La T Gema verso gara-4: un appuntamento con la storia

Dopo la vittoria di gara-3, La T Gema si prepara ad una storica gara-4 con la chance di conquistare l’A2 al PalaTerme

18 anni di lunga attesa potrebbero terminare in gara-4 per La T Gema Montecatini. Da quel momento sono successe molte cose: la società al tempo si chiamava RB Montecatini, che dopo solamente una stagione in B1, conquistò l’A2. I rossoblù rimasero in Legadue per 5 stagioni, fino alla retrocessione. Gli anni della C e della B Dilettanti con lo Sporting Club, tutto ciò ha portato dove siamo oggi. Lunedì 15 giugno, ore 20:30, PalaTerme: non è solo una partita, gara-4 è un autentico appuntamento con la storia.

Dopo una pazza gara-3, dove i termali sono andati avanti sino al +18, i rossoblù si preparano al primo matchpoint di questa serie. Sono stati decisivi nel terzo atto di questa serie i canestri di Bargnesi e Jackson, che nel finale di partita hanno chiuso la pratica. Una gara-4 che La T Gema dovrà cercare di vincere in ogni maniera, poiché tornando a Roma per un’eventuale gara-5 la questione si complicherebbe e non di poco. Una partita da giocare in modo perfetto sul piano tattico e tecnico, ma che dovrà essere giocata ancora meglio sul piano psicologico.

PARTENZA PERFETTA

Nei primi due quarti di gara-3, possiamo dire che La T Gema di Andreazza ha sbagliato molto poco. Aiutati anche da una Virtus Roma in visibile difficoltà, con solamente 15 punti segnati nel primo quarto. L’uomo chiave nei primi due quarti è stato Darryl Jackson, da cui sono passati la maggior parte degli attacchi dei rossoblù. Alte le percentuali al tiro, soprattutto dall’arco, ma più che ottimo è stato il lavoro difensivo svolto contro i lunghi della Virtus. Una squadra che non ha paura del confronto fisico, con due giocatori di spessore come Acunzo e Vedovato, aiutati da Bedin che non ha saputo contribuire al meglio durante la gara. Un monologo a colori rossoblù, così potremmo definire il primo tempo de La T Gema in gara-3. Servirà ripetersi, partire subito con un break importante – come il 7-0 visto nella scorsa partita – sarà fondamentale. Sicuramente i capitolini non si faranno trovare impreparati stavolta, con coach Mecacci che avrà studiato meglio la partita per non ripetere gli errori compiuti in precedenza. Sarà anche da valutare la condizione di Yancarlos Rodriguez, trascinatore della Virtus in questa serie, che ha subito un infortunio alla spalla. Vista la posta in palio, con ogni probabilità sarà della partita in gara-4, ma lo sviluppo della partita potrebbe condizionare le scelte di Mecacci.

«NON ABBIAMO ANCORA FATTO NIENTE»

Quando si parla di mentalità giusta, l’esempio che possiamo fare è la conferenza stampa di coach Andreazza post gara-3. Dopo aver commentato la parte tecnica della partita, il tecnico rossoblù ha commentato: «Non abbiamo ancora fatto niente, la strada è ancora lunga e lo sappiamo. Non vogliamo assolutamente tornare a Roma per giocare gara-5, siamo stati spalle al muro molte volte in questa corsa playoff, dovremo pensare di esserlo anche lunedì». Parole che fanno capire tutta la motivazione del coach e dei giocatori nel vincere questa partita, lo scenario gara-5 è possibile e va contemplato, ma sprecare un matchpoint in casa è l’ultima delle cose che La T Gema deve fare.

A 40 MINUTI DALLA STORIA

Ci siamo, è arrivato il momento che ogni affezionato de La T Gema ha atteso durante la stagione. Un’annata coronata da un secondo posto, il rientro al PalaTerme, l’infortunio di Fratto, ne sono accadute molte per i rossoblù. Ogni tappa ha portato fino a qui, dalla preparazione atletica alla delusione della Coppa Italia, dal tiro di Jackson dopo essere sull’orlo dell’eliminazione al canestro di Burini in gara-1 contro la Virtus. Per Montecatini sarà una serata speciale, con la speranza di ricordarla con una nostalgia positiva. La T Gema è ad un passo dal sogno, questa sera al PalaTerme si gioca per l’A2.

Riccardo Rizzuto
Riccardo Rizzuto
Classe 2004, attualmente studente alla facoltà di Scienze della Comunicazione all’Università di Firenze. Vivo il basket sin da piccolo con l’obiettivo di raccontarlo.

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