La giovane ala del Lella (serie D) parla ai nostri microfoni del momento della squadra pistoiese, reduce da sette vittorie consecutive: «Chi è arrivato in estate ci sta dando una grossa mano. Le mie prestazioni? Merito della fiducia»
Alessandro Manfra è senza ombra di dubbio una delle migliori realtà dei campionati minors. Nonostante la giovane età (classe ’97), l’ala cresciuta nelle giovanili del Pistoia Basket è considerata un veterano al Lella, società che lo ha accolto ormai più di tre anni fa. A volerlo fortemente è stato soprattutto coach Alessandro Piperno, che lentamente ha aiutato Manfra a crescere, sia a livello tecnico che di leadership. E adesso il numero 15 biancoblu è uno degli imprescindibili, sia per capacità atletiche che realizzative. Dopo Alessandro Spampani, Manfra è infatti la seconda principale bocca da fuoco dell’attacco del Lella, che anche grazie alle sue prestazioni è stabilmente in piena zona playoff dopo i sette successi consecutivi dai quali è reduce.
«Finora siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo prefissati a inizio stagione – racconta Manfra ai nostri microfoni – Nella scorsa annata i playoff ci sono sfuggiti solo all’ultima giornata, ma questa volta sarà differente, anche perché chi è arrivato in estate sta dando un grande contributo. Penso a Benassai, ma pure a Belotti, che mi sta impressionando. A Lucca, in assenza di Spampani, io e lui ci siamo caricati la squadra sulle spalle».
Segno di come il processo di maturazione dei giovani a disposizione di Piperno sia a buon punto. «A livello personale sto bene: ho piena fiducia da parte del coach, dei compagni e della società. Gli infortuni di inizio stagione – continua Manfra – sono ormai un brutto ricordo. Adesso mi sento pronto per la volata finale in vista dei playoff. Ci aspettano gare impegnative contro squadre ben attrezzate e ognuna con un determinato traguardo da raggiungere».
Come ad esempio Bellaria Cappuccini, prossimo avversario del Lella e fanalino di coda con appena due punti in classifica. «Un impegno che non va assolutamente sottovalutato – conclude Manfra – Loro cercheranno in tutti i modi di sorprenderci, ma dobbiamo essere attenti e pronti, anche chi finora ha giocato meno».


