Giro d’Italia 2019, 21° tappa: vince Haga. Carapaz si aggiudica la corsa rosa

E’ iniziato sabato 11 maggio da Bologna il Giro d’Italia 2019, la 102° edizione della corsa rosa. Lo squalo Vincenzo Nibali ha voglia di tornare a vincere: «E’ passato troppo tempo»

Sarà Bologna a dare il via sabato 11 maggio alla 102° edizione del Giro d’Italia 2019. Un via spettacolare e selettivo, con una cronometro individuale di 8,2 km, che dal centro della città porterà gli atleti sul San Luca.

LE GESTA DI VINCENZO NIBALI AL GIRO D’ITALIA 2019

Pistoia Sport seguirà con interesse il Giro d’Italia 2019, con un occhio di riguardo per Vincenzo Nibali, che alla vigilia ha dichiarato: «Sono molto calmo alla vigilia di questo Giro. Come sempre ho preparato bene la gara e ho l’obiettivo di correre al meglio. Abbiamo deciso che il Giro sarà il mio obiettivo principale quest’anno. Sempre più ciclisti arrivano in Italia in grande forma anno dopo anno e rendono il Giro sempre più internazionale. È difficile nominare tutti i favoriti ma al momento Primoz Roglic, Mikel Landa e Simon Yates sono i miei rivali più importanti. Essendo superstizioso, non voglio dire altro, a parte che sono qui per un bel risultato. Mi manca vincere. La mia ultima vittoria è stata troppo tempo fa (la Milano-Sanremo 2018, ndr). Alzare le braccia al cielo è la cosa più bella per un atleta».

CLASSIFICA GENERALE

1. Carapaz (Ecu) in 70h02’05”;

2. Nibali (Ita) a 01’05”;

3. Roglic (Slo) a 02’30”

VENTUNESIMA TAPPA

Come da pronostico, Carapaz difende la maglia rosa nella cronometro finale con arrivo nell’Arena di Verona. Non basta un’ottima prestazione a Nibali, che rosicchia quasi 50 secondi all’ecuadoregno, ma resta secondo nella generale. Roglic chiude terzo superando Landa. La vittoria di tappa va invece a Chad Haga.

VENTESIMA TAPPA

Carapaz ipoteca il Giro d’Italia: l’ecuadoregno non cede il passo nonostante il forcing di Nibali. Lo Squalo ci prova, ma senza riuscire a staccare la maglia rosa. Chi perde terreno è Roglic, che scende in quarta posizione in favore di Landa. La vittoria di tappa va invece a Bilbao, proprio davanti al ciclista della Movistar.

DICIOTTESIMA TAPPA

Tappa senza scossoni in classifica generale. Dopo una fuga di 170 km, Damiano Cima batte Maestri e Denz, e beffa il gruppo, con i velocisti che erano all’ultima spiaggia per tentare un exploit. Nei prossimi tre giorni le montagne e gli arrivi in salita saranno protagonisti: Nibali e Roglic saranno chiamati a dare il tutto per tutto per impensierire la maglia rosa Carapaz.

DICIASSETTESIMA TAPPA

La maglia rosa Carapaz lancia un segnale chiarissimo agli avversari: nel finale della 17° tappa con arrivo ad Anterselva, l’ecuadoregno stacca sia Nibali che Roglic, entrambi in difficoltà, guadagnando altri sette secondi in classifica generale. Meglio di lui, fra i corridori in lizza per la maglia, fa solo Landa. Il successo di tappa va invece al francese Nans Peters.

SEDICESIMA TAPPA

La tappa più attesa, la sedicesima, quella del Mortirolo, quella orfana del Gavia ricoperto di neve, non ha deluso. Ha vinto Ciccone su Hirt (in 5h36’27”), ma a entusiasmare i tifosi che lo avevano già osannato alla partenza da Lovere ci ha pensato Vincenzo Nibali. Sulla salita più dura, sotto la pioggia, il siciliano è andato all’attacco e ha rosicchiato secondi importanti al suo principale rivale, Primoz Roglic. Nibali, che aveva un minuto di ritardo dallo sloveno, è arrivato 4° e adesso nella classifica generale è davanti, con un vantaggio di 22”.

QUINDICESIMA TAPPA

il protagonista di giornata è stato Vincenzo Nibali, autore di un attacco sull’attesa di Civiglio e poi grandissimo in discesa, fino al sesto posto finale, mentre Roglic ha vissuto la giornata più difficile con una foratura e una caduta.

Nibali ha guadagnato 37” su Roglic, che ora ha 1’00 di vantaggio sul siciliano. Lo sloveno, che dopo aver forato aveva seguito l’ammiraglia della Sunweb, è stato multato di 200 franchi svizzeri, ma non ha ricevuto penalizzazioni cronometriche.

Resta in rosa Carapaz, che ora ha 47” su Roglic e 1’47” su Nibali nella classifica generale.

TREDICESIMA TAPPA

Primo vero arrivo in salita di questo Giro d’Italia 2019. La vittoria di tappa è andata al russo Zakarin, che sale in terza posizione nella classifica generale. Giornata animata da una fuga che ha visto fra i suoi protagonisti anche Ciccone, Mollema e Nieve, quest’ultimo secondo sul traguardo. In difficoltà la maglia rosa Polanc, che tuttavia riesce a difendere il primato. Molto bene Landa, non altrettanto Yates che perde terreno da Nibali e Roglic, i grandi favoriti per il successo finale e arrivati insieme, dopo essersi attaccati in un paio di occasioni.

DODICESIMA TAPPA

Dopo la decima e l’undicesima tappa, vinte rispettivamente da Demare ed Ewan, in cui non era successo sostanzialmente nulla a livello di classifica generale, nella dodicesima fatica del Giro 2019 la maglia rosa cambia padrone. Dalle spalle di Valerio Conti passa a quelle del compagno di squadra Jan Polanc, sesto al traguardo di Pinerolo, dove a festeggiare il successo è stato Cesare Benedetti. Lo sloveno si prende il simbolo del primato grazie alla fuga che ha permesso al gruppo di testa di distanziare di quasi dieci minuti il gruppo degli inseguitori con Nibali, Roglic e altri big della classifica. Classifica rivoluzionata e che vede adesso Polanc in testa con più di quattro minuti su Roglic.

NONA TAPPA

Grande prova di Primoz Roglic che in terra romagnola si aggiudica la cronometro individuale nella tratta da Riccione a San Marino (34,8 chilometri). In seconda posizione Campenaerts a 11”, terzo Mollema a 1’00”. Nibali chiude quarto, ad 1’05” dal vincitore, mentre la maglia rosa viene conservata ancora da Conti (classificatosi trentottesimo) che aveva un vantaggio di 5’24” sullo sloveno.

OTTAVA TAPPA

La tappa più lunga del Giro d’Italia 2019 (239 chilometri), la Tortoreto-Lido Pesaro, è stata vinta in volata dall’australiano Caleb Ewan, che si è lasciato alle spalle Viviani e Ackermann. Nessuna variazione per quanto riguarda la maglia rosa: Valerio Conti conserva il ruolo di leader in classifica generale.

SETTIMA TAPPA

A L’Aquila arriva con le braccia alzate sul traguardo Pello Bilbao, grazie a uno scatto nel finale. Lo spagnolo ha preceduto Gallopin e Formolo. La maglia rosa resta sulle spalle di Valerio Conti. Nibali perde altre due posizioni in classifica, anche se il Giro è solo all’inizio.

SESTA TAPPA

La sesta tappa della corsa rosa regala una rivoluzione nella classifica generale. Merito della fuga del duo Masnada-Conti, con il primo che si prende la vittoria a San Giovanni Rotondo e il secondo la maglia di leader del Giro, e di un altro drappello di ciclisti. Il gruppo composto fra gli altri da Raglic e Nibali giunge al traguardo con oltre sette minuti di ritardo.

QUINTA TAPPA

Il Giro d’Italia ha perso uno dei suoi protagonisti: Dumoulin ha deciso di ritirarsi. L’olandese aveva deciso di riprovare ma dopo pochi chilometri della quinta tappa, da Frascati a Terracina, è salito sull’ammiraglia. Adesso si concentrerà esclusivamente sul Tour de France.

Per quanto riguarda la quinta tappa se l’è aggiudica Ackermann, secondo Gaviria, terzo Demare. Per Ackerman è la seconda vittoria in questo giro e il quarto piazzamento tra i migliori cinque di fila. Classifica Generale invariata.

QUARTA TAPPA

Richard Carapaz ha conquistato la 4^ tappa del Giro d’Italia, 235 km da Orbetello a Frascati. Lo sloveno Primoz Roglic resta saldamente in Maglia Rosa, guadagnando sugli altri uomini di classifica (in ritardo per una maxi-caduta nel gruppo nel finale) con Vincenzo Nibali che ha perso 19’’. Brutta caduta nel finale per Dumoulin, che è arrivato al traguardo con molto distacco.

TERZA TAPPA

La classifica generale resta invariata anche al termine della terza tappa. Nessun problema per i migliori (nonostante una caduta nel finale di Battaglin che ha spezzato il plotone a metà). A Orbetello arriva la vittoria di Gaviria, secondo sul traguardo, ma promosso a primo a causa della squalifica di Vivani, declassato per un cambio di direzione negli ultimi metri: manovra che non è prevista dal regolamento.

SECONDA TAPPA

Tappa sostanzialmente di spostamento per Nibali, che resta sempre in testa al gruppo onde rischiare cadute. A Fucecchio l’arrivo è in volata e premia il tedesco Ackermann, davanti a Elia Viviani. Lo “Squalo” resta così terzo nella classifica general, con Roglic in maglia rosa.

PRIMA TAPPA

E’ subito un gran Vincenzo Nibali. In una cronometro, quella a Bologna, che non lo vedeva fra i favoriti, il nativo di Messina chiude con un ottimo terzo posto, alle spalle dello sloveno Roglic e del britannico Yates, l’unico ipotetico rivale per il successo finale a fare meglio dello “Squalo”. Deludente la prova di Dumoulin, che perde cinque secondi da Nibali.

Redazione PtSport
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