La débâcle di Rimini conferma una volta di più le fragilità della squadra. Non è bastato il cambio allenatore per la scossa sperata
Se tre indizi fanno una prova, la quarta sconfitta consecutiva del Pistoia Basket espone ormai delle certezze. La squadra, così come è stata costruita in estate, non sta funzionando. La nuova débâcle subita a Rimini non lascia spazio a molte interpretazioni: l’Estra ha gran bisogno di tornare sul mercato. Il cambio in panchina non ha dato la scossa sperata ed anche un coach esperto come Stefano Sacripanti non sta trovando le soluzioni giuste per far rendere i suoi giocatori. E tra alcuni elementi completamente irriconoscibili e una posizione di classifica preoccupante, giunti al giro di boa un intervento sul roster diventa urgente.
BISOGNO DI RINFORZI
Pistoia si è presentata al PalaFlaminio conscia di avere un potenziale grande vantaggio: la Dole era senza i suoi due giocatori statunitensi. Ebbene, questa assenza non si è avvertita nemmeno per un attimo nei 40′ di dominio locale. Troppo pochi e troppo sporadici gli sprazzi di basket dell’Estra, che salvo alcuni interpreti più volitivi, ha offerto una prova non all’altezza. Una «prestazione indegna» l’ha definita senza giri di parole il tecnico biancorosso. Impensabile ribaltare il match con le poche flebili reazioni giunte nell’arco del match.
Diversi gli elementi che stanno vivendo una fase di involuzione allarmante. Seneca Knight (da capire anche l’entità dell’infortunio alla caviglia) sta assumendo sempre più le proporzioni di un problema, alla luce soprattutto del suo stato di Usa che lo porterebbe invece ad essere un valore aggiunto. Non solo. Dopo le prime ottime impressioni, anche Gallo e Alessandrini non sono più tornati sui livelli apprezzati, mentre Zanotti fatica a trovare la sua dimensione, un po’ come Campogrande, ora ai box.
Come detto, per cambiare il trend è ormai inevitabile dover mettere mano al roster, considerando anche come il nuovo allenatore si sia trovato una squadra non sua e quindi lecitamente dovrebbe essere accontentato nelle sue eventuali richieste. Il periodo di conoscenza del gruppo è adesso da considerarsi terminato. Si apre invece la stagione degli innesti. L’idea è che per dare una scossa siano almeno due le pedine di cui necessita questa squadra, specialmente nel reparto lunghi dove il 4 mancante causa infortunio di Benetti non è mai stato firmato e l’atletismo assente si fa sentire specialmente a rimbalzo. Per il direttore tecnico Martelossi saranno giornate decisive: gli interventi da fare sono fondamentali e non potranno essere sbagliati.
SCONTRO DECISIVO
Anche perché la situazione di classifica giunti alla fine del girone d’andata inizia ad essere davvero seria. Pistoia è al terzultimo posto della graduatoria a pari merito con Forlì e Juvi Cremona (ma sotto per lo 0-2 negli scontri diretti). A due lunghezze c’è Ruvo di Puglia, a 4 c’è il fanalino di coda Roseto, ad oggi retrocessa direttamente in B Nazionale. Domenica prossima alla Lumosquare, il 4 gennaio, il girone di ritorno si aprirà proprio con lo scontro diretto con la Crifo Wines.
Una sfida potenzialmente già decisiva, per confermare il vantaggio negli scontri diretti e tornare a respirare dopo 4 sconfitte consecutive. Ripartire con il piede giusto nel 2026 e cancellare un 2025 nefasto da diversi punti di vista diventa ora il primissimo obiettivo di questa stagione. Per allontanare lo spettro playout e risalire la china nella seconda parte di annata, ci sarà bisogno di rafforzare una squadre ad oggi dimostratasi incompleta e fragile. Magari già a partire dal prossimo impegno. Il tempo per raddrizzare la barra non manca ma, come si suol dire, “chi ha tempo non aspetti tempo“. E che sia un sereno anno nuovo.



