Il Pistoia Basket domenica affronterà una delle squadre più in forma del campionato, reduce dalla vittoria della Coppa Italia giusto un mesetto fa. L’arma in più? Sicuramente coach Meo Sacchetti
Coppa Italia alzata al cielo meno di un mese fa al Mandela Forum di Firenze. Il merito in gran parte è di coach Meo Sacchetti, capace di far esaltare i singoli di questo gruppo anche oltre il loro vero valore. L’altro responsabile di questo capolavoro è Gianmaria Vacirca, direttore sportivo della Vanoli nel tempo libero, out dal mondo della pallacanestro da più di otto anni e tornato quest’anno per rispondere alla chiamata di Sacchetti, che con lui ha voluto ricomporre la coppia vincente degli anni di Castelletto Ticino e di Capo d’Orlando. Cremona ha confermato un pacchetto italiano di valore, tra cui spicca il “vecchietto” Diener, oltre a giovani stranieri che si sono rivelati dei diamanti grezzi, come Crawford, Saunders, Aldridge e Mathiang.
IL QUINTETTO. A guidare la squadra è il veterano Travis Diener, playmaker classe ’82, di passaporto italiano, che se centellinato riesce ancora a illuminare il gioco come pochi in questo campionato. Per coach Sacchetti si è rimesso le scarpette lo scorso anno, tornando dal ritiro dopo più di tre anni di inattività. In questa statione viaggia a 8,6 punti e 3,3 assist a domenica, in 24,4′ di utilizzo. La guardia è Wesley Saunders, giocatore totale, capace di guadagnarsi il quintetto a suon di prestazioni, portando via di fatto il posto a Tre Demps. Presente a rimbalzo (7,2 carambole a incontro), affidabile al tiro (10,7 punti) e buon difensore, di fatto il prodotto di Harvard University è mister utilità. A completare il pacchetto degli esterni c’è “Drew” Crawford, MVP delle ultime Final Eight di Coppa Italia. L’ala americana, ex Northwestern University, sta giocando la sua miglior stagione dopo le avventure in D-League (Erie Bayhawks), Germania e Israele, segnando 17,9 punti a partita. Il post di ala grande è ricoperto dall’esordiente Payton Aldridge. Lungo perimetrale (è il miglior tiratore della Vanoli da tre punti, con 40,7%), alla prima avventura da professionista dopo l’esperienza collegiale a Davison, ma come dimostrano gli oltre 12,4 punti a partita lo scotto con il campionato italiano non l’ha pagato. Il centro della squadra è invece il gigante del Sud Sudan, Mangok Mathiang. 208 centri, padrone del pitturato, lo scorso anno si è diviso tra NBA (4 partite con Charlotte) e G-League (con i Greensboro Swarm). In questa stagione è andato moltissime volte in doppia doppia e attualmente produce 10,1 punti e 9,7 rimbalzi di media in 24,4′ di impiego.
LA PANCHINA. La forza di Cremona in questa prima parte di stagione però è la panchina che offre garanzie e alto rendimento.Il cambio del playmaker è Michele Ruzzier. Classe ’93, di origini triestine, gioca molto e bene, come dimostrano i 20,6′ di media in cui segna 7,2 punti, smistando anche 2,7 assist. Un rendimento clamoroso lo sta facendo registrare anche Giampaolo Ricci, lungo di origini romane, al secondo anno di fila con Cremona. A suon di canestri e rimbalzi (11,3 punti e 4,4 carambole in 19,1′ di media) gli sono valsi la convocazione in Nazionale. Le sue performance gli hanno fruttato anche il titolo di miglior stoppatore e miglior difensore alle ultime FInal EIght di Coppa Italia. Il cambio degli esterni è invece Vojislav Stojanovic, guardia/ala arrivata a stagione in corso da Torino dove non ha mai giocato. Anche lui è rifiorito alla corte di Meo Sacchetti e adesso segna 7 punti ad allacciata di scarpe, rimanendo sul parquet 16,3′. Completa in roster il lungo Giulio Gazzotti (1,4 punti e 1,7 rimbalzi in 6,4 minuti a gara).
IL COACH. Per la seconda stagione consecutiva alla guida di Cremona c’è coach Meo Sacchetti. Per lui doppio impegno dato che è anche l’allenatore della Nazionale Italiana, che è riuscito a qualificare per il prossimo impegno Mondiale. Dopo una carriera scintillante anche da giocatore (Torino, Varese, un oro agli Europei ‘83 e un argento alle Olimpiadi ‘80), si è rivelato anche un ottimo allenatore. Le occasioni però se le è sudate tutte sul campo, partendo dai campionati minori con Bergamo, Castelletto Ticino e Fabriano, salvo poi arrivare in Serie A dove ha allenato Capo d’Orlando, Udine, Brindisi ma soprattutto Sassari. In Sardegna ha allenato dalla stagione 2009/2010 al novembre 2015, riuscendo nell’epica impresa di vincere il triplete del 2014 quando la sua squadra conquistò Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana. Dal 1 agosto 2017 siede sulla panchina della Nazionale Italiana, attualmente impegnata nella qualificazione per i Mondiali 2019. Il suo è un basket molto libero, con le sue squadre che puntano tutto sull’attacco con azioni veloci e tiri spesso presi nei primi dieci secondi dell’azione.



