La T Gema vuole una reazione dopo il k.o. con Cento ma sarà dura contro i piemontesi, in formissima. Sullo sfondo, il derby di domenica
La domenica di pausa avrà portato consiglio, oltre a forze fresche sia fisiche che mentali? Ce ne è bisogno, eccome se ce n’è: La T Tecnica Gema Montecatini si appresta infatti ad affrontare una trasferta molto più impegnativa di quanto ci si aspettasse ad inizio stagione. Mercoledì 4 novembre, alle ore 20:30 (diretta streaming su LNP Pass), i ragazzi di coach Andreazza tornano in campo dopo ben dieci giorni di sosta per il posticipo della settima giornata di Serie A2. Di fronte a loro ci sarà l’autentica rivelazione di inizio campionato, una Reale Mutua Torino che sta avanzando a suon di vittorie a sorpresa.
TRA CALENDARIO E CLASSIFICA
E’ il primo incontro tra società rappresentanti queste due città in 33 anni, il capoluogo piemontese e la cittadina termale si sono sfidate per l’ultima volta nel 1992/93: era Serie A, era tutto un altro mondo. L’appuntamento infrasettimanale non è dei più semplici ed oltretutto arriva in un momento oggettivamente delicato tra classifica e calendario. Da una parte La T Tecnica è chiamata ad una reazione dopo la dolorosa battuta d’arresto contro Cento, che ha peraltro sancito il quarto k.o. consecutivo dei rossoblù. Dall’altra la spasmodica attesa per il duello atteso e sognato da 18 anni con Pistoia; fra pochi giorni sarà realtà ma, come potrete immaginare, le questioni da risolvere si affrontano una alla volta. E di cose da cambiare ce ne sono molte, al netto di un percorso verso la salvezza che non pretende miglioramenti enormi dal giorno alla notte ma una crescita graduale e razionale.
Dal vizio dei 7/8 minuti di blocco in attacco che si sono ripetuti in tutte le partite giocate (pure in quella vinta a Sassari), ad una difesa che nonostante l’impegno e la grinta mai mancate non ha ancora ingranato, passando per un attacco che dipende molto (anzi, troppo) dalle giocate del mago Barnett.Tutte cose già dette e ridette, a cui si aggiungono qualche piccola carenza a livello atletico e nelle percentuali da 3. La T Gema esprime un buon basket a tratti e sembra faticare a trovare continuità quando le avversarie alzano il livello fisico e agonistico. Il quadro comunque non è buio al 100%, perché nelle ultime uscite si visto anche un apporto maggiore della panchina, i vari Acunzo, Lupusor, Passoni e capitan D’Alessandro hanno avuto le loro difficoltà e piano piano ne stanno uscendo con personalità. Poi però c’è chi in difficoltà ci sta andando sempre di più: nelle prossime partite Harris dovrà dare segnali concreti, alla guardia ex-Varese sono richiesti punti.
La scintilla non è ancora scoccata in casa termale ma tra le mani ci sono ingredienti promettenti per riuscirci, il guaio è l’avversaria di turno: la Torino di coach Paolo Moretti è osannata da tutti gli addetti ai lavori per il suo sfavillante inizio di stagione, di certo vorrà proseguire la propria marcia nobile e soddisfacente. Per vincere al PalaAsti non sarà sufficiente un’altra prestazione generosa, serviranno 40 minuti di piena lucidità ed attenzione senza disunirsi nei momenti di difficoltà. Magari ci vorrebbe anche una mano dall’infermeria, dove le ultime notizie sulle condizioni fisiche di Burini sono rassicuranti (lo ha confermato anche lo stesso coach Andreazza in sala stampa). La sua presenza sul parquet sarà comunque una ‘game-time decision’.
BATTERE LA SQUADRA SORPRESA
E non può essere una coincidenza che, proprio nella settimana che segna il ritorno del derby, La T Tecnica incroci la propria strada con lo storico allenatore di Pistoia, campione in biancorosso dell’allora Legadue nel 2013/14 insieme al g.m di Pallacanestro Montecatini Guido Meini. Alla sua terza stagione a Torino, coach Moretti ed i suoi ragazzi sono saliti alla ribalta proprio con la vittoria a Pistoia del 4 ottobre scorso; da lì ha avuto inizio un crescendo rossiniano che ha portato i gialloblu a battere potenze come Cividale, Brindisi e Pesaro. A settembre la Reale Mutua veniva inserita in una fascia di medio-bassa graduatoria, invece ad oggi è settimo posto con due partite in meno. Niente male ma è pur sempre valido lo stesso discorso fatto per La T Gema: siamo ancora nella fase di apertura della stagione e tutto può cambiare molto in fretta.
I fari saranno puntati sul duello a suon di canestri tra il buon Barnett ed il torinese d’America Zach Harvey, con i suoi 20.0 punti di media l’esterno è in corsa per il titolo di capocannoniere dell’A2 insieme al numero 44 montecatinese (ancora secondo con 22.0 di media). Al suo fianco c’è l’altro straniero, l’ala Terry Allen, che sta dando pure lui un discreto contributo con 14.8 punti di media. Li sta servendo decisamente ‘benino’ il regista del team piemontese Federico Massone, con 6.6 assist a partita l’ex-Trapani più che dettare i ritmi detta legge. Simone Pepe è l’elemento di esperienza e concretezza, mentre dalla panchina escono lasciando il segno i vari Falloppa, Ghirlanda ed il giovane brasiliano Villar Cristobo. Il classe 2004 Francesco Scandiuzzi è passato dai 3.2 punti di media dello scorso anno con il Dany Quarrata in B ai 5.8 punti attuali in A2. La sua esplosione rappresenta al meglio cosa sta facendo questa squadra. E poi c’è Matteo Corgnati, una vecchia conoscenza del mondo La T Gema avendo vestito questa canotta tre anni fa, che però non ha ancora fatto registrare una presenza in questa stagione.
