Gestione della piscina-palestra Fedi, il Consiglio Provinciale si blocca sull’atto di indirizzo

Nell’ultima seduta prima del cambio dei consiglieri di luglio, Nicola Tesi si mette di traverso alla richiesta di un primo atto per la gestione. «Scorretto non inserire la durata»

Ci doveva essere aria da ultimo giorno di scuola, e con poche presenze (quelle necessarie per far rispettare il numero legale) nella seduta del 22 maggio del Consiglio Provinciale di Pistoia che metteva, tra i punti all’ordine del giorno, una questione che sta molto a cuore al mondo dello sport locale: un primo atto da approvare sugli indirizzi tecnici da fornire per la gestione della piscina-palestra “Silvano Fedi” di via Panconi. Ricordiamo che, secondo gli ultimi annunci dati dalla Provincia, dovrebbe riaprire entro la fine dell’anno con un notevole ritardo nella consegna del cantiere rispetto ai tempi iniziali stimati (doveva essere pronta nel 2023).

E, nonostante la presenza di cinque consiglieri (su sei) più il Presidente Luca Marmo per la maggioranza di centrosinistra con il solo Lorenzo Vignali per la minoranza, l’atto non è stato messo in votazione – era una delibera – ma addirittura ritirato dall’ordine del giorno dopo le osservazioni del consigliere provinciale Nicola Tesi, sindaco di Ponte Buggianese. La questione della piscina-palestra sta molto a cuore, oltre che alle scuole della zona per poter tornare a far usufruire gli studenti di due spazi all’altezza, anche alle società sportive (basket e volley in primis) nonostante l’amara scoperta – che si sapeva già in partenza, soltanto riconfermata – che la palestra non è omologabile per attività agonistica: in sintesi, non ci si potranno giocare partite ufficiali o eventi di qualsiasi disciplina, salvo deroghe. E, di conseguenza, con una situazione del genere diventa meno appetibile anche la gestione dell’intero impianto.

Durante la discussione della “Proposta di Delibera per affidamento a terzi della piscina-palestra Fedi”, dopo l’introduzione del Presidente Luca Marmo, è stato proprio il consigliere Tesi a prendere la parola in maniera sferzante. «Sono molto critico su questo atto di indirizzo perché lo ritengo carente – ha ammesso – e, nella fattispecie, chiedo al Segretario Ciancaglini (che poi non darà risposta sul singolo punto, ndr) se esiste il parere del Coni per mandare in gestione l’impianto. Inoltre, nell’atto si fa riferimento ancora al fatto che la palestra non è omologabile, quindi chiederei una volta per tutte un chiarimento per gli amanti della pallacanestro: lo è o non lo è perché sposta in maniera valoriale il tutto? Inoltre, nelle premesse non si fa riferimento alla norma di legge relativa alla gestione da parte di società sportive ma, per quanto mi riguarda, non è corretto non segnalare la durata della gestione quando, invece, andrebbe vincolata al massimo per dieci anni in questa fase».

Il Presidente Luca Marmo ha provato a ricordare al consigliere Tesi che questo atto non è vincolante e legato soltanto al fatto che quella del 22 maggio era, di fatto, l’ultima seduta di questa consiliatura in attesa dell’insediamento del nuovo prevista per fine luglio viste le imminenti elezioni di Pistoia e Uzzano. Marmo stesso che ha confermato come, questo atto, sarebbe servito solo per dare il via libera agli uffici per arrivare ad uno successivo più specifico con tutti i requisiti richiesti su affidamento e, successivamente, confermato anche dal Segretario Marco Ciancaglini.

Ma l’opposizione di Tesi è rimasta tale, sull’inserimento dell’arco di tempo di assegnazione di dieci anni, e dopo un conciliabolo fuori microfono nella quasi deserta aula del Consiglio di Palazzo Baly, si è optato per ritirare il punto. «La richiesta del consigliere Tesi non è accoglibile – ha concluso il Presidente Luca Marmo – e in questo modo si rischia solo uno slittamento ulteriore in avanti dei tempi ma non ci sono controindicazioni in questa fase: sarebbe stato solo un qualcosa di tecnico per avvantaggiare il lavoro degli uffici». Se tutto va bene, quindi, se ne riparlerà prima della pausa di agosto per un primo atto che darà il via alla procedura di indizione della gestione. Sperando che sia sufficiente per non arrivare all’apertura della struttura senza che ci sia qualcuno in grado di poter sopperire a tutte le esigenze del caso.

Redazione PtSport
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