A Omegna gli Herons non tornano a spiccare il volo

Con il nuovo coach Meo Sacchetti in tribuna ad osservare, la Fabo incappa nella terza sconfitta in altrettanti scontri in chiave playoff

Ce ne sono di cose su cui lavorare, perché in questo momento la Fabo Herons Montecatini non riesce a stare al passo con le altre formazioni potenzialmente da playoff. Dopo l’Assigeco e Desio anche la Paffoni Fulgor Omegna ha la meglio sugli Aironi, i quali nonostante un avvio discreto si sono ammorbiditi nel loro sforzo e sono stati sopraffatti dalla maggior fame di vittoria dei padroni di casa. Probabilmente è anche per questo che è stato chiamato un monumento del basket italiano come Meo Sacchetti a guidare i termali: per rimettere in riga e ricompattare verso il grande obiettivo una rosa dal valore superiore ad uno score di sette vittorie in dodici partite. Nel 90-82 finale si salvano solo Chinellato (19 punti) e Ricci (14 punti), mentre è fatale per le speranze ospiti il trio Gay-Misters-Balanzoni (65 punti in tre).

PRIMO TEMPO

E’ effettivamente strano non vedere la solita sagoma di Federico Barsotti affacciarsi sulla panchina ospite. La malinconia però passa in fretta alzando lo sguardo verso la curva dei tifosi termali perché poco accanto a loro c’è davvero lui, coach Meo Sacchetti affiancato dal presidente Andrea Luchi. Intanto però arriva la palla a due e l’attenzione passa a quello che succede sul parquet, dove l’impatto della Fabo è ottimo nei primi minuti. Dopo un po’ di tiro al piattello da entrambe le parti nelle azioni di apertura sono i rossoblù a colpire per primi da 3 con Aukstikalnis e Mastrangelo. Un ispirato Chinellato chiude il parziale di 10-2, al termine del quale si sveglia Omegna. I padroni di casa si rifanno sotto sotto l’impeto di Misters e per un attimo toccano la parità, in un match che a metà frazione si fa incredibilmente intenso e combattuto: tanti contatti in ogni punto del campo, si nota anche un certo nervosismo tra i dieci in campo. Esaurito il primo tentativo di fuga, la Fabo ne tenta subito un altro con la bomba dall’angolo di Dell’Uomo ed il canestro e fallo di Giombini (che sbaglia il libero addizionale). Anche nel finale di primo quarto però non mancano le resse sotto canestro e le palle perse ‘di confusione’.

Si va avanti così nel periodo successivo, dove i periodi in cui i tabellini vanno in vacanza si fanno ancora più prolungati. In questo basket teso e caotico emergono gli atleti con le spalle larghe: prima Ricci e poi Rossi si fanno strada verso il tabellone e creano le premesse per un nuovo allungo, che formalizza proprio Ricci con la tripla del +11. Chinellato prosegue con il suo ormai classico show, a metà secondo quarto è già doppia cifra per lui che peraltro è stato giocatore della Fulgor per un breve periodo. La vecchia volpe Balanzoni trova la giocata che scuote il PalaCipir, a fare da pompiere che spegne i bollenti spiriti però c’è ancora Chinellato. Il vantaggio dei termali si mantiene costante intorno al +10, il non concedere respiro in difesa sicuramente è una delle principali motivazioni se non la principale. Il tiratore scelto Gay trova la via della retina da 3 ma gli fa subito eco Dell’Uomo. La Paffoni però non è davvero uscita dalla partita ed un provvidenziale Misters fissa, con la bomba finale, il punteggio all’intervallo sul +7 Herons.

SECONDO TEMPO

Al rientro dall’intervallo lungo entrambe le squadre premono sul gas. Di nuovo Mastrangelo da 3 per la Fabo, rispondono i locali con l’ex Trapani ed ancora il solito Misters. Se il lettone è un rebus irrisolvibile, se ne presenta un altro per gli Herons: la formazione di coach Riccardo Eliantonio cambia totalmente passo in difesa e adesso sono loro a non concedere spazio per attaccare il canestro. Omegna ne approfitta subito e la coppia Gay – Trapani non solo chiude il gap ma trova per la prima volta il vantaggio rossoverde. Un blackout improvviso (già visto?) per gli ospiti, mentre il pubblico (persino lo speaker del PalaCipir!) si lamenta per una magia circense di Gay che la terna arbitrale non convalida. Dal buio però si riaccende la luce e l’interruttore lo premono sia Mastrangelo che Natali con un doppio canestro e fallo che significa controsorpasso. Nemmeno il tempo di realizzare ed è subito contro-controsorpasso, lo firma Misters che aggiunge alla sua serata stupefacente il gioco da 4 punti. Non è una partita, è una guerra infernale: Omegna tocca il +4 con Dimeco ma Aukstikalnis brucia la sirena di fine terzo quarto e tiene tutto in bilico.

E’ successo di tutto e tanto può ancora succedere. In traffico Casoni, l’altro ex di Omegna, batte i marcatori, dall’altra parte Chinellato riprende la sua opera di distruzione delle difese dopo qualche minuto di digiuno. Si gioca punto a punto, forse non sarebbe così se gli Herons sapessero come fermare Misters. Si sta scaldando la mano di Aukstikalnis, mentre ha inizio un duello rusticano al tiro da 3 tra Ricci e Gay. Entrambi sparano correttamente per due volte nel giro di un minuto e mezzo, a 3:19 dal termine è 79 pari. Il numero 44 rossoverde però ha la lucidità e la testa matta di metterne dentro un’altra, cosa che anche Chinellato riuscirebbe a fare se un tocco sulla sua tripla gliela spedisce a lato: è fallo e 2/3 dalla lunetta. A 2:30 dal termine palla persa malamente da Benites e Balanzoni si fa trovare pronto in contropiede, esulta il pubblico locale mentre Montecatini spara a salve. Trapani sbaglia l’appoggio al tabellone ma il rimbalzo è preda di Casoni: errore grave in difesa, -5 ad 1:30 dal termine e sul ribaltamento di fronte i termali non tirano entro i canonici 24 secondi. Omegna può chiuderla e lo fa con un altro rimbalzo offensivo di Balanzoni, la girandola dei tiri liberi ed il fallo in attacco di Giombini fanno il resto. Neanche la cura provvisoria di coach Alessio Marchini salva questa Fabo.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

PAFFONI FULGOR OMEGNA – FABO HERONS MONTECATINI 90-82 (16-22, 18-19, 31-23, 25-18)

PAFFONI FULGOR OMEGNA: Voltolini 2, Fiorillo ne, Trapani 9, Caramelli 0, Di Meco, 6 Balanzoni 20, Sacchettini 2, Misters 25, Casoni 6, Baldini ne, Angelori ne, Gay 20. Allenatore: Riccardo Eliantonio

FABO HERONS MONTECATINI: Benites 5, Rossi 5, Antonelli ne, Natali 4, Aukstikalnis 12, Mastrangelo 8, Ricci 14, Kamatè ne, Chinellato 19, Dell’Uomo 7, Sgobba ne, Giombini 8. Allenatore: Alessio Marchini

Direttori di gara: Lorenzo Lupelli, Dario Di Gennaro e Silvio Faro

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