Il nuovo direttore sportivo della Pistoiese, che prende il posto di Raffaele Pinzani, ha iniziato alla Carrarese e ha un passato sia alla Juventus che al Real Madrid
Vogliamo fare una battuta, forse scontata, ma che serve per introdurre una nuova pagina della Pistoiese? Allora diciamo che era fin troppo evidente, dopo un’annata calcistica legata a troppi episodi amari, che la società arancione volesse ripartire dando a tutta la città un gusto decisamente più….dolce.! Ed ecco allora la scelta del nuovo direttore tecnico che prende il posto di Raffaele Pinzani: Giovanni Dolci, che ha chiuso la sua collaborazione con la Robur Siena durata tre anni e coincisa con il passaggio di proprietà del club bianconero da Antonio Ponte ad Anna Durio, primo presidente donna della storia del Siena nell’agosto 2016. Tre stagioni intense che, così come sottolineato in un breve comunicato stampa del sodalizio senese, “hanno permesso una ricostruzione della rosa e una patrimonializzazione dell’organico stesso, sfiorando traguardi ambiziosi….”.
Le stesse ambizioni che tutta la Pistoia calcistica gli chiede, affamata com’è di tornare a soffrire meno, per arrivare a vedere i propri beniamini protagonisti sui terreni di gioco della terza serie nazionale, cercando di formare una rosa con il giusto mix tra giocatori esperti e ragazzi giovani vogliosi di emergere, esattamente come aveva fatto nella città del Palio. Ma conosciamo più da vicino il nuovo diesse arancione: 51 anni ancora da compiere, essendo nato a Carrara il 12 settembre 1968, Dolci ha alle spalle una lunga sequela di esperienze, anche in squadre prestigiose e al fianco di uomini che nel mondo dell’arte pedatoria hanno segnato pagine importanti. L’ex Siena inizia come osservatore proprio con la Carrarese, a cui faranno seguito l’Alto Adige, tre anni con l’Hellas Verona come capo osservatore, due anni con la Juventus di nuovo come osservatore, un anno addirittura col Real Madrid, prima di approdare con Pasquale Sensibile al Novara come responsabile degli osservatori.
Questo, insieme al supercorso a Coverciano come ds (ndr passato col massimo dei voti, 110), è senza alcun dubbio il salto di qualità che porta Dolci a Viareggio come ds a cui faranno seguito due importanti e controversi anni a Como, prima come direttore tecnico, con Mauro Gibellini, poi come unico responsabile. Le varie diatribe interne al Como Calcio tra Gibellini e la società che lo coinvolsero anche direttamente, nonostante la promozione in serie B nel 2015, alla quale fece subito riscontro una repentina retrocessione l’anno successivo, lo portarono al distacco dai lariani per approdare, cosi come precedentemente segnalato, alla Robur Siena. Viene considerato un profondo conoscitore del mondo delle giovanili, una figura insomma che sembrerebbe disegnata su misura per il rilancio/riscatto della Pistoiese. Ben arrivato e buon lavoro Direttore.


