Il ritorno in via Fermi del play di Córdoba permetterà il recupero completo dall’infortunio di Federico Stoch. Sartori: «Da gennaio sana competizione tra i due»
Ormai una settimana fa, il Pistoia Basket ha ufficializzato la firma di Ariel Filloy. Un ritorno in biancorosso, arrivato a dieci giorni dal debutto ufficiale in campionato, ormai pressoché inatteso, nonostante il classe 1987 fosse aggregato al roster dal primo giorno di preparazione, il 10 agosto scorso. Il DS Mauro Sartori era infatti stato chiaro quando interrogato sul tema, escludendo il suo tesseramento in primis per una questione di regolamento. L’ingresso di un altro over infatti “spinge” momentaneamente fuori dalla lista un altro cestista, per andare a comporre lo schema di iscrizioni a referto di massimo otto atleti di formazione italiana, due stranieri e due under.
UN TESSERAMENTO MAI IN DISCUSSIONE
Il direttore sportivo della Lumos aveva per questo motivo inizialmente escluso la possibilità di rivedere l’amato playmaker di Córdoba in pianta stabile in via Fermi, confermando la fiducia nel recupero di Federico Stoch dal grave infortunio al ginocchio subito nella scorsa stagione, il quale comunque non avverrà verosimilmente prima del nuovo anno. Alla luce di quanto avvenuto negli ultimi giorni e di quanto detto dal DS in sede di presentazione di Filloy, le dichiarazioni assumono il valore di una sana “pretattica“, con le idee invece chiare sul ritorno di Filloy ormai da tempo. Un’operazione arrivata quasi sottotraccia e che potrebbe rivelarsi quel decisivo asso in più nel già ricco mazzo di coach Ciani.
«Non abbiamo mai cambiato idea su Ariel – ha ammesso Sartori durante la conferenza che ha sancito il ritorno del play argentino -. Su di lui non ci sono mai stati dubbi. Eravamo consapevoli che la sua personalità dentro e fuori dal campo ci sarebbe servita. È chiaro che a livello di regolamento adesso ci siamo un po’ legati le mani, perché non possiamo schierare più di dieci giocatori “over”. Siamo stati fortunati sul fronte infortuni ma abbiamo deciso di essere pronti ad ogni evenienza. Per noi è stato naturale andare su un profilo difatti già inserito nel contesto oltre che di altissimo livello. Quando Federico Stoch tornerà, come da programma tra dicembre e gennaio, tra di loro ci sarà una sana competizione. Da una parte un giovane che scalpita, dall’altra il veterano che dà l’esempio ai più giovani. Abbiamo preferito avere questo tipo di “problemi” sulle scelte. Per Filloy è la terza volta a Pistoia e il suo è un profilo che non ha certo bisogno di presentazioni – ha aggiunto Sartori -. Siamo felici di poterlo avere con noi per tutta la stagione».
BOOST DI ESPERIENZA
Da un punto di vista tecnico, il roster di Pistoia aggiunge una guardia (e all’occorrenza play), in attesa che il giovane pari ruolo recuperi dallo stop fisico. Senza dubbio la sostanziale differenza di età tra i due – quasi 20 anni tra il classe 1987 Filloy e il 2006 Stoch – aumenta e non poco il livello di esperienza della squadra. Coach Ciani avrà così a disposizione un giocatore di immediato affidamento e in grado di spaccare le partite anche con pochi minuti a disposizione. Già nelle amichevoli estive questa capacità di entrare e rompere gli equilibri, specialmente con il suo mortifero tiro dalla lunga, si è rivelata fondamentale per cambiare l’inerzia. Soprattutto, lo staff tecnico potrà contare fin da subito su un giocatore pronto per le rotazioni (e non uno qualunque, ndr), aspettando il rientro del triestino, atteso tra dicembre e gennaio 2027.
Da anno nuovo potremmo dunque assistere a una sorta di staffetta tra Stoch e Filloy, con il primo di rincorsa per recuperare un posto nei dodici a referto. Forse non è del tutto da escludere anche una possibile diversa scelta, con il classe 2006 a cercare minuti altrove in prestito per tornare appieno dallo stop fisico. Domande le cui risposte arriveranno soltanto con il passare del tempo e sul percorso di recupero del giovane biancorosso. Filloy permette inoltre di colmare quella casella definibile come “guardia con i punti dalla panchina” apparsa forse fino ad ora l’unica su cui poter mettere ancora mano in sede di mercato. Con il ritorno dell’ex capitano, il quale indosserà il biancorosso per la terza volta in carriera, roster della Lumos è dunque adesso completissimo, ricco di alternative per qualità e caratteristiche, pronto per il debutto in campionato. Ormai ci siamo, la palla a due con la Libertas è sempre più vicina.

