Nella sconfitta interna della OriOra contro la Segafredo tradiscono i due Johnson: il solo Krubally e la scossa degli italiani nel finale non bastano
KERRON JOHNSON 4,5 (9 punti in 25′, 3/10, 1/3)
Avulso dal gioco, lui che il gioco dovrebbe darlo. Si mette in proprio fin dall’inizio, dando vita ad un valzer di forzature (4/13 dal campo) che regalano possessi agli avversari. I grigi non hanno convinto, né aiutato ma nessun fallo subito per un esterno è sinonimo di poca pericolosità. Grosso passo indietro che grida vendetta.
DOMINIQUE JOHNSON 5 (9 punti in 36′, 3/11, 1/6) Il faro si spegne, anzi è intermittente come lucine dell’albero di Natale e per Pistoia son dolori. Tra bizze con gli arbitri (alcune pure giustificate) e personalismi, serata no per il capitano che pure è in campo anche nella rimonta finale. Quella dove accanto ha i gregari e non il quintetto.
LJ PEAK 5 (9 punti in 29′, 1/3, 2/4, 3/6) Inizia con una tripla ma sua carica, vitale per questa squadra, si perde e LJ torna l’enigma delle prime gare. Dimenticandosi della difesa e pungendo poco anche in attacco. Nella rimonta finale è in panchina.
PATRIK AUDA 5,5 (11 punti in 33′, 4/7, 0/2, 3/5) A differenza del resto del quintetto, dopo tre quarti in balia degli avversari (soprattutto a rimbalzo), Auda si scuote ed è tra i protagonisti della rimonta finale. Riesce a sintonizzarsi su una gara maledetta, tirando fuori le unghie. Meglio tardi che mai.
OUSMAN KRUBALLY 6,5 (19 punti in 31′, 6/10, 7/10 ai liberi) Doppia doppia nella serata che riporta sul PalaCarrara i fantasmi del passato, ma che dice come il sorridente lungo americano sia sempre l’ultimo ad arrendersi. Nonostante una gara brutta, una sofferenza pura a rimbalzo, nel finale è tra quelli che prova a scuotere il match. Il migliore di una serata grigia.
GIANLUCA DELLA ROSA 6,5 (3 punti in 10′, 1/1 da tre) Ramagli lo chiama in causa solo al 28′ quando la partita sembra avviata ad un lungo garbage time. Invece la grinta di Della, insieme alla panchina italiana per poco non riapre la gara. Una tripla e di 2 assist nel momento più difficile. Un giocatore, d’altra parte, si vede dal coraggio…
RICCARDO BOLPIN 6 (3 punti in 14′, 1/1 da tre) Subentra all’inizio e nemmeno lui sembra in linea con la gara, così si becca una lunga panchina. Nel finale ha il fuoco dentro e contribuisce alla rimonta che accende l’ultimo quarto (3 assist).
MATTEO MARTINI 6 (1 punto in 6′) C’è anche lui in campo quando Pistoia spaventa una Virtus forse già troppo sicura del risultato. Porta difesa e grinta preziose.
MICKELL GLADNESS 5 (5 punti in 16′, 2/7, 1/3 ai liberi) 2/7 dal campo, 2 perse, pasticcia un po’ ovunque e soprattutto a rimbalzo è preda ora di Qvale ora di Kravic. La prerogativa di difendere l’area stasera è fallita.
ALLENATORE
ALESSANDRO RAMAGLI 5
La sua Oriora sbanda completamente nella gara tanto attesa da lui e dal pubblico, contro una Virtus che conferma di esser fatta per un altro campionato. Pistoia però ci mette del suo per stendergli un tappeto rosso. Decide di puntare sui titolari che tradiscono l’appuntamento, lasciando fuori Severini e il resto della panchina taliana che ribalta la gara nel finale.
SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA
IL MIGLIORE
BRIAN QVALE 7
Insieme ad Aradori, il capitano fa subito capire che la Virtus ha intenzioni serie a Pistoia. Insieme a Baldi Rossi e Kravic, guida i lunghi virtussini al dominio dei tabelloni che per tre quarti vede Bologna schiacciare l’Oriora.
IL PEGGIORE
ALESSANDRO PAJOLA 6
Gara onesta e senza sussulti del giovane play, “allievo” di Ramagli, che porta legna da buon gregario ad un motore che gira già bene.
ALLENATORE
PINO SACRIPANTI 6,5
Dopo una settimana nell’occhio del ciclone, la sua Virtus si riscatta in maniera veemente, mettendo in mostra i gioielli di famiglia. Dalla batteria dei lunghi agli esterni: ma per vedere se è davvero competitiva in alto, bisognerà aspettare una sfida senza il tappeto rosso degli avversari.
ARBITRI
Biggi, Bartoli, Boninsegna 5
Accendono un primo tempo a senso unico, con chiamate (e non chiamate soprattutto) che fanno infurirare ed innervosire Pistoia. Alla fine il conto dei falli è 21 Virtus, 18 Oriora che sbaglia una marea di liberi.



