Il commento del direttore tecnico del Pistoia Volley La Fenice dopo il titolo nazionale acquisito dal club fuxia-blu: «La realizzazione di un progetto che parte da lontano»
Qualche ora dopo rispetto alla notizia che ha movimentato le vicende del volley pistoiese, ovvero relativamente allo scambio di titoli con il Dream Volley Pisa che consentirà al Pistoia Volley La Fenice di cimentarsi per la prima volta nel prestigioso campionato di Serie B2, abbiamo avuto il piacere di ascoltare le parole del direttore tecnico del club presieduto da Luciana Faralli, Claudio Caramelli, che nell’ultimo anno agonistico ha ricoperto in contemporanea anche i ruoli di secondo allenatore della prima squadra e coach della Seconda Divisione, oltre che seguendo con occhio vigile le altre formazioni del settore giovanile fenicino.
Con Caramelli abbiamo avuto l’opportunità di toccare più tasti, non soltanto attinenti alla grande news riguardante l’arrivo della categoria nazionale a Pistoia, ma anche in riferimento all’organico che disputerà il prossimo campionato di B2, la questione palestre, il punto sul brillante torneo di Serie C dell’ultima stagione, uno sguardo globale sul momento attraversato dalla pallavolo pistoiese, fino alla conferma di Daniele Tonini come head-coach della prima squadra.
Claudio, nella stagione 2019/20 La Fenice disputerà il torneo di Serie B2: qual è il tuo pensiero a riguardo?
«Si tratta di un obiettivo che avevamo provato ad inseguire già nella scorsa estate. Averlo raggiunto significa per noi la messa a punto di un progetto che avevamo disegnato sei anni fa, quando abbiamo iniziato la nostra avventura partendo dalla Seconda Divisione. Credo che la Serie B2 nella nostra città rappresenti una grande occasione per le giocatrici di Pistoia: è nostra intenzione, infatti, affrontare questa nuova avventura con un team interamente pistoiese».
Cosa ci puoi dire sul roster che giocherà nella quarta serie nazionale?
«Stiamo cercando di completare la squadra che è stata già protagonista in positivo nelle ultime due stagioni in Serie C, possibilmente inserendo elementi validi della nostra provincia. Siamo in una fase di trattative con diversi profili che potrebbero fare al caso nostro».
Si vocifera a proposito di un possibile ritorno di Chiara Bruni, fresca vincitrice della B2 con la Pallavolo Fucecchio…
«Chiara è stata autrice di una stagione strepitosa, nonostante lo scetticismo iniziale di alcuni addetti ai lavori circa le sue possibilità in un nuovo scenario come quello della Serie B2. Tuttavia, in poco tempo ha saputo ritagliarsi uno spazio fondamentale, diventando anzi titolare inamovibile del sestetto fucecchiese. La promozione in B1 rappresenta una grande soddisfazione sia per l’atleta stessa ma anche per La Fenice che l’ha vista crescere in questi anni. Posso dire, allo stato attuale, che al 90% farà parte della nostra squadra, così come rimarranno altre giocatrici molto importanti nonostante le tante richieste da altre realtà».
La questione impianti continua ad essere un tema spinoso…
«Sì, sicuramente rappresenta una nota dolente di Pistoia. La palestra “Anna Frank” ha i requisiti minimi per poter ospitare un campionato nazionale, però chiederemo al Comune di usufruire di maggiori spazi insieme alla possibilità di costruzione di un nuovo impianto consono a queste categorie».
Quello dell’anno scorso è stato un campionato esaltante per La Fenice…
«Oltre alla discreta posizione in classifica (ottavo posto), unita alla salvezza anticipata, preme sottolineare la crescita di alcune atlete quali Gagliardi, Baroncelli, Pellitteri e Massaro, ma complessivamente l’intero gruppo ha fatto riscontrare progressi importanti. Se dovessi fare una menzione particolare, la prossima stagione potrebbe essere quella della consacrazione per Bianchini».
Al roster della Serie C sono state aggregate anche atlete della tua Seconda Divisione: che segnali hai avuto dal settore giovanile?
«Molto incoraggianti. Abbiamo fatto un buon lavoro che rispecchia la nostra filosofia, ovvero quella di formare giocatrici in casa piuttosto che tentare di vincere campionati giovanili senza avere un serbatoio di atlete futuribili. In tal senso in ogni gruppo giovanile disponiamo di elementi interessanti che potranno crescere in modo significativo, e quindi di buona prospettiva. La B2, infatti, è pensata per dare alle nostre giocatrici l’opportunità di maturare progressi, mettendosi in evidenza in un campionato di alto livello».
Claudio, come valuti la situazione della pallavolo pistoiese?
«Molto difficile, ma questo riguarda anche le altre province. Nella nostra, però, si riscontra una bassa capacità generale di produrre talenti in casa, dovendo ricorrere ad atlete provenienti da fuori allo scopo di puntare alla vittoria finale dei campionati, ma senza costruire una base solida per il futuro. Da questo punto di vista, al termine di questo anno agonistico, non è cambiato molto».
E allora c’è tanta curiosità di vedere all’opera La Fenice pronta a spiccare il volo in B2. Il dato certo, confermato dallo stesso Caramelli, è rappresentato dalla permanenza in panchina di Daniele Tonini, autore di un lavoro a dir poco straordinario nell’anno agonistico appena concluso: il trainer ex Aglianese, Buggiano, Blu Volley e Volley Art Firenze si appresta a vivere la sua seconda stagione in forza alla società della presidentessa Faralli.


