Una storia nata nel 1966 grazie ad un gruppo di subacquei pionieri del mondo delle immersioni. Un’attività cresciuta col tempo, oggi costretta a fare i conti con la mancanza di piscine
Traguardo importante di longevità in città che, proprio in questi giorni, festeggerà l’importante traguardo dei 60 anni di attività. Stiamo parlando dell’Associazione Sub Pistoia che questo venerdì riunirà vecchi e nuovi tesserati, famiglie e dirigenti per un momento conviviale utile per rafforzare lo spirito di squadra e ripercorrere idealmente questo cammino, tutt’altro che semplice e banale. Si tratta, infatti, di una disciplina sicuramente particolare, magari non troppo comune per località distanti dal mare, che deve fare i conti con l’atavica mancanza di piscine adeguate in città e in provincia.
Una storia aperta nel 1966 da un gruppo di subacquei, o forse meglio dire pionieri, che si dedicarono al mondo delle immersioni subacquee in un’epoca in cui erano considerate un’attività da “superuomini”. Nel frattempo, però, l’attività si è evoluta grazie agli studi fatti nel tempo e consentendo di raggiungere un pubblico più popolare.

Per quanto riguarda il sodalizio pistoiese, oltre alla subacquea viene portata avanti anche l’acquaticità, ovvero una disciplina che, con tecniche del nuoto e dell’apnea, permette di acquisire sicurezza in acqua così come ci sono anche i corsi di acquaerobica.
Oggi la società è guidata dal presidente Luca Paradiso ed è pronto a regalare una grande gioia a tutti coloro che ne hanno fatto parte nel corso di questi 60 anni e per rafforzare ancora di più il ruolo di questo club all’interno del panorama sportivo cittadino. Nell’attesa che ci possa essere, finalmente fruibile, una piscina degna di questo nome in città – in modo che diventi sfruttabile per l’Associazione Sub Pistoia – che si attende con la riapertura della “Fedi” di via Panconi.


