Verso Virtus Bologna Pistoia Basket, focus sulle VuNere

La Virtus Bologna ha aggiunto un pezzo da novanta come l’ex NBA Mario Chalmers e coach Djordjevic e intanto ha raggiunto la F4 di Champions League

La Virtus Bologna ha fatto, o meglio rifatto, le cose in grande. Durante la stagione infatti la squadra del patron Zanetti, ovvero mister caffè Segafredo, ha optato per un restyling in corsa che ha dato una dimensione ancor più europea a un roster che comunque era ampiamente sopra la linea di galleggiamento, essendo ancora in corsa nella coppa e in orbita playoff in campionato. A una rosa di valore, con giocatori del calibro di Punter, Taylor e Aradori, sono stati aggiunti altre stelle assolute come l’ex NBA Mario Chalmers e Yanick Moreira, oltre al cambio in panchina dove Sasha Djordjevic ha preso il posto di Pino Sacripanti.  Di fatto adesso la Virtus ha due stranieri in più in campionato, potendo ruotare gli uomini in Italia, mentre in Europa la maggior scelta ha già pagato i dividendi dato che la squadra bolognese si è qualificata per le Final Four della Champions League che si giocherà in Belgio, ad Anversa.

IL QUINTETTO

Il playmaker titolare è Tony Taylor. Giocatore molto esperto, ha girato mezza Europa (Polonia, Russia, Francia e Turchia) prima di arrivare alla Virtus. In questa stagione è protagonista sia con i punti (12,1 a gara) che con gli assist (5,1) che sono tanti nonostante il minutaggio non esagerato (28,3’). Da guardia c’è Kevin Punter, fromboliere che a suon di canestri lo scorso anno ha trascinato l’AEK Atene alla vittoria della Coppa di Grecia e della Basketball Champions League. Anche in Emilia Romagna non ha perso il vizio di crivellare le retine e viaggia ad una media di 15,4 punti a partita, tirando con 38% da tre punti. Tanti punti anche per Pietro Aradori, che ha comunque fatto registrare un calo negli ultimi mesi, passando dai 16,8 punti di media a dicembre ai 13,6 di adesso. L’ala grande del quintetto è il francese Amath M’Baye, già visto in Italia con le casacche di Brindisi e Milano. Proprio con l’Olimpia lo scorso anno ha vinto Scudetto e Supercoppa Italia. Il suo ingaggio è stato uno dei colpi di mercato dell’ambiziosa Bologna: dotato di un tiro letale sia dalla media che dalla lunga distanza, il transalpino al momento sta ripagando la fiducia riposta in lui con 10,3 punti e 4 rimbalzi ad allacciata di scarpe. Il centro titolare è invece Yanick Moreira, che ha preso il posto in quintetto dell’ex capitano Brian Qvale. Angolano, in carriera ha giocato in G-League, Francia, Spagna, Grecia e Russia, prima di sbarcare a marzo in Italia. In queste prime uscite viaggia a 8,4 punti e 7 rimbalzi in 18,4’. 

LA PANCHINA

Il grande rinforzo di questo 2019 è stato Mario Chalmers, un giocatore letteralmente di un altro pianeta. Il playmaker fino a oggi aveva giocato solo in NBA: dal 208 al 2015 a Miami e dal 2015 al 2018 a Memphis, vincendo due titoli (nel 2012 e nel 2013), oltre a quello conquistato in NCAA quando giocava per Kansas. Per il momento viene centellinato, giocando 17’ in cui segna 6,5 punti e smista 3 assist. Una risorsa preziosa in corso d’opera è Dejan Kravic, esperto centro dal doppio passaporto (sloveno e canadese). Per lui apparizioni nel campionato greco, belga e olandese, prima di arrivare alla corte di coach Pino Sacripanti. A Bologna si sta ritagliando uno spazio importante, come dimostrano i 21,5’ a partita che gli concede il suo allenatore. Anche in termini di punti e rimbalzi il suo è un contributo sostanzioso, dato che porta alla causa 10,8 punti e 6 rimbalzi a partita. Le Vu Nere possono contare anche su Kelvin Martin, che ha saltato una buona parte di stagione per infortunio ma che è comunque fondamentale per gli equilibri della squadra. In campo, in 19,4’ di utilizzo medio, garantisce 6,4 punti e 4,1 rimbalzi. Bottino leggermente più cospicuo per l’ex capitano bianconero, Brian QVale, a lungo sotto la lente d’ingrandimento per il suo rendimento sotto le attese, anche se 7,5 punti e 4,3 rimbalzi in 17,3 è comunque in grado di garantirli. A Bologna ci sono anche l’ex biancorosso David Cournooh (3,8 punti in 16’), Alessandro Pajola (1,1 punti in 11,9’), l’ex Siena Alessandro Cappelletti e Filippo Baldi Rossi (3,1 punti in 13’).

L’ALLENATORE

La squadra a inizio stagione era stata affidata a coach Stefano “Pino” Sacripanti, salvo poi esonerarlo nell’ultimo mese, probabilmente per evitare il rischio di non centrare l’obiettivo dei playoff per il secondo anno consecutivo dopo i tanti soldi spesi. Al suo posto è stato chiamato un santone del calibro di Alexandar “Sasha” Djordjevic. Il serbo era già stato a Bologna, da giocatore, anche se con la canotta della Fortitudo. Il palmares da giocatore parla di un oro e un argento olimpico e di due ori europei, svariati campionati vinte oltre a tre Coppe Korac e una Coppa dei Campioni. Da allenatore ha debuttato sulla panchina di Milano nel 2006-2007, poi Treviso, Panathinaikos e Bayern Monaco, senza dimenticare la nazionale serba che guida dal 2013. Per il momento con Bolgona ha già conquistato le Final Four di Champions League, anche se il merito è anche e soprattutto del suo predecessore.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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