Il Teatro Bolognini si è colorato di arancione per una serata davvero Speciale

La Pistoiese For Special ha raccontato il suo primo anno con un emozionante documentario. Al loro fianco Comune, Fondazione Caript e Regione: «La parola chiave è grazie»

Il Teatro Bolognini si è fatto piccolo, nella serata di martedì, per contenere tutto quello che i ragazzi della Pistoiese For Special hanno portato in sala: sorrisi, emozioni, applausi che partivano prima ancora che le immagini finissero. Quando si sono accese le luci dopo la proiezione del documentario “Siamo tutti Speciali”, era chiaro che la serata non sarebbe stata come le altre. Inclusione, famiglia, amicizia, felicità: tutte le parole che si sentono spesso in contesti come questo, dentro il teatro avevano facce e voci precise, quelle degli atleti che si riconoscevano sullo schermo e di mamme e papà che li guardavano.

Il documentario, realizzato con i ragazzi, è stato il cuore dell’evento dedicato al primo anno di attività dell’associazione, patrocinato dal Comune di Pistoia. Immagini, video e dichiarazioni raccontano la quotidianità e la crescita di un gruppo che oggi conta 62 tesserati con sindrome di Down, disturbi dello spettro autistico e altre disabilità intellettivo-relazionali. Prima della proiezione hanno aperto la serata il presidente della FC Pistoiese Sergio Iorio e Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana. «Questa esperienza sta scuotendo un po’ tutta la Toscana», ha detto Dika, spiegando come l’inclusione faccia sentire parte di qualcosa di più grande: «Pistoiese For Special è una bellissima favola».

Poi lo schermo, e dopo lo schermo il palco. Presentati da Andrea Gherardini, responsabile comunicazione del club, sono intervenuti il vicepresidente Maurizio Turci e Simona Parrini, istruttrice degli Insuperabili, mentre nel corso della serata hanno preso la parola anche gli sponsor che sostengono il progetto. L’amministratore delegato Fabio Fondatori ha illustrato il percorso che nell’anno scolastico 2026/2027 porterà For Special nelle scuole pistoiesi, con il documentario ad aprire gli incontri con gli studenti. Tra i sogni della società c’è anche un’amichevole con Atalanta e Cesena For Special, realtà con un modello di integrazione molto simile a quello pistoiese.

Il momento più atteso è arrivato subito dopo, quando l’intera squadra è salita sul palco per salutare il pubblico. La seconda parte della serata è stata la tavola rotonda condotta da Valentina Conte, responsabile della redazione di Pistoia de La Nazione, dedicata all’inclusione e all’impatto sociale dello sport. Ed è qui che si è visto quanto il progetto sia ormai un fatto di comunità, con le istituzioni schierate al fianco della Pistoiese. Per Iorio la parola chiave è una sola: «Grazie». Il presidente ha ricordato che tutto è nato due anni e mezzo fa, quando ha preso in mano il club: «Era uno dei principali punti della mia lista, ma non pensavo che saremmo arrivati a questo livello in così poco tempo». Ha sottolineato come i ragazzi siano diventati non solo compagni di squadra ma amici, e ha ringraziato Stefano Carobbi, «una persona di grandissima sensibilità» che ha accettato di guidare l’associazione. «Abbiamo costruito fondamenta molto solide, ora puntiamo ad ampliare il livello di inclusività. Noi possiamo fare da apripista e condividere la nostra sensibilità col mondo esterno». I prossimi passi: consolidare il gruppo e partecipare ai campionati organizzati dalla federazione, avvicinando anche il settore giovanile alla For Special.

Luca Gori, presidente della Fondazione Caript, che da quest’anno sostiene il progetto, ha parlato di una realtà che ha permesso alla fondazione di aprirsi a orizzonti mai esplorati prima. «Questo progetto mi tocca nel profondo, ho lavorato a lungo per la MAIC», ha detto, ricordando come il ruolo delle fondazioni sia anche quello di lanciare messaggi di ottimismo e di fiducia verso il futuro. A Pistoia, ha aggiunto, vede «grande attenzione all’inclusione da parte delle nuove generazioni». Parole di orgoglio dal sindaco Giovanni Capecchi: «Pistoiese For Special rende orgogliosa la città». Il primo cittadino ha definito questa idea di sport un aiuto fondamentale per le famiglie, che stanno accanto ai figli ma a volte faticano a sostenerli, e ha ricordato la straordinaria ricchezza di volontariato e terzo settore del territorio, con scuole sempre più vicine a questo mondo. Il Comune, ha assicurato, può fare la sua parte per rendere ancora più bella la casa della Pistoiese. L’ultima parola, ma non meno importante, è stata per Stefano Carobbi, che si è rivolto direttamente ai ragazzi: «Non smettete di sognare. La mia mano per voi ci sarà sempre». Lo scambio con i giovani del settore giovanile, ha concluso, porta benefici anche e soprattutto a questi ultimi, e non solo ai tesserati della For Special.

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.


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