestini, Matteo Pacini, Ibra Luis e il giovane Bonacchi. Con tutti questi nuovi ragazzi la prima prerogativa sarà quella di fare gruppo e unirci fin da subito. Non ci vogliamo nascondere, sappiamo di avere tutte le carte in regola per fare bene e lo vogliamo dimostrare lottando tutto la stagione nelle zone alte della classifica».

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