I ragazzi di coach Andreazza regolano gli arrembanti lombardi 87-77 ed accedono alle Final Four di categoria per il secondo anno di fila
Dodici mesi dopo la musica è sempre la stessa. Qualche minuto di attesa dopo la sirena finale ma alla fine tutto il popolo La T Tecnica Gema Montecatini si può lasciar andare alle proprie emozioni e celebrare l’ennesimo fantastico traguardo di un 2025 che resterà per l’eternità nella storia di questo club. È ancora Coppa Italia, a metà marzo in sede ancora ignota (Rimini?) i termali andranno a difendere il trofeo alzato nella scorsa stagione. Se c’erano dubbi sui rossoblù e sulla loro capacità di ripetersi e migliorarsi dall’indimenticabile 2025/26, eccovi servita la prima secca smentita.
D’Alessandro e compagni dovevano compiere il loro dovere e lo hanno fatto, nonostante la strenua resistenza di un’Aurora Desio che si è confermata una delle rivelazioni di questa B Nazionale. Un parziale devastante sul finire del primo tempo ed una prova maiuscola in difesa (vittoria 87-77 contro l’attacco più prolifico del girone nord) hanno regalato un’altra immensa gioia a società e tifosi. Top scorer Acunzo (non è più una novità) con 21 punti ed 11 rimbalzi, doppia doppia anche per Vedovato (10+10). Sarà la Virtus Roma l’avversaria nella semifinale della kermesse nazionale, lontana ancora tre mesi; nel mentre è consigliabile restare focalizzati sul campionato, perché fra sei giorni farà visita la capolista Vigevano (anche lei in Coppa) per uno scontro da non perdere.
EQUILIBRIO FINO AL FINALE
E’ l’ultima partita di questo anno solare nel quale La T Tecnica ha riscritto la propria storia, a dire il vero è pure una delle più importanti visto che oggi si deciderà tutto per la Coppa Italia. Classico quintetto base per coach Andreazza, in panchina ci sono il neo-acquisto Isotta ed un Passoni alla sua presenza numero 100 con questa canotta. Piovono subito triple alla LumoSquare di Pistoia, Acunzo risponde in meno di cinque secondi alla conclusione del comunitario ospite Bartninkas. Avvio nel quale le due squadre corrono molto e si affrontano senza esitazioni, d’altronde la prospettiva attesa è quella di una serata a punteggi stellari essendo Desio miglior attacco e peggior difesa del campionato. I toscani prendono il sopravvento nel punteggio, nonostante l’esperto Giarelli si dimostri da subito una discreta spina nel fianco. Il veterano arancioblu segna in tutti i modi: dalla media, da 3, in contropiede. Acunzo prova a contrastare nell’altra area l’intelligenza cestistica del numero 12, già in doppia cifra. Un paio di passaggio leziosi in attacco, ben intercettati dagli avversari, portano però Desio al sorpasso, aiutata pure da un paio di canestri tecnicamente complessi realizzati da Tarallo. Suo l’ultimo squillo della prima frazione, nella cui fase finale per La T Gema ha alzato la voce Strautmanis. Risultato a fine primo quarto: 21-21.
Alla faccia dell’alzare la voce: il lettone spacca in due il canestro dopo la seconda bomba personale di giornata e fa scattare in piedi tutta la tifoseria. Altra azione ben congegnata e Burini in tutta tranquillità imbuca dall’angolo il +8. Jackson irride il difensore dopo una delle sue magie ma deve restare concentrato, Desio è tutt’altro che in difficoltà e con la tripla di Elli seguito dall’appoggio al ferro di Giarelli si rifà sotto. La penetrazione vincente di Munari lascia presagire un nuovo cambio al comando delle operazioni, D’Alessandro però pesca il taglio di Acunzo per un prezioso fallo e canestro. E’ cambiato il padrone sotto le plance, ora tocca a Vedovato dominare. I lombardi si stanno confermando squadra pungente ed infida, col suo basket rapido e leggero. La difesa La T Gema però sta reggendo bene l’urto e nel finale di primo tempo stringe ulteriormente le maglie. Acunzo (già a quota 15!) lancia un break letale, prima con un fulminante uno contro uno propiziato da Jackson e poi cadendo indietro su una probabile spinta del marcatore. Al resto ci pensano Jackson stesso dall’angolo e D’Alessandro sul suono della sirena conclusiva: in pochissimo tempo Montecatini ha steso i rivali con un parziale di 13-2. Chiaramente la partita non è chiusa ma è quantomeno indirizzata, come testimoniano le facce all’ingresso degli spogliatoi. Risultato a fine secondo quarto: 49-35.
PILOTA AUTOMATICO
Il pugile Desio è a terra dopo il terribile montante destro subito a fine secondo periodo, per rimettersi in piedi può semplicemente affidarsi al solito intramontabile Giarelli ed alle conclusioni da 3 di Tornari e Munari. Stasera però qualsiasi cosa tocchi Acunzo si trasforma in punti, mentre da una selva di mani in area ospite esce un fischio e la deviazione vincente di Vedovato. Primo contrattacco respinto, intanto però il match si è fatto più bloccato e falloso. E’ soprattutto La T Gema ad essere punita maggiormente dagli arbitri, in questo modo i cinque falli si esauriscono in un batter d’occhio e Desio si riavvicina sul -7. Nel momento del bisogno ecco spuntare dalla distanza la mira infallibile di Passoni, lui segna anche con due mani in faccia. Palla recuperata, passaggio illuminante di Strautmanis per il numero 17 ed altra palla recuperata. Il centro lettone se la cava meglio con la palla in mano che in lunetta (sbaglia tre tiri liberi di fila), il suo lavoro però è decisivo per il nuovo massimo vantaggio locale fissato a +16. Coach Daniele Quillici e la sua panchina sono furiosi verso la terna arbitrale, incolpandola di non essere abbastanza severa contro a preponderanza fisica dei padroni di casa. Risultato a fine terzo quarto: 65-52.
Adesso è chiusa? Anche dopo la sfuriata di Fratto (4 punti di fila per lui), la Rimadesio Aurora non alza bandiera bianca. Tarallo, Giarelli e la bomba di Conte riportano infatti gli arancioblu sotto la doppia cifra di svantaggio. Altra zingarata di Tarallo ma, di fronte ad un attacco termale preso da un attimo di calo, l’incosciente corsa al ferro di Bargnesi restituisce energia e vitalità a La T Tecnica. E’ una mazzata alle gambe della formazione avversaria la staffilata di Passoni a metà ultima frazione, con cui i rossoblù allungano di nuovo sul +15. Desio, che ha perso per falli il proprio capitano Mazzoleni, è destinata a vedere i propri possessi schiantarsi contro la difesa di coach Andreazza; invece nell’altra area La T Gema ha innestato il pilota automatico e con furbizia e mestiere trova modo di allungare il proprio score nonostante un team rivale restio a cedere l’onore delle armi. Si gioca solo per la differenza canestri (ammesso che ce ne sia bisogno), il verdetto del LumoSquare è segnato. Manca solo quello dagli altri campi: Vigevano ha sbrigato facilmente la propria pratica, la qualificazione in Coppa dipende per intero da Orzinuovi e Vicenza. Dopo qualche minuto di attesa, al termine di un incontro punto a punto dal primo all’ultimo secondo, arriva la fumata: è bianca, La T Tecnica Gema tornerà alle Final Four a difendere il titolo ottenuto nel 2025.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI – RIMADESIO AURORA DESIO 87-77 (21-21, 28-14, 16-17, 22-25)
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Vedovato 10, Burini 3, Acunzo 21, Benvenuti ne, Fratto 6, D’Alessandro 6, Bargnesi 10, Jackson 7, Passoni 10, Isotta ne, Strautmanis 14. Allenatore: Marco Andreazza
RIMADESIO AURORA DESIO: Bartninkas 3, Tornari 3, Spinelli 5, Giarelli 24, Leoni 2, Tarallo 14, Mazzoleni 0, Elli 8, Munari 13, Conte 5. Allenatore: Danele Quillici
Direttori di gara: Matteo Luchi, Michele Melai e Andrea Mammoli



