Pistoia basket, parla Martini: «La nostra disciplina è la nostra forza»

La guardia della OriOra Pistoia Basket si è concesso ai microfoni dei giornalisti, commentando tra l’altro anche l’addio di capitan Johnson: «Ognuno fa le scelte migliori per se e per la sua famiglia»

«La nostra disciplina è la nostra forza e come si dice dalle mie parti, l’arrivo è al “Vigorelli”». Matteo Martini è un ottimista e anche nella conferenza stampa di metà settimana, nonostante l’OriOra sia in fondo alla classifica e reduce da un pesante ko con Pesaro, la guardia biancorossa cerca di trasmettere fiducia e ottimismo in ogni sua risposta e non vuol sentir parlare di rassegnazione o pessimismo. «La forza che ci ha contraddistinto sempre è quella di aver continuato a battere il ferro e a lavorare, sempre e comunque, anche quando siamo partiti con le prime sei sconfitte, anche quando abbiamo avuto altri periodi senza risultati. In questi giorni ho visto comunque una squadra viva, ovviamente c’è dispiacere per la scelta di Dominique Johnson, anche se sappiamo che questo è pure un business e ognuno fa le scelte migliori per se e per la sua famiglia. A proposito sono sicuro che quella di Johnson è stata una scelta ponderata e pensata, certamente non presa a cuor leggero. Per la partita di domenica c’è più che altro rammarico, anche se abbiamo la consapevolezza di non voler abbassare la testa».

Pistoia domenica sarà impegnata sul parquet di Venezia, avversaria fortissima e con un roster lungo e competitivo. Per sperare nel colpaccio servirà qualcosa di più di un miracolo ma anche qui l’ottimismo di Martini arriva in soccorso per diramare le nubi minacciose in vista di della prossima partita. «La salvezza passa da tutte le partite, non c’è niente di scontato. Le prossime tre sulla carta sono proibitive ma non dobbiamo abbatterci perché mancano ancora tante partite e dipende anche dalle possibilità che riusciremo ad avere, consapevoli che se qualcuno ci farà un regalo dovremo essere bravi a prendercelo ma anche a meritarcelo. Con Venezia ad esempio dovremo sfruttare la continuità nel gioco che abbiamo visto nelle ultime settimane; se loro avranno un momento di calo o di rilassamento dovremo sfruttarlo a nostro vantaggio».

Il ko con Pesaro ha fatto sprofondare la piazza in una profonda depressione, anche qui l’antidoto di Martini sta tutto nella semplicità, proponendo di pensare ancora ad una gara alla volta, senza farsi prendere dall’ansia dei numeri e dei punti che ancora mancano per rimanere in Serie A. «Secondo me è sbagliato affrontare questo momento con preoccupazione perché sarebbe come mettersi da soli un peso sulle spalle. Rintanarsi in un angolo e flagellarsi di domande non aiuta a trovare soluzioni per le restanti quattordici partite, bisogna piuttosto vedere tutto da un punto di vista diverso».

Nella partita con Pesaro uno dei migliori è stato proprio Matteo Martini, che però senza voli pindarici sottolinea come anche questa prova faccia parte del suo percorso di crescita, iniziato a settembre quando ha debutto in Serie A: «Fa tutto parte di un percorso step by step. In questa stagione ho fatto il salto di categoria ma lavoro giornalmente per migliorarmi, è tutto un lavoro in prospettiva e bisogna fare un passo alla volta. Sicuramente è un percorso stimolante e c’è sempre qualcosa in più che puoi fare, tutto ti trasmette stimoli e ambizioni».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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