Il tecnico alla vigilia del Tropical Coriano: «Abbiamo fatto un percorso importante». E sulla corsa: «Ora non dipende più solo da noi»
Una conferenza diversa dal solito. Più tesa e più diretta. Cristiano Lucarelli si presenta così alla vigilia della sfida contro il Tropical Coriano, in un momento in cui la stagione entra nella sua fase più delicata. Il tecnico arancione parte subito da quanto accaduto nel post gara di Sesto San Giovanni, chiarendo la sua assenza. «Domenica non sono venuto perché si sarebbe parlato di “gossip” e non di quello che era successo in campo. Sono professionista dal 1993 e ho visto situazioni ben peggiori».
Un passaggio che fotografa anche lo stato d’animo. Poi lo sguardo torna sul campo. «Siamo ripartiti come dopo gli altri due pareggi, con la voglia, la fame e la volontà di crederci fino alla fine». Quando si entra nel tema dei risultati contro le squadre di vertice, la risposta è meno lineare, quasi trattenuta. «Non possiamo pensare di vincere tutte le partite, soprattutto i big match in trasferta». Poi la difesa del percorso. «Siamo una squadra che ha uno score importante, in casa e fuori, ed è ingeneroso andare a cercare il pelo nell’uovo. Ci siamo fatti un mazzo enorme in questi tre mesi e mezzo e voglio guardare quello di buono che abbiamo fatto».
La testa, però, deve restare sulla prossima partita. «La Tropical Coriano sta bene, è una squadra che ha messo in difficoltà anche il Desenzano, perdendo solo di misura e in modo molto dubbio. Ha fatto bene anche in trasferta contro Sangiuliano City e Pro Sesto». Un avversario da non sottovalutare, quindi. Anche perché la situazione è cambiata. «Noi ci crediamo ancora. Prima dipendeva tutto da noi, ora non è più così».
Infine, uno sguardo alla condizione della squadra, altro tema centrale in questo finale. «A parte Rizq gli altri sono tutti a disposizione, anche se qualcuno sta peggio di altri a livello fisico». E sulle scelte, emerge anche una visione più ampia. «Alcuni giocatori hanno speso molto e stanno pagando dazio. Le scelte di formazione saranno fatte anche in ottica post-season, che sia poule scudetto o playoff». Una conferenza che racconta più di quanto dica. Tra consapevolezza, stanchezza e voglia di restare dentro la corsa fino all’ultimo centimetro.



