L’appuntamento alla Rocca di Serravalle, in programma stasera, affronterà i temi della formazione di un atleta e dell’importanza di coltivare il proprio “fiore”
Nel mondo sportivo il talento viene spesso trattato come qualcosa da accelerare e convertire rapidamente in risultato. Ma il talento non è solo una risorsa: è anche qualcosa di fragile, che va accompagnato e, quando necessario, protetto. È da questa idea che nasce il talk “Crescita, talento e come coltivarlo”, in programma questa sera, venerdì 26, dalle 19 alle 20 alla Rocca di Serravalle Pistoiese nell’ambito del Bello Veramente Festival, con ingresso gratuito. L’appuntamento, che rientra all’interno di un vasto programma di iniziative ed eventi di matrice culturale, artistica e musicale, sarà arricchito dalla presenza di due ospiti di spessore: Filippo Galli ed Edgardo Zanoli.
Filippo Galli ha scritto una delle carriere più longeve e vincenti nel calcio italiano, vestendo per anni la maglia del Milan. Conclusa l’esperienza da calciatore, ha scelto di dedicarsi alla crescita dei più giovani, guidando per quasi dieci anni il Settore Giovanile rossonero. Da allora non ha smesso di interrogarsi su cosa significhi davvero formare talento nello sport, collaborando con la FIGC e con il Parma e portando avanti una riflessione culturale sul calcio contemporaneo attraverso i suoi libri e il blog “La complessità del calcio”. Zanoli è invece un professionista che da oltre vent’anni vive il calcio dall’interno, tra campo e progettazione. Ha contribuito allo sviluppo metodologico in realtà come Cremonese, Milan e Parma, portando parallelamente la sua esperienza nel mondo educativo e accademico. Oggi insegna all’Università Cattolica di Milano, dove continua a esplorare il tema dello sviluppo del talento e a formare nuove generazioni di professionisti dello sport.
Partendo da queste esperienze dirette, i due relatori affronteranno una domanda che riguarda chiunque si misuri con la performance: cosa significa oggi coltivare il proprio “fiore”? Come si cresce senza perdersi, si affronta il cambiamento e si costruisce un’identità che vada oltre la pressione del risultato? Un dialogo pensato non solo per chi lavora nel calcio, ma per chiunque si occupi di formazione e crescita in contesti competitivi.


