La T Gema-Virtus Roma, le pagelle di gara-3: Bargnesi decisivo, Acunzo trascinatore

Nel successo de La T Gema in gara-4 spicca la prestazione di Bargnesi, che con la sua tripla sul +1 manda i suoi ad un passo dalla storia

Jacopo Vedovato 8: Una prestazione simbolo di questa squadra, solidità è la parola con cui potremmo definire la sua gara. Una doppia doppia da 10 punti e 10 rimbalzi per il numero 2, capace di creare sempre occasioni dal post basso per i compagni. All’inizio del quarto quarto prende in mano la situazione sfruttando la poca difesa dei romani nel pitturato. Il 14 di valutazione la dice lunga sull’ottima prestazione di Vedovato.

Federico Burini 7,5: Parte bene la sua gara segnando e trovando ottimi spazi per i suoi compagni, le sue doti di “floor general” sono spiccate in questa partita. Durante l’arco dei 40 minuti perde il ritmo facendo fatica in attacco, e in difesa nel finale contro le guardie capitoline. Ritrova il canestro in un momento fondamentale da una delle sue mattonelle, portando i suoi sul +8. 10 punti per Burini, autore di una buonissima prestazione.

Mattia Acunzo 8,5: Solo una parola può descrivere a pieno il numero 4 de La T Gema: trascinatore. Sin dagli albori del match si carica la squadra sulle spalle, segnando canestri nel pitturando e imponendo la sua fisicità in difesa. Carica un PalaTerme già gremito di suo in varie occasioni, la maturità cestistica mostrata dal classe 2000 è stata fondamentale nel finale della partita, in cui si è preso la responsabilità della squadra.

Davide Benvenuti NE

Lorenzo D’Alessandro 8:E’ il capitano de La T Gema non a caso. Una squadra che ha dimostrato di saper soffrire nel finale di partita, assaporando il momento magico degli ultimi minuti. Da vero condottiero da l’anima in campo, non eccelle nella statistica dei punti (7), ma lascia anima e cuore sul campo. Contribuisce anche nel finale con 2 tiri liberi pesantissimi.

Andrea Bargnesi 9: L’autentico eroe di gara-3. Quando tutto sembrava stesse andando nel verso storto, il numero 12 tira fuori dal cilindro una tripla da una delle sue mattonelle preferite. Stiamo parlando del tiro valido per il +4 a 2:12 dalla fine. Pur risparmiato nel minutaggio, con 20 minuti in campo, gela la partita grazie ai suoi 14 punti. Senza il suo canestro staremmo commentando un’altra partita, avendo spostato l’inerzia del momento verso La T Gema.

Darryl Jackson 8: Primi due quarti perfetti da parte dell’americano, in cui sembrava che ogni tiro da parte sua entrasse. Contribuisce anche difensivamente, con l’highlight della stoppata su tiro in sospensione della Virtus, trasformatasi poi in 2 punti facili dall’altra parte. Voto sporcato da un secondo tempo in cui il numero 13 de La T Gema sbaglia parecchi tiri, forzando anche situazioni difficili. Si innervosisce verso il finale di gara, sbagliando un tiro libero con un peso significativo. Con 15 punti, Jackson rimane uno dei protagonisti di questa serata.

Alberto Bedin 6,5: Serata tutt’altro che semplice per Bedin, che commettendo presto 4 falli accorcia notevolmente le rotazioni di Andreazza. Oltre a questo, non molto da commentare sulla prova del numero 15, che chiude la sua gara con 3 punti e 8 minuti giocati per il problema falli. Servirà un maggiore contributo da parte sua per conquistare la promozione in gara-4

Lorenzo Passoni 7,5: Ottimo l’apporto a rimbalzo, con 8 sul tabellino. In attacco produce con percentuali efficienti (2/4 da 2 e 1/3 dall’arco), seppur tirando poco. Come D’Alessandro fa molto lavoro sporco, highlight della sua serata è il gioco da 4 punti trovato nel secondo quarto della gara, che ha concesso poi ai termali di trovare l’inerzia per andare avanti sul +13 a metà gara.

Niccolò Isotta NE

Kristofers Strautmanis 7: Buona prova quella del numero 29, che si rende protagonista maggiormente nella fase difensiva. Utile il suo ruolo come bloccante per creare potenziali giochi a due con Jackson e Bargnesi, prende 3 rimbalzi difensivi importanti per avviare l’attacco termale.

Coach Marco Andreazza 8,5: Un vero e proprio condottiero guida la nave rossoblù, studia bene la gara concedendosi un netto margine all’intervallo. Per un momento sembrava come se la rimonta della Virtus stesse per mettere in dubbio tutto quello di buono prodotto nell’inizio della gara, ma la sua esperienza in momenti come questi gli consente di fare le scelte giuste al momento giusto. Ottima la sua conduzione di gara, aiutando anche i suoi ragazzi a trovare la calma in momenti concitati del match. Nella conferenza stampa post partita dimostra tutta la sua determinazione: il lavoro non è ancora finito e Andreazza ne è più che consapevole.

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.

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