Dopo il trionfo di Borgo a Mozzano l’Appennino Volley torna in serie D. Cecchini, Corrieri e Cinotti: «La realizzazione di un sogno»
La vittoria per 3-1 in gara due disputata a Borgo a Mozzano ha riportato l’Appennino Volley in serie D, categoria che in quel di San Marcello Pistoiese mancava dal 2015. Da allora la squadra di Giancarlo Cecchini ha dovuto percorrere una lunga e ripida salita, quasi un percorso “dantesco”: dall’inferno della Seconda Divisione, passando per il purgatorio della Prima Divisione con i playoff delle ultime due stagioni, fino alle porte del paradiso, ovvero la serie D, che si sono spalancate al termine del doppio successo conseguito contro la Pallavolo Valdiserchio, riscattando l’amarezza per la sconfitta della prima finale, quando a vincere era stato il Fanball Orsaro Filattiera.
Dopo una lunga agonia, l’Appennino torna nella pallavolo delle big, dove proprio nelle stagioni precedenti si era messo in evidenza con risultati di prestigio. Con il ritorno dell’Appennino, la pattuglia di compagini pistoiesi nei campionati di C e D si allarga, con ben dieci formazioni a rappresentare la Pistoia pallavolistica sui parquet della Regione: Buggiano, La Fenice, Montebianco (C Femminile e D Maschile), Delfino Pescia (D Femminile e D Maschile), Aglianese, Ctt Monsummano, Zona Vv.f. Mazzoni e lo stesso Appennino.
Noi, dopo il fischio finale del match presso il parquet di via Salvemini, abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni protagonisti di questo incredibile successo, quelle di coach Giancarlo Cecchini, del centrale-capitano Ilaria Corrieri e dell’opposto Clio Cinotti.
Giancarlo, quali sono le tue sensazioni a caldo dopo l’avvenuta promozione in serie D? Non è stato facile avere ragione del Valdiserchio…
«No, non è stato per niente facile. Loro sono una squadra forte e molto giovane. Primo set molto difficile nel quale abbiamo sofferto tanto il loro servizio. Ma dal secondo set siamo cresciuti in tutti i fondamentali, a partire da una grande prova difensiva, abbiamo battuto bene mettendo le avversarie in difficoltà e poi siamo riusciti anche a murare il loro reparto centrale, che sicuramente è il loro punto di forza insieme all’opposto, quindi bene così!».
Nel 2012 avevate raggiunto la serie D, nel 2015 eravate andati ad un soffio dalla serie C: cosa significa per l’Appennino tornare in un campionato importante come la serie D?
«Vuol dire tantissimo, ovvero che con poco siamo in grado di raggiungere ottimi risultati e questo è possibile grazie alla costanza delle ragazze che si allenano con grande impegno e cercano di migliorarsi sempre. Nella nostra zona non ci sono grandi numeri quindi facciamo il massimo con il materiale che abbiamo a disposizione. Già nei due anni precedenti abbiamo preso parte ai playoff, in particolare l’anno scorso siamo andati ad un passo dallo spareggio. Stavolta abbiamo centrato il nostro obiettivo. Inoltre, in questa stagione è tornata Evelin Biagi, una palleggiatrice di altissimo livello, determinante per il nostro gioco. Sicuramente è un segnale importante il fatto che tornino a giocare atlete che già in passato avevano indossato la nostra maglia».
Giancarlo, hai sempre fatto parte di questo club pur avendo avuto nella tua carriera l’opportunità di allenare anche altre squadre: cosa significa per te portare in alto l’Appennino Volley?
«Vincere con questa squadra per me è il massimo. La nostra pallavolo è stata forte quando abbiamo avuto allenatori di alto livello come Sandro Becheroni (attuale tecnico della serie B1 del Nottolini Capannori) che è di San Marcello. Da parte nostra c’è sicuramente un grande spirito di appartenenza: sia noi allenatori che le ragazze teniamo tantissimo ad ottenere risultati importanti con la squadra del nostro paese. Per noi è un grande orgoglio riuscire a vincere con gente della montagna».
Ilaria, Clio, che sensazioni avete provato dopo l’ultimo pallone che vi ha regalato la promozione?
«Per noi è un sogno che si realizza dopo un’annata nella quale siamo sempre state in testa al nostro girone, con l’opportunità di provare a salire in serie D già nella prima finale. Non era andata bene contro Filattiera, però ci siamo rifatte alla grande contro il Valdiserchio ed è stato il giusto premio dopo un campionato stupendo. Una vittoria che volevamo raggiungere a tutti i costi!».
Sicuramente non sono mancati momenti di difficoltà, ma siete riuscite a risollevarvi fino a raggiungere il salto di categoria…
«Sì, il momento più duro è stato verso la fine del campionato quando abbiamo iniziato ad accusare un po’ di stanchezza visto che eravamo poche atlete agli allenamenti per vari motivi e quindi c’è stato qualche acciacco. Non è stato facile rialzarsi dopo aver perso il primo round contro l’Orsaro Filattiera, però poi insieme al coach abbiamo ritrovato la forza e grinta necessarie per provarci di nuovo e questa volta è andata bene».
Voi siete alcune delle giocatrici che avevano deciso di rimanere anche dopo la ripartenza dalla Seconda Divisione e siete sicuramente delle colonne portanti di questa squadra: cosa significa per voi essere tornate in serie D con questa maglia?
«Tanta gioia e felicità perché comunque la nostra squadra è composta da tutte atlete della montagna. Non abbiamo numeri importanti come, ad esempio, le squadre di altre città che chiaramente hanno maggiori possibilità di ricambio. Quindi ci siamo impegnate fin dall’inizio per arrivare a questo successo ed averlo conseguito con atlete della nostra zona per noi rappresenta davvero un grande motivo di orgoglio e soddisfazione!».
E noi non possiamo fare altro che formulare nuovamente i nostri complimenti all’Appennino Volley per la promozione in serie D, condividendo e sottoscrivendo a più riprese le parole di coach Cecchini e delle giocatrici Corrieri e Cinotti, aggiungendo che l’impresa realizzata dal team montanino rappresenta una vittoria per l’intero movimento pallavolistico pistoiese, che sicuramente ha bisogno di successi e storie simili a quella che stiamo commentando, fornendo un evidente segnale di come la nostra pallavolo sia molto competitiva.



